File Epstein, quanti sono e perché suscitano così tanto interesse
Una montagna di documenti
Venerdì 30 gennaio 2026 il Dipartimento di Giustizia Usa ha reso consultabili circa 3 milioni di pagine, 2.000 video, 180.000 foto (fonte: articolo di Jeremy Herb, Marshall Cohen a cui hanno collaborato MJ Lee, Hannah Rabinowitz e Sarah Owermohle / Cnn).
La divulgazione era stata disposta dal Congresso nel novembre 2025 e firmata da Donald Trump.
La declassificazione è arrivata con 40 giorni di ritardo rispetto alla scadenza fissata per il 19 dicembre 2025 entro cui erano stati diffusi pochi documenti.
Supervisore dell’operazione è il vice procuratore generale Todd Blanche, ex avvocato personale di Trump.
Il 30 gennaio Blanche ha affermato che la Casa Bianca non ha avuto “alcuna supervisione” sulla revisione dei documenti relativi all’indagine su Epstein.
Di file ne esiste una mole altrettanto grande non ancora diffusa, che il governo americano ritiene di non pubblicare. I documenti “potenzialmente rilevanti” infatti, secondo diversi legali e media, sarebbero complessivamente circa sei milioni raccolti in decenni di indagini su JE.
Qui sotto un esempio di documento rilasciato nel rispetto della privacy (fonte Cnn).


