Mercedes, profitti 2023 in calo. «Auto elettriche più costose per anni»
Calo della domanda per le vetture alla spina, cambiano gli obiettivi al 2030. Dividendo in leggero aumento. Buyback fino a 3 miliardi
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I punti chiave
Le ultime da Radiocor
Pirelli: alza lievemente target ricavi a 6,75-6,95 mld (RCO)
Pirelli: +23,3% a 156,8 mln utile I trim, ricavi 1,74 mld (RCO)
Enel: +3,6% ebitda I trim a 6 mld con Spagna e Latam, utile ordinario a 1,94 mld (+3,9%) (RCO)
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Mercedes-Benz cambia gli obiettivi sull’elettrificazione. La domanda non corrisponde alle previsioni e anche i prezzi promettono di restare a livelli elevati ancora per qualche tempo, secondo la casa di Stoccarda. Ed ecco che, proprio nel giorno in cui la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, conferma al 2026 la data per una messa in discussione del ban ai motori a scoppio (2035), arriva la rassicurazione: potremo aggiornare la tecnologia e produrre auto a combustione interna fino al prossimo decennio.
Intanto il gruppo ha chiuso il 2023 con un utile netto di 14,53 miliardi di euro, -1,9% rispetto al 2022. I ricavi sono invece saliti del 2,1% a 153,3 miliardi di euro. L’Ebit è calato del 3,9% a 19,66 miliardi, mentre l’Ebit rettificato si è attestato a 20 miliardi (-3,2%). Il free cash flow del business industriale ha raggiunto 11,3 miliardi (+39,2%, da 8,1 miliardi nel 2022), principalmente grazie alla comunque elevata redditività, all’elevato tasso di conversione della liquidità e al minor capitale circolante. La liquidità netta del settore industriale è salita a 31,7 miliardi (da 26,6 miliardi di fine 2022). L’utile per azione (Eps) si è attestato a 13,46 euro (-0,7%).
Dividendo su e buyback fino a 3 miliardi
Per quanto riguarda il quarto trimestre 2023, Mercedes-Benz Group ha registrato ricavi in calo dell’1,8% a 40,261 miliardi di euro, un Ebit di 4,326 miliardi (-20,1%) e un utile netto di 3,16 miliardi (-21,5%), con eps di 2,99 euro (-19,7%).
All’assemblea degli azionisti del prossimo 8 maggio, il Cda proporrà la distribuzione di un dividendo di 5,30 euro per azione (5,20 lo scorso anno). Inoltre, il gruppo ha annunciato un ulteriore programma di riacquisto di azioni proprie (buyback) per un valore massimo di 3 miliardi. Per il 2024 i ricavi del gruppo sono attesi al livello del 2023, l’Ebit è previsto leggermente inferiore, come anche il free cash flow.
Il mercato ha accolto bene soprattutto filosofia del dividendo e buyback, perché i dati in sé sono stati deludenti e le prospettive per il 2024 non esaltanti. «A lungo termine, la nostra politica è favorevole agli investitori. Abbiamo in mente il loro interesse per il futuro», ha dichiarato il ceo Ola Källenius. Il titolo ha chiuso con un +4,85 per cento (+18% negli ultimi 30 giorni, che vale il momentaneo terzo posto nel ranking globale per capitalizzazione, a 76 miliardi, dopo Tesla e Toyota; -3,7% negli ultimi 12 mesi).



