File Epstein, quanti sono e perché suscitano così tanto interesse

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Epstein spia? Netanhayu: non per Israele

 Steve Bannon  e Jeffrey Epstein (Italy photo Press)

Una parte dei file mette in evidenza i rapporti tra Epstein e Steve Bannon, ex stratega di Trump e figura centrale dell’area Maga.

Email e messaggi – si legge sull’Huffpost nell’articolo di Marta Tonti nell’articolo di mostrano contatti frequenti tra il 2018 e il 2019, nel periodo in cui Bannon era impegnato nella costruzione di una rete sovranista europea.

Epstein offriva supporto e suggerimenti, mentre Bannon condivideva analisi politiche, piani elettorali e contatti con esponenti della destra europea, tra cui Nigel Farage e ambienti conservatori britannici.

I file indicano inoltre un tentativo di coordinamento più ampio per rafforzare le forze sovraniste nel continente, con riferimenti a leader come Matteo Salvini e Marine Le Pen, sotto l’organizzazione politica di Bannon, The Movement.

Epstein spia?

Reuters scrive che nessuna prova definitiva è stata ancora pubblicata da una grande testata giornalistica che Jeffrey lavorasse per qualche servizio di intelligence, Mossad, Stati Uniti o Russia.

Nel luglio 2025, la Cnn affrontava l’argomento delle eventuali attività di spionaggio da parte di JE in questo modo. A questo proposito introduciamo un protagonista del mondo Epstein: Dan Bongino, noto commentatore politico conservatore statunitense, conduttore radiofonico e podcaster di estrema destra, ex agente del Secret Service e della polizia di New York. È noto per le sue posizioni pro-Trump, le critiche all’Fbi e per essere stato nominato vicedirettore dell’Fbi nel 2025, ruolo da cui si è dimesso a gennaio 2026.

Bongino nel 2023 affermò che gli era stato riferito in modo attendibile che Epstein fosse una risorsa dell’intelligence di un paese mediorientale. Affermazioni smentite dall’ex primo ministro israeliano 2021-22, Naftali Bennett, che ha negato che Epstein fosse una risorsa israeliana: “L’accusa secondo cui Jeffrey Epstein avrebbe in qualche modo lavorato per Israele, o per il Mossad, gestendo una rete di ricatti, è categoricamente e totalmente falsa”, ha affermato Bennett.

Sulla Stampa di oggi si legge che nel memo FD-1023 dell’ottobre 2020 una fonte confidenziale racconta: «Dershowitz* disse al procuratore Usa che Epstein apparteneva sia ai servizi segreti statunitensi che a quelli alleati». Nel testo si legge: «La fonte si convinse che Epstein fosse un agente cooptato del Mossad».

Netanhayu: Epstein non lavorava per Israele

I rapporti intrattenuti da JE con l’ex premier israeliano Ehud Barak dimostra che non era un agente israeliano. E’ quanto ha scritto oggi su X il premier israeliano Benjamin Netanyahu.“L’insolito e stretto rapporto di Jeffrey Epstein con Ehud Barak non suggerisce che Epstein abbia lavorato per Israele.

 Dimostra il contrario”, ha scritto Netanyahu, affermando che dopo le sconfitte subite alle urne “Barak ha tentato ossessivamente per anni di minare la democrazia israeliana collaborando con la sinistra radicale antisionista in tentativi di rovesciare il governo israeliano eletto, fallendo”.

Il nome dell’ex premier israeliano compare in diversi dei documenti diffusi di recente dal dipartimento di Giustizia Usa sul caso Epstein. Secondo Netanyahu, “la fissazione personale di Barak lo ha portato a impegnarsi in attività pubbliche e dietro le quinte per indebolire il governo di Israele, sostenendo movimenti di protesta di massa, fomentando indignazione e alimentando false narrazioni mediatiche”.

Tusk: rete minorenni honeytrap su larga scala dei servizi di Mosca

La rete di minorenni messa a disposizione da JE ai suoi altolocati contatti è stata una operazione dei servizi di sicurezza russi contro esponenti dell’élite occidentale, in primis negli Stati Uniti, una versione moltiplicata di scala della honeytrap** per cui il Kgb era noto, ha dichiarato il premier polacco Donald Tusk, citando l’opinione di sempre più “commentatori ed esperti” oltre che i recenti articoli apparsi sui tabloid.

* Alan Dershowitz (New York, 1º settembre 1938) è un avvocato, giurista e opinionista statunitense, professore presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Harvard dall’età di 28 anni.

** Un’honey trap (trappola di miele) è una tattica di spionaggio o manipolazione che utilizza relazioni romantiche o sessuali per ottenere informazioni, denaro, influenza o per ricattare un “bersaglio”. Viene spesso impiegata in ambito di spionaggio di stato, investigazioni private (per smascherare infedeltà), o per attività criminali come il traffico di droga.

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