La nuova Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei è il figlio dell’ayatollah Ali Khamenei, ucciso nel primo giorno di guerra

09 marzo 2026

Iran: Mojtaba Khamenei nuova Guida Suprema». Trump: «Non durerà»- Petrolio sfiora i 120 dollari, crolla il Nikkei

Il presidente Usa: «Vogliamo assicurarci di non dover tornare qui ogni dieci anni, quando magari non avrete un presidente come me che è disposto a farlo»

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9 marzo 2026

La corsa del petrolio spaventa i mercati, crollo del Nikkei

L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo viaggia in ribasso di quasi il 7% dopo che nella notte il prezzo del greggio ha sfiorato i 120 dollari al barile. Gli investitori sono preoccupati per l’effetto negativo dell’impennata dei prezzi del petrolio sugli utili e dell’inflazione sui consumi. I prezzi del greggio sono saliti di circa il 20% nelle prime contrattazioni di lunedì, raggiungendo i livelli più alti da luglio 2022, mentre l’allargamento del conflitto ha alimentato i timori di un’offerta più limitata e di prolungate interruzioni delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz.

9 marzo 2026

Il petrolio aumenta del 20% e sfonda quota 100 dollari al barile

Il petrolio ha superato la soglia dei 100 dollari al barile. Cola di alcuni grandi produttori del Medio Oriente che hanno ridotto la produzione, dello Stretto di Hormuz che continua a restare di fatto chiuso degli Stati Uniti che hanno minacciato di intensificare il conflitto con l’Iran. Il Brent ha raggiunto i 111,04 dollari al barile, il livello più alto da luglio 2022, mentre il West Texas Intermediate è balzato del 22 per cento.

Kuwait ed Emirati Arabi Uniti hanno iniziato a ridurre la produzione mentre gli stoccaggi si riempiono rapidamente a causa della chiusura dello stretto. L’Iraq ha cominciato a fermare parte della produzione già la scorsa settimana.

9 marzo 2026

Attacco con missili e droni, forti esplosioni a Doha

Forti esplosioni sono state udite a Doha, secondo quanto riportato da un giornalista dell’Afp. La capitale del Qatar già sabato è stata oggetto di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera, lanciati dall’Iran.

9 marzo 2026

Iran, la nuova guida suprema è il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba

Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah Ali Khamenei, ucciso negli attacchi degli Stati Uniti e di Israele del 28 febbraio, è stato scelto come nuova Guida Suprema iraniana dall’Assemblea degli esperti. La nomina è stata annunciata dalla Tv di Stato iraniana, citando una dichiarazione rilasciata pochi minuti prima dall’Assemblea degli Esperti. Il nuovo leader, 56 anni, è una figura di medio rango, ma influente e intransigente.

8 marzo 2026

Sale a 7 il bilancio degli americani morti nella guerra in Iran

Un altro militare americano è morto nella guerra con l’Iran, portando il bilancio delle vittime a sette. Il soldato è deceduto in seguito alle ferite riportate per l’attacco del primo di marzo contro le truppe americani in Arabia Saudita. Lo annuncia l’esercito degli Stati Uniti.

Una squadra dell'esercito trasporta una bara avvolta nella bandiera con i resti del maggiore Jeffrey O'Brien, 45 anni, dell'Iowa, soldato della Riserva dell'esercito statunitense, ucciso in un attacco con droni a un centro di comando in Kuwait dopo che gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato la loro campagna militare contro l'Iran, durante il ritorno delle vittime, sabato 7 marzo 2026, alla base aerea di Dover, nel Delaware. (AP Photo/Mark Schiefelbein)

8 marzo 2026

Meloni: condivido Crosetto, saltate le regole del diritto internazionale

«Condivido quello che ha detto il ministro Crosetto e penso che noi dobbiamo fare i conti con un quadro nel quale sono oggettivamente saltate le regole del diritto internazionale. Io non penso che siano saltate con questo episodio (la crisi iraniana dopo l’attacco di Usa e Israele, ndr) perché esistono moltissimi precedenti ma sicuramente il quadro è di grande caos». Così la premier Giorgia Meloni nella registrazione al programma “Fuori dal coro” in onda stasera su Rete 4. Meloni ha poi chiarito che le regole sono saltate prima e ha aggiunto: «Secondo me la crisi è diventata strutturale, in particolare con l’invasione dell’Ucraina perché chi è che dovrebbe far rispettare il diritto internazionale? In teoria sono le Nazioni Unite, però noi abbiamo l’anomalia di un membro del Consiglio di sicurezza dell’Onu che quattro anni fa ha invaso un suo vicino per provare ad annetterlo».

