Televisione

Mfe, struttura pubblicitaria su scala europea ma il focus resta sulla Germania

Nasce Mfe Advertising, per gestire la pubblicità a livello europeo e dirigersi sui grandi investimenti. Durante la serata di presentazione dei palinsesti Mediaset ribadita la centralità del progetto europeo e dei piani su Prosiebensat in Germania

di Andrea Biondi

Imagoeconomica

3' di lettura

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«Se mi ha dato fastidio sentire parlare di vendita delle nostre aziende o di decisioni familiari in tal senso appena morto mio padre? La risposta è sì. Se abbiamo mai parlato in famiglia di possibili cessioni? La risposta è no». Anzi, a commento di quello che ha detto sul palco davanti alla stampa Pier Silvio Berlusconi, ad Mediaforeurope, aggiunge poi che «mio padre negli ultimi tempi non ha mai detto “si venda Mediaset”. Anzi casomai...».

Mediaset non è in vendita

Mediaset non è in vendita e non lo sarà. Su questo ha voluto essere molto chiaro il numero uno del gruppo durante la serata di presentazione dei palinsesti. In cui il gioco di rimandi fra passato e futuro è stato costante. Del resto c’era da aspettarselo: era la prima dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi. E in molti momenti il secondogenito da tempo capoazienda in Mediaset non ha nascosto momenti di commozione.

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Ma «come ho detto subito a voi quando vi ho visti il giorno stesso della morte di mio padre, ora facciamo click. E andiamo avanti più forti e determinati di prima». Non a caso ieri alla presentazione erano stati invitati «i 60 ragazzi più giovani che lavorano in Mediaset. Parliamo di ragazzi sotto i 27 anni».

Il ringiovanimento dell’azienda

Agli atti c’è un piano di turnover – 150 nuovi ingressi all’anno – a far capire la direzione anche di cambiamento che si vuole intraprendere. Che dal punto di vista del prodotto ha già prodotto alcune novità – l’approdo su Rete 4 di Bianca Berlinguer che arriva in concomitanza temporale con una scelta secca, e pare tutt’altro che condivisa, del divorzio con Barbara d’Urso – e che dal punto di vista strategico ha due capisaldi: l’espansione oltre i confini nazionali e il focus sulla Germania.

Germania sotto la lente

in definitiva sono anche due aspetti della stessa dinamica, con la Germania che rappresenta il prossimo step. Qui però siamo forse già oltre l’inizio. Perché l’assemblea della partecipata Prosiebensat ha nominato nel Consiglio di Sorveglianza della tv bavarese Katharina Behrends (99,59% voti favorevoli), general manager di Mfe-Mediaforeurope per la regione tedesca e Thomas Ingelfinger, già parte del consiglio di sorveglianza di altre società e gradito all’azionista italiano.

Il possibile controllo di fatto

All’assemblea in forma virtuale è stato rappresentato il 57,3% del capitale. Mfe a maggio è salita al 28,87% del capitale sociale di Prosiebensat (29,70% degli attuali diritti di voto escluse le azioni proprie). In particolare, il 26,58% del capitale sociale (27,34% degli attuali diritti di voto) è in proprietà diretta e il 2,29% del capitale sociale (2,35% degli attuali diritti di voto) è assicurato da strumenti finanziari. «In Germania – ha spiegato a margine l’ad Mediaforeurope – la questione è in mano ai legali sul tema del possibile controllo di fatto. Che in generale non c’è dati i numeri. Ma occorre verificare per le singole operazioni. In quel caso per la legge tedesca scatta la comunicazione del controllo di fatto. Ma vedremo».

Il peso da primo azionista Prosiebensat

Una risposta diretta sul progetto in Germania, arrivati ora alle soglie dell’Opa, l’ad Mediaforeurope non la dà. Ma si capisce che il focus è lì, dopo aver ormai inglobato la controllata spagnola. «Al momento – replica Pier Silvio Berlusconi – non so dire come ci muoveremo. Le strade sono tutte aperte. Certo, noi abbiamo chiaro un progetto industriale: espanderci per far fronte all’avanzata dei colossi del web e dello streaming. La Tv è viva. C’è solo da capire che le dimensioni sono il fattore chiave. Bisogna crescere. E per noi la strategia chiave è farlo negli altri Paesi. Ma se non c’è progetto europeo per noi senza la Germania, è anche vero che noi in Germania siamo il primo azionista» con tanto di quota che può fungere da minoranza di blocco.

Nasce Mfe Advertising

In questo quadro ieri è stata comunicata la nascita della struttura pubblicitaria europea Mediaforeurope Advertising, che sarà guidata dall’ad di Publitalia ’80 e consigliere Mfe, Stefano Sala, e presieduta dallo stesso Pier Silvio Berlusconi. Una struttura nata per dialogare con le holding dei grandi gruppi e portare investimenti sulle properties del gruppo. E portare quindi a livello europeo il core business dell’azienda: pubblicità sfruttando «la struttura crossmediale, che ci permette di dialogare con 180 milioni di persone fra Italia, Spagna e Germania».

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