Libra, tutti gli avversari globali della moneta di Facebook
Secondo alcuni critici di Zuckerberg, criptovalute come Bitcoin sono network di divise digitali aperti e pubblici, Libra finirebbe invece per essere a vantaggio di Facebook e di un piccolo gruppo di grandi aziende partecipanti
di Marco Valsania
7' di lettura
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Vade retro, Libra. È l'esorcismo collettivo e globale che ha accolto l'idea di criptovaluta di Facebook - anzi per alcuni neppure vera criptovaluta quanto un asset digitale. Ripetuto da ministri e leader di governi a governatori di banche centrali fino a Wall Street, dagli Stati Uniti all'Europa e all'Asia.
Libra è ancora soltanto sulla carta - per l'esattezza su un White Paper sbandierato dal re dei social network che vuol diventare qualcosa di più trovando nuove fonti di crescita e profitto. Ma non v’è dubbio che il White Paper a firma di Facebook non abbia esattamente ricevuto carta bianca per procedere da authority politiche e economiche.
La generale rivolta e la pioggia di prese di posizioni si spiega con la preoccupazione per un nuovo, potente e incontrollato strumento digitale. Che, considerato il raggio d'azione globale di un gruppo del calibro del leader dei social network con i suoi 2,4 miliardi di utenti, possa cioè creare destabilizzazione e manipolazioni del sistema finanziario e di singole, “vere”, grandi valute quali dollaro e euro; come anche essere utilizzato a fini criminali e dar a vita a un mega-stato privato, antitetico alla democrazia.
Ancora una volta, potrebbero aver inoltre giocato un ruolo errori da parte di Facebook, criticata per un annuncio effettuato con grande fanfara, forse stimolato dal desiderio di riscosse da litanie di controversie sulla privacy, prima che il progetto fosse giunto ad uno stadio adeguatamente avanzato - prima di aver risolto insomma tutti i delicati aspetti tecnici e legislativi, l'approccio e le discussioni con le authority.
Proprio i tuttora freschi scandali sulle carenze di protezione dei dati di milioni di persone, esplosi inizialmente con il caso di Cambridge Analytica , hanno tenuto sul chi vive politici quanto economisti. Facebook, che ha promesso un lancio di Libra nel 2020, ha indicato che la sua valuta sara' una cosiddetta “stablecoin”, vale a dire agganciata a un paniere da definire di divise e asset stabili, e che verra' gestita del tutto separatamente da una non-profit, la Libra Association con sede in Svizzera , di cui Facebook è uno dei 28 membri fondatori e che dovrebbe espandersi a partnership con un centinaio almeno di grandi aziende. A fronte delle reazioni negative, il gigante di Mark Zuckerberg è però poi corso ai ripari assicurando che è impegnata a cooperare con tutte le autorità “per garantire che il progetto abbia la necessaria supervisione. Sappiamo che occorre tempo perché possa essere realizzato correttamente”.

