Moneta digitale

La Bce presenta Appia, la nuova infrastruttura per integrare pagamenti tokenizzati in euro

Una nuova infrastruttura digitale integrerà negoziazione, regolamento e custodia, favorendo efficienza, sicurezza e competitività nel sistema finanziario europeo

di Isabella Bufacchi

(Imagoeconomica)

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Una nuova Via Appia per il mercato finanziario unico europeo è in arrivo. Si tratta di un ecosistema costruito su DLT (distributed ledger technology) con pagamenti anche in euro “tokenizzato”: uno speciale circuito tecnologico che ridurrà i costi e aumenterà la velocità, l’efficienza, l’affidabilità delle transazioni finanziarie rendendo possibile la negoziazione, la compensazione, il regolamento, la custodia e i relativi servizi in un unico “file in codici” su un’unica piattaforma disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e 365 giorni all’anno.

E’ questo il progetto all’avanguardia, chiamato per l’appunto Appia come la prima e più importante delle grandi strade costruite dai Romani (conosciuta anche come regina viarum) per il quale oggi la Bce ha annunciato una tabella di marcia. Appia sarà realizzata con un partenariato pubblico-privato che mira a coinvolgere tutti gli operatori finanziari e le istituzioni finanziarie stakeholders interessati, dalle banche ai fondi, dalle fin-tech alla Commissione europea, per fare un esempio.

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Da qualche anno gli operatori dei mercati finanziari stanno studiando le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, come la tokenizzazione e la distributed ledger technology (DLT), per migliorare l’efficienza delle infrastrutture per la negoziazione e il regolamento dei titoli. Se l’Eurosistema tardasse a offrire la moneta di banca centrale in forma tokenizzata per le DLT, l’euroarea e tutta l’Europa correrebbero il rischio che questo nuovo ecosistema si sviluppi fuori dall’Europa o adotti mezzi di regolamento non denominati in euro, danneggiando la sovranità monetaria europea.

La Banca centrale europea è dunque al passo con i tempi e lavora sul progetto Appia dal 2024. Dopo una prima fase sperimentale, con test pilota che hanno coinvolto 64 operatori e 1,6 miliardi di transazioni tokenizzate su piattaforma DLT, nel 2025 il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di procedere con Appia e “Pontes” che sarà letteralmente un ponte tra l’attuale sistema e quello futuro. La road map presentata oggi è la prima pietra miliare per Appia. Seguirà a settembre il lancio di Pontes che entrerà in funzione consentendo l’uso dell’euro tokenizzato sulle DLT esistenti.

Al cuore del progetto c’è un’ulteriore evoluzione della moneta di banca centrale. L’euro è già in forma digitale per i mercati all’ingrosso ma diventerà una moneta tokenizzata (espressa in speciali codici) per essere utilizzata nei sistemi DLT (che si basano su tecnologie come le blockchain). Per far progredire tecnologicamente la moneta di banca centrale dal digitale al token, la Bce non ha bisogno di un quadro normativo ad hoc e di un regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio europeo, come invece è necessario per l’euro digitale al dettaglio.

Appia tuttavia è una piattaforma DLT per le transazioni finanziarie in token che non prevede il solo utilizzo dell’euro tokenizzato ma anche quello di qualsiasi mezzo di pagamento tokenizzato che sarà emesso e utilizzato dagli intermediari privati, come per esempio la stablecoin. L’euro rimane comunque un “safe asset” per eccellenza. La stablecoin incorpora rischi di credito e di volatilità ai quali la moneta di banca centrale non è esposta.

Appia aprirà il mercato europeo anche agli “smart contracts”, forme di pagamenti con condizionalità al fine di aumentare la protezione per il venditore e per l’acquirente di asset finanziari.

La Bce con questo ambizioso progetto diventa una delle più innovative al mondo, surclassando di gran lunga la Federal Reserve. Appia persegue numerosi obiettivi strategici: garantire l’efficacia della politica monetaria e la stabilità finanziaria mantenendo l’euro come ancora del sistema monetario in tutte le sue forme ed evoluzioni tecnologiche; sostenere la creazione di un sistema dei pagamenti europeo più liquido, con più spessore, integrato, competitivo, efficiente e meno costoso; introdurre una infrastruttura DLT unica europea che riduce o anche elimina la frammentazione in vista del Mercato dei capitali unico/Unione del risparmio e degli investimenti; rafforzare il ruolo dell’euro su scala internazionale e contribuire a proteggere la sovranità monetaria.

Riproduzione riservata ©
  • Isabella Bufacchi

    Isabella Bufacchivicecaporedattore corrispondente dalla Germania

    Luogo: Francoforte, Germania

    Lingue parlate: inglese, francese, tedesco, spagnolo

    Argomenti: mercato dei capitali, ECB watcher, fixed income e debito, strumenti derivati, Germania

    Premi: Premio Ischia Internazionale di Giornalismo per l’analisi economica, Premio Q8 per giovani giornalisti economici

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