8 marzo 2026

Membro Assemblea Esperti: «Nome di Khamenei continuerà»

Il nome di Khamenei come Guida Suprema dell’Iran continuerà: lo ha dichiarato un membro del Consiglio degli Esperti, Hosseinali Eshkevari, precisando che il successore di Ali Khamenei è stato nominato e il suo nome sarà annunciato ufficialmente in breve tempo. «Con la maggioranza dei voti, è stata scelta la persona che continuerà la via dell’Imam Khomeini e quella del martire Imam Khamenei. Il nome di Khamenei continuerà. La votazione è stata effettuata e sarà annunciata a breve», ha dichiarato Eshkevari in un video diffuso dai media iraniani.

L’ex Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, è stato ucciso il 28 febbraio, il primo giorno degli attacchi israelo-statunitensi contro l’Iran; suo figlio Mojtaba viene considerato uno dei favoriti per la successione, sebbene il presidente degli Stati Uniti Donald Trump lo abbia definito “inaccettabile”.

8 marzo 2026

Trump non esclude le forze speciali per l’uranio, “Iran tigre di carta”

L’Iran è “una tigre di carta, non lo era una settimana fa. Stavano per attaccare. Il loro piano era attaccare l’intero Medio Oriente e conquistare l’intero Medio Oriente”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Abc senza escludere l’invio di forze speciali per sequestrare l’uranio arricchito dell’Iran. “Tutte le opzioni sono sul tavolo. Tutte”, ha ribadito il presidente.

Per approfondire: La “fog of war” di Trump tra propaganda e una guerra senza perché

8 marzo 2026

Arabia Saudita, 2 morti e 12 feriti in raid su zona residenziale

Un attacco a un edificio residenziale in Arabia Saudita ha ucciso almeno due persone e ne ha ferite una dozzina: lo afferma l’agenzia di protezione civile, ripresa da Al Jazeera. L’attacco ha colpito un complesso nel governatorato centrale di al-Kharj, ha dichiarato l’agenzia su X.

8 marzo 2026

Vescovo di Chicago: disgustoso il video della Casa Bianca

Il cardinale arcivescovo di Chicago, Blaise Cupich, giudica “disgustoso” il video postato dalla Casa Bianca sugli attacchi all’Iran. Si tratta di una “rappresentazione terrificante”, si legge in una dichiarazione pubblicata sul sito dell’arcidiocesi. “Il nostro governo sta usando la sofferenza del popolo iraniano come sfondo per il nostro intrattenimento, come se fosse solo un altro contenuto da sfogliare mentre siamo in coda al supermercato”. È invece “una vera guerra, con vera morte e vera sofferenza, trattata come se fosse un videogioco”.

8 marzo 2026

Iran, telefonata Starmer-Trump: discusso uso basi per difesa partner regione

Il premier britannico Keir Starmer ha avuto un colloquio con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, questo pomeriggio. A renderlo noto, con un comunicato, è stato il governo di Londra. I leader hanno discusso della situazione in Medio Oriente e della cooperazione militare tra il Regno Unito e gli Stati Uniti attraverso l’uso delle basi della Raf a sostegno dell’autodifesa collettiva dei partner nella regione. Il primo ministro ha anche espresso le sue sincere condoglianze al presidente Trump e al popolo americano per la morte di sei soldati statunitensi. I due leader, conclude il comunicato, hanno espresso il desiderio di avere un nuovo colloquio a breve.

8 marzo 2026

Medio Oriente, altri 5mila italiani rientrati. Tajani: «Emergenza quasi conclusa»

Continua il rientro degli italiani dal Medio Oriente. L’emergenza, secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, è quasi conclusa. Tra la sera di sabato e la mattina di domenica «sono tornati altri cinquemila italiani». Il totale, adesso, fa circa 25mila connazionali rientrati dall’area interessata dall’escalation della crisi.

8 marzo 2026

Nyt: dipartimento di Stato aggira il Congresso per la vendita di bombe a Israele

Il Dipartimento di Stato aggira il Congresso per la vendita di 20.000 bombe a Israele. Il ministero ha fatto sapere che il segretario di Stato Marco Rubio ritiene ci sia un’emergenza in seguito alla guerra in Iran e quindi è necessari la vendita immediata di bombe a Israele per circa 660 milioni di dollari. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali è la prima volta nella seconda amministrazione Trump che viene formalmente dichiarata un’emergenza, prevista all’Arm Export Control Act, per aggirare il Congresso e vendere armi a Israele.

