A gettare benzina sul fuoco di un rally che sembra trovare ogni giorno nuovi spunti, non solo per proseguire ma addirittura per intensificarsi, è intervenuto anche l’allarme “shutdown”: la chiusura forzata degli uffici federali negli Usa, che martedì 30 si temeva potesse scattare fin dalla mezzanotte in assenza di un accordo in extremis sulla legge di bilancio
Rispetto a situazioni analoghe nel passato, gli investitori oggi hanno maggiori motivi di apprensione, non solo per i duri contrasti tra repubblicani e democratici e le minacce di licenziamenti di massa da parte del presidente Donald Trump, ma anche perché il dipartimento del Lavoro ha fatto sapere che rischia di saltare la pubblicazione del rapporto mensile sull’occupazione, in agenda venerdì 3 ottobre, da cui il mercato si attende lumi sulle prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve. Uno shutdown potrebbe inoltre indurre le agenzie di rating ad abbassare il giudizio sul credito Usa, come ha già fatto Moody’s in maggio.
I rincari record dell’oro hanno risvegliato da qualche tempo anche l’interesse per i titoli auriferi, a lungo trascurati dagli investitori. Zijin è stata quotata a un prezzo considerato conveniente, che la sottovalutava del 28% rispetto alla media delle società del settore secondo Leung, l’analista di Bloomberg Intelligence. E anche per questo motivo l’Ipo – rinviata di un giorno a causa del tifone Ragasa – è stata un grande successo.
La tranche offerta agli investitori istituzionali è stata sottoscritta 20,4 volte, quella riservata al retail addirittura 241 volte. In tutto sono state collocate 349 milioni di azioni, con un valore unitario di 71,59 dollari di Hong Kong, che nella prima seduta di contrattazioni è già salito a 120,6 HK$ (con punte fino a 123 HK$ nel durante).
L’interesse della comunità finanziaria è confermato anche dalla nutrita presenza di cornerstone investors, quegli investitori istituzionali che in occasione di un’Ipo si riservano partecipazioni rilevanti con l’impegno a mantenerle in portafoglio per almeno sei mesi. Zijin ha collocato metà della quota destinata al’Ipo – per un valore di circa 1,6 miliardi di dollari – a un gruppo di cornerstone che comprende nomi di prestigio, tra cui GIC (il fondo sovrano di Singapore), BlackRock, Fidelity International, Schroders, Oaktree, Millennium Management e Hillhouse Investment. Morgan Stanley e Citic Securities sono joint sponsor dell’offerta.