Banche

Mediobanca, Mps e Bpm in rally dopo rinnovo cda. Torna suggestione risiko

Rocca Salimbeni e Piazza Meda hanno scelto i membri dei nuovi board e adesso il mercato torna a ragionare sul terzo polo. Occhi sul piano per l'integrazione di Piazzetta Cuccia

di Enrico Miele

 ANSA

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La pausa nel risiko bancario, per eleggere i cda di Mps e Banco Bpm, sembra ormai conclusa anche a Piazza Affari, con il mercato che subito torna a ragionare di «terzo polo», pur smorzato dai diretti interessati, e di possibili movimenti nell’azionariato degli istituti. Nell’attesa, continua la corsa dei rispettivi titoli, con il rally Banca Monte Paschi Siena (tornata ormai sui livelli di fine febbraio),Mediobanca (vicina al top da settembre scorso) e Banco Bpm (sui massimi da oltre due mesi).

Lo scenario di M&A, com’è ovvio, deve fare i conti da un lato con il ribaltone di Rocca Salimbeni, dove ha prevalso la lista della famiglia Tortora che ha riportato al comando dell’istituto senese Luigi Lovaglio, ma anche con l’ulteriore salita di Credit Agricole nel capitale di Piazza Meda, che in assemblea si è presentata con una quota del 22,8% (rispetto al 20,1% già noto in precedenza). Nel nuovo board, ci saranno quindi dieci membri eletti dalla lista del cda uscente, mentre quattro faranno riferimento alla lista di minoranza dei francesi (e uno ad Assogestioni). Senza contare che in questo possibile intreccio, con il ritorno in sella di Lovaglio, appare in dirittura d’arrivo il delisting di Mediobanca, come da piano industriale. Una mossa che non è detto non produca riflessi indiretti anche su Generali il cui 13% è custodito da Piazzetta Cuccia.

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Rispetto a Bpm, il rinnovo del ceo Giuseppe Castagna e del presidente Massimo Tononi «era atteso, visti i buoni rapporti con i principali azionisti e l’ottimo lavoro svolto nel precedente mandato» sintetizzano gli analisti di Intermonte, che giudicano «positivo» il fatto di avere «forte continuità nella gestione della banca». Quanto al risiko bancario, aggiungono gli analisti di Equita, Castagna a margine dell’assemblea ha spiegato che la decisione di votare a favore della lista di Plt nell’assemblea Mps sarebbe stata finalizzata a garantire continuità a livello relazionale, con particolare riferimento ad Anima, di cui l’istituto senese è il secondo distributore più importante. E sul cosiddetto “terzo polo” per il ceo di Bpm, almeno al momento, non esiste un progetto specifico relativo al consolidamento bancario, ma da Piazza Meda si continuerà a guardare possibili opportunità. E il mercato sembra scommetterci.

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