L’oro allunga il passo e grazie alla speculazione sfiora 1.420 dollari
di Sissi Bellomo
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L’oro si è lasciato alle spalle anche la barriera dei 1.400 dollari l’oncia, proseguendo la corsa fino a sfiorare quota 1.420 dollari – un record da sei anni – subito dopo l’annuncio di nuove sanzioni statunitensi contro l’Iran, che ha riacceso la fuga dal rischio sui mercati.
Anche i titoli di Stato Usa hanno reagito bruscamente, con il rendimento dei Treasuries a dieci anni che è sceso al 2,0125%: un nuovo affondo verso una soglia cruciale per i fondi algoritmici, che la settimana scorsa aveva cedutoper la prima volta da novembre 2016.
Anche l’oro aveva già testato la resistenza dei 1.400 dollari l’oncia e addirittura era balzato brevemente sopra 1.410 dollari venerdì, quando si era temuto un imminente attacco militare Usa contro Teheran. Dopo un ritracciamento, il metallo prezioso ieri è ripartito di slancio, sostenuto da intensi acquisti speculativi: le quotazioni, in rialzo di oltre l’1%, hanno raggiunto un picco intraday di 1. 416,84 dollari sul mercato spot londinese.
Determinanti si stanno rivelando gli acquisti degli hedge funds, che nella settimana al 18 giugno (quindi prima della riunione del comitato monetario della Federal Reserve) hanno ulteriormente accentuato l’esposizione rialzista al Comex: le posizioni nette lunghe sono aumentate del 21% a 190mila lotti, un record da 16 mesi.
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