8 marzo 2026

Trump: Guida Suprema non durerà a lungo senza nostra approvazione

Il presidente americano Donald Trump ha avvertito che la prossima Guida Suprema iraniana “non durerà a lungo” se non otterrà l’approvazione di Washington, aggiungendo di essere disposto a lavorare con eventuali elementi rimasti dell’attuale regime. “Dovrà ottenere la nostra approvazione - ha detto ad Abc News a proposito dell’erede di Ali Khamenei - Se non la ottiene, non durerà a lungo”. “Vogliamo assicurarci di non dover tornare qui ogni dieci anni, quando magari non avrete un presidente come me che è disposto a farlo - ha proseguito il capo della Casa Bianca - Non voglio che tra cinque anni si debba tornare a fare la stessa cosa, o peggio ancora lasciare che abbiano un’arma nucleare”.

8 marzo 2026

La possibile spaccatura tra l’ala politica del regime e quella militare in Iran

Roberto Bongiornidi Roberto Bongiorni

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian interviene durante la cerimonia per il sesto anniversario della morte del comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) Qasem Soleimani, a Teheran, Iran, il 1° gennaio 2026. Soleimani è stato ucciso il 3 gennaio 2020 in un attacco aereo mirato degli Stati Uniti all'aeroporto di Baghdad in Iraq.  EPA/ABEDIN TAHERKENAREH

In guerra i fatti parlano più forte delle parole. Poche volte, forse mai, si è visto un presidente della Repubblica scusarsi pubblicamente con i Paesi vicini per averli bombardati, promettendo di non farlo più, per poi vedere gli stessi Paesi colpiti di nuovo nemmeno un’ora dopo. A prima vista appare un comportamento schizofrenico.

Le parole del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, e soprattutto quanto accaduto subito dopo (probabilmente senza la sua volontà), lasciano intravvedere le dinamiche che stanno scuotendo gli apparati del potere in Iran in questo convulso periodo storico.

8 marzo 2026

Araghchi: una nuova Guida Suprema sarà presto nominata

In un’intervista alla Nbc, il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che le istituzioni politiche iraniane continuano a funzionare normalmente. “Un nuovo leader supremo sarà presto nominato dall’Assemblea degli esperti”, ha affermato, aggiungendo che il presidente, il governo e il parlamento stanno tutti continuando a svolgere i loro compiti. Araghchi ha anche respinto le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, affermando che l’Iran non avrebbe permesso interferenze esterne nei suoi affari interni. “Spetta al popolo iraniano eleggere il suo nuovo leader”, ha affermato. “Sono affari solo del popolo iraniano e di nessun altro”.

Per approfondire: La possibile spaccatura tra l’ala politica del regime e quella militare in Iran

8 marzo 2026

Iran, Araghchi: truppe Usa? Nostro esercito pronto a uccidere

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che Teheran reagirà duramente a un eventuale dispiegamento di truppe statunitensi sul proprio territorio. “Abbiamo soldati molto coraggiosi che attendono qualsiasi nemico entri nel nostro territorio, per combatterlo, ucciderlo e distruggerlo”, ha dichiarato. Araghchi ha inoltre respinto le affermazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui uno dei motivi dell’operazione militare sarebbe il rischio che l’Iran sviluppi presto missili in grado di raggiungere il territorio americano. In un’intervista a NBC News, il ministro ha definito tali dichiarazioni “disinformazione”, spiegando che l’Iran possiede la capacità di produrre missili ma ha scelto di limitarne la gittata a meno di 2.000 chilometri “per non essere percepito come una minaccia da nessun altro nel mondo”.

8 marzo 2026

Idf: 600 obiettivi e 200 terroristi Hezbollah eliminati nella settimana

Durante la settimana sono stati attaccati oltre 600 obiettivi e circa 200 terroristi di Hezbollah sono stati eliminati. Lo ha reso noto l’esercito israeliano. “Il Comando Settentrionale ha colpito oltre 600 obiettivi in tutto il Libano, da aria, mare e terra, utilizzando oltre 820 munizioni”, ha riferito il portavoce delle Idf. Secondo l’esercito, oltre 190 terroristi sono stati eliminati negli attacchi, tra cui il terrorista Abu Hamza Rami, comandante della Jihad Islamica in Libano, il cui grado è equivalente a quello di generale di divisione nelle Idf; due comandanti il cui grado è equivalente a quello di generale di brigata; e tre comandanti di battaglione dell’organizzazione terroristica. Inoltre, sono state completate 27 ondate di attacchi nell’area di Beirut, cinque delle quali nel distretto di Dahieh.

8 marzo 2026

Emirati: non abbiamo colpito impianto desalinizzazione in Iran

Gli Emirati Arabi Uniti negano le notizie israeliane secondo cui avrebbero preso di mira un impianto di desalinizzazione in Iran. Il ministero degli Esteri afferma, secondo quanto riporta Anadolu, che in “autodifesa” contro “l’aggressione iraniana”, gli Emirati Arabi Uniti non cercano un’escalation, ma si riservano il “pieno diritto” di garantire la propria sicurezza. “Gli Emirati Arabi Uniti affermano di essere in stato di difesa in risposta alla brutale e immotivata aggressione iraniana”, sottolineando “di non voler essere coinvolti in conflitti o escalation”. Lo si legge nella nota diffusa dal ministero degli Esteri dopo le indiscrezioni della stampa israeliana su un attacco lanciato contro l’Iran, bollato già come “fake news” da un alto funzionario emiratino.

8 marzo 2026

Iran, Tajani: diminuite richieste da aree a rischio, emergenza quasi conclusa

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aggiornato sulla situazione delle richieste di ritorno in Italia da parte dei connazionali in aree a rischio. “Il numero delle richieste è diminuito drasticamente. I turisti sono in gran parte ripartiti - ha detto in un punto stampa alla Farnesina - L’emergenza non è conclusa, ma è certamente in fase di conclusione”. “Rimane aperta la situazione alle Maldive, dove c’è tantissima gente ancora in attesa, ma stanno aumentando i voli e stiamo facendo tutto il possibile per riportarli a casa - ha proseguito il vicepremier - Continueremo ad aiutare i residenti che sono in aree di pericolo per favorire la loro partenza. Ma non credo ci sia bisogno di organizzare ulteriori charter, ma solo accompagnarli con i voli di linea che stanno ripartendo da quei Paesi”.

Per approfondire: Iran, Tajani: «Rimpatriati più di 20mila italiani»

8 marzo 2026

L’Arabia Saudita spinge al massimo i terminal di petrolio sul mar Rosso

L’Arabia Saudita sta spingendo al massimo l’operatività dei suoi terminal sul mar Rosso, per fare fronte alla chiusura dello stretto di Hormuz. Nei primi giorni di marzo, secondo i dati raccolti da Bloomberg, otto superpetroliere ognuna dalla capacità di 2 milioni di barili, hanno attraccato e caricato nei porti di Yanbu e Al Muajjiz. Se verrà mantenuto un livello di circa 2,3 milionidi barili al giorno,si tratterebbe di un aumento del 50% rispetto all’operatività abituale. Si tratta, secondo Bloomberg, di una sfida tecnica per dei porti che non hanno mai operato a questi livelli. Inoltre la maggior parte degli acquirenti di petrolio saudita è situata in Asia e questo obbligherebbe le navi ad affrontare la rotta verso Sud, esponendosi agli attacchi delle milizie yemenite foraggiate dall’Iran.

8 marzo 2026

Iran: servizi emergenza Israele, sei i feriti in attacchi Iran

Il bilancio dei feriti in Israele negli attacchi missilistici sferrati dall’Iran è salito a 6. Ne hanno dato notizia i servizi di emergenza, Magen David Adom, secondo quanto riporta Times of Israel. Si tratta di un uomo sulla quarantina rimasto gravemente ferito a Tel Aviv e di altre cinque persone rimaste ferite a Petah Tikva, tra cui un 25enne.

8 marzo 2026

Iran: Katz, «ucciso nuovo segretario militare della Guida Suprema»

Il segretario militare della Guida Suprema dell’Iran è stato eliminato. Lo ha riferito il Ministro della Difesa israeliano Israel Katz, che ha dichiarato di essere stato informato durante una valutazione della situazione tenutasi con le Idf. Il Ministro della Difesa ha elogiato le IDF per l’impresa: “Continuate a dar loro la caccia”, ha detto ai militari. “Abu-al-Qasem Baba’iyan, il nuovo capo dell’ufficio militare del leader supremo, nominato solo pochi giorni fa, dopo che il suo predecessore era stato eliminato nell’attacco in cui Khamenei era stato ucciso, è stato eliminato anche lui”, ha riferito l’ufficio di Katz.

8 marzo 2026

Iran, Nyt: 6 mld Usd il costo della prima settimana di guerra

I funzionari del Pentagono hanno dichiarato al Congresso che la prima settimana di guerra è costata circa 6 miliardi di dollari. Lo riporta oggi il New York Times, ricordando che le forze americane impegnate nella regione hanno superare le 50.000 unità, tra cui due portaerei e una dozzina di navi da guerra, con decine di bombardieri e aerei d’attacco in arrivo.

“Circa 4 miliardi di dollari del costo della prima settimana di guerra per gli Stati Uniti sono stati spesi in munizioni, principalmente intercettori per abbattere i missili iraniani”, ha precisato il quotidiano.

8 marzo 2026

Netanyahu, abbiamo un piano specifico per un cambiamento in Iran

“Abbiamo un piamo specifico con molteplici opzioni per indebolire il regime iraniano e portare un cambiamento”. Lo dichiara il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sull’account ufficiale X IsraelPersian.

8 marzo 2026

Iran, Nyt: con Khamenei morti anche possibili interlocutori di Usa

Nell’attacco israeliano costato la vita alla Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, sono rimaste uccise anche persone identificate dalla Casa Bianca come possibili interlocutori per futuri negoziati e che avrebbero potuto contribuire a porre fine rapidamente al conflitto. Lo riporta oggi il New York Times, citando funzionari americani, secondo cui queste persone stavano partecipando a una riunione in una parte diversa del compound di Teheran dove è stato ucciso Khamenei.

8 marzo 2026

Nuovo allarme missili dall’Iran a Tel Aviv, pochi minuti dopo il precedente

L’allarme missili lanciati dall’Iran è scattato nuovamente a Tel Aviv e nel centro di Israele poco dopo il precedente.

8 marzo 2026

Trump alla Cbs: «Stiamo vincendo, e velocemente»

“Stiamo vincendo a livelli mai visti prima e velocemente”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump, rivendicando in un’intervista alla Cbs i risultati ottenuti dall’inizio degli attacchi israelo-americani in Iran.

“È stato incredibile il lavoro che abbiamo fatto. I missili esplodono in mille pezzi. Ne sono rimasti pochissimi. I droni saltano in aria. Le fabbriche stanno saltando in aria mentre parliamo. La Marina è andata, è in fondo al mare. Quarantadue navi, 42, in sei giorni, 42 navi. La Marina è andata. L’Aeronautica è andata. Ogni singolo elemento del loro esercito è andato. La loro leadership è andata. Non c’è niente che non sia andato”, ha affermato.

8 marzo 2026

Libano: almeno 394 morti da inizio attacchi israeliani

Sono almeno 394 le persone rimaste uccise in Libano dalla ripresa degli attacchi israeliani, lo scorso 2 marzo. Lo ha riferito oggi il ministero della Sanità di Beirut, precisando che altre 1.130 persone sono rimaste ferite.

8 marzo 2026

Media Israele, «per la prima volta Emirati attaccano in Iran»

“Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato per la prima volta in Iran”. Lo riferiscono i media israeliani sottolineando che l’attacco ha preso di mira un impianto di desalinizzazione iraniano. “Israele ritiene che il raid sia, per il momento, solo un segnale al regime iraniano, tuttavia, se gli attacchi di Teheran dovessero intensificarsi, esiste una reale possibilità - riferiscono i media israeliani - che gli Emirati si uniscano al conflitto in modo limitato. Abu Dhabi intanto ha annunciato che ”le difese aeree hanno rilevato 17 missili balistici, di cui 16 distrutti, mentre uno è caduto in mare. Rilevati anche 117 droni, di cui 113 intercettati e 4 caduti nel territorio nazionale”.

8 marzo 2026

Il Papa, «costernato per notizie da Medio Oriente, tacciano le armi»

“Dall’Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a aggiungere notizie che testano profonda costernazione: agli episodi di violenza e devastazione e al diffuso clima di odio e paura, si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri paesi della regione, tra cui il caro Libano, possano sprofondare nuovamente l’instabilità”. Il Papa all’Angelus rinnova il suo appello: “cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo nel quale si possa sentire la voce dei popoli”. Quindi ha pregato “per coloro che soffrono a causa della guerra” e perché “i cuori” procedano “lungo sentieri di riconciliazione e di speranza”.

8 marzo 2026

Macron lunedì a Cipro per mostrare solidarietà Francia

Il presidente francese Emmanuel Macron si recherà a Cipro domani, lunedì 9 marzo, dove incontrerà il presidente Nikos Christodoulides e il premier greco Kyriakos Mitsotakis. Ne dà notizia BfmTv. “Questo viaggio mira a mostrare la solidarietà della Francia con Cipro, uno stato membro dell’Unione Europea con cui abbiamo una partnership strategica, e che la scorsa settimana è stato colpito da diversi droni e attacchi missilistici”, ha detto l’Eliseo all’emittente televisiva. Questa visita, ha aggiunto, “sarà anche un’opportunità per coordinare i nostri sforzi per garantire la sicurezza dei cittadini europei nella zona e per supportare le operazioni di rimpatrio”.

8 marzo 2026

Protezione civile Teheran, «pioggia acida, rimanere in casa»

La Mezzaluna Rossa iraniana ha avvertito i cittadini di Teheran del rischio di immissione di composti tossici nell’atmosfera, dopo l’esplosione dei depositi di petrolio durante gli attacchi Usa-Israele a Teheran, “si potrebbero verificare pericolose piogge acide”, che in parte hanno già iniziato a bagnare la capitale. La Protezione civile ha invitato la popolazione a rimanere in casa. Un’enorme nube di fumo si è diffusa nel cielo di Teheran questa mattina, oscurando il cielo, seguita da un po’ di pioggia, di colore scuro, sulla capitale

8 marzo 2026

Torre in fiamme a Kuwait City dopo attacco droni

Un enorme incendio ha avvolto una torre a Kuwait City in seguito ad attacchi di droni nelle prime ore di oggi. Il rogo è scoppiato in una sede governativa gestita dall’Istituto pubblico per la sicurezza sociale, scrive il Guardian. Il dipartimento ha affermato che “l’edificio principale dell’organizzazione è stato preso di mira, con conseguenti danni materiali”. L’incendio sembra ora sotto controllo

8 marzo 2026

Media Libano: attacco Israele nel Sud, almeno 19 morti

L’agenzia di stampa nazionale libanese Nna ha riferito che Israele ha ucciso almeno 19 persone, tra cui alcuni bambini, in un attacco contro un edificio di tre piani nella località di Sir el Gharbiyeh, nel sud del Libano. Le squadre della protezione civile e di soccorso, ha aggiunto, stanno lavorando per rimuovere le macerie e recuperare i corpi di vittime e feriti.

8 marzo 2026

Guardiani rivoluzione, pronti ad almeno altri sei mesi di guerra

L’Iran ha indicato di poter combattere per almeno altri sei mesi contro gli Stati Uniti e Israele. “Le forze armate della Repubblica islamica dell’Iran sono in grado di proseguire almeno sei mesi di guerra intensa al ritmo attuale delle operazioni”, ha assicurato alla televisione di Stato Ali Mohammad Naini, portavoce dei Guardiani della rivoluzione, l’esercito ideologico della Repubblica islamica. “Nei prossimi giorni saranno condotti attacchi di nuovo tipo con missili a lungo raggio, avanzati e meno utilizzati. Il nemico deve aspettarsi attacchi mirati più dolorosi e precisi”, ha affermato il portavoce, secondo quanto riporta Afp.

8 marzo 2026

Idf, «prenderemo di mira successore Khamenei e chi lo sceglie»

Le forze armate israeliane hanno avvertito che prenderanno di mira il successore della guida suprema iraniana Ali Khamenei e chiunque sia coinvolto nel processo di nomina del nuovo leader. Lo ha affermato l’esercito israeliano, citato da Cnn, mentre i media di Stato iraniani hanno riferito che Teheran sarebbe vicina alla scelta del prossimo leader supremo. “Dopo l’eliminazione del tiranno Khamenei, il regime terroristico iraniano sta cercando di riorganizzarsi e scegliere una nuova Guida Suprema - ha scritto l’Idf - Voglio sottolineare che il lungo braccio dello Stato di Israele continuerà a inseguire il successore e chiunque tenti di nominarlo”. L’esercito israeliano ha inoltre lanciato un avvertimento diretto a coloro che partecipano alla riunione incaricata di selezionare il nuovo leader: “Non esiteremo a colpire anche voi. Consideratevi avvertiti”.

8 marzo 2026

Teheran, 200 