Lavastoviglie più efficienti e silenziose. E consumano molta meno acqua
Durante il periodo Covid aumentate le vendite del top di gamma con sempre più programmi salva bolletta e dall’alta capacità di lavaggio
di Paola Guidi
7' di lettura
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Siamo tutti ormai sempre più consapevoli che l’acqua è un bene prezioso, da usare con molta più attenzione rispetto al passato. Una delle operazioni da evitare è quella di sprecare decine e decine di litri di acqua potabile per lavare le stoviglie a mano. Perché questo comporta un consumo che va da 30 a 90 litri secondo la quantità di piatti, bicchieri e pentole da pulire, sciacquare e risciacquare. Uno spreco enorme – anche di energia di detersivo – a fronte dei soli 10 litri che una lavastoviglie oggi usa per ogni carico. E con risultati, anche in termini di igiene, sicuramente migliori.
Purtroppo la lavapiatti è ancora presente in poco più della metà delle famiglie italiane anche se negli ultimi anni le vendite hanno avuto una forte accelerazione. In circa due anni, infatti, gran parte del parco-lavastoviglie delle famiglie è stato rinnovato, con un notevole beneficio per l’ambiente e per le bollette elettriche domestiche.
Record di vendite per la gamma alta
Nell’anno del Coronavirus, il 2020, in un solo trimestre le vendite erano aumentate del 24,6 per cento in volume e del 26 per cento in valore rispetto allo stesso periodo del 2019. L’intero 2021 ha messo a segno un balzo record in avanti con un +20,6 in volume e +21,1 in valore. E se nel 2022 – come ha comunicato Roberto Fogliata, sales director di Gfk Italia – gli acquisti sono calati del 6,1 per cento in quantità, ma in valore si è verificato un aumento del 1,1 per cento.
Rispetto al 2019 comunque le vendite hanno superato i livello ante-virus. In definitiva il consuntivo di questo periodo rappresenta un taglio dei consumi di elettricità, acqua e detersivo come mai è avvenuto.
Perché le nuove lavastoviglie consumano molto meno di quelle obsolete essendo tecnologicamente più efficienti. Non solo: essendo in maggioranza modelli di fascia alta e medio alta di classe energetica A, B, C e sono anche più efficienti e meno energivore. Quanto al prezzo, le macchine di fascia entry level costano intorno ai 3-500 euro, quelle intermedie intorno ai 700 euro mentre le migliori, quelle che durano di più, che consumano molto meno, che sono tutte riparabili (requisito fondamentale della qualità) e connesse hanno prezzi dai 900 euro in su.
Capacità per tutti: da 6 a 18 coperti
Qualsiasi famiglia anche quella composta da una sola persona o quella numerosa e che riceve spesso ospiti, può oggi trovare la lavastoviglie su misura. Ricordiamo che esistono i modelli compatti da tavolo (Candy, Electrolux e Bosch) anche da incasso, con una capacità da 6 a 9 coperti: gli apparecchi da 45 cm di larghezza, lavano da 8 a 11 coperti e tutte le aziende hanno in gamma modelli di questa “taglia”.






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