Politica monetaria

La Svizzera taglia i tassi di 50 punti base

La decisione della Banca Nazionale: sforbiciata dall’1% allo 0,5%, il livello più basso da novembre 2022

di Redazione Finanza

La Banca nazionale svizzera a Berna

1' di lettura

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La Banca nazionale svizzera ha tagliato il tasso di interesse di 50 punti base, la più grande riduzione in quasi 10 anni, cercando di anticipare i tagli previsti da altre banche centrali e di limitare l’apprezzamento del franco svizzero. La BNS ha ridotto il tasso di riferimento dall’1,0% allo 0,5%, il livello più basso dal novembre 2022.

Oltre l’85% degli economisti intervistati da Reuters si aspettava un taglio più contenuto di 25 punti base, anche se i mercati avevano previsto un taglio di 50 punti.

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L’autorità monetaria elvetica sottolinea che «la pressione inflazionistica sottostante è ancora diminuita in questo trimestre. Con l’allentamento odierno della politica monetaria la Banca nazionale tiene conto di tale evoluzione. Continuerà a osservare attentamente la situazione e, se necessario, adeguerà la politica monetaria per far sì che l’inflazione a medio termine si mantenga nell’area di stabilità dei prezzi».

Il taglio è stato il più forte da quello di emergenza operato nel gennaio 2015, quando la Banca nazionale ha improvvisamente abbandonato il tasso di cambio minimo con l’euro.

La decisione è stata la prima sotto la guida del nuovo presidente della BNS Martin Schlegel e ha visto un’accelerazione rispetto alla politica del predecessore Thomas Jordan, che ha supervisionato tre riduzioni di 25 punti base nell’arco di quest’anno.

La decisione è stata resa possibile dalla debolezza dell’inflazione svizzera, che a novembre si è attestata allo 0,7% e che da maggio 2023 è rimasta all’interno della fascia obiettivo della BNS dello 0-2 per cento.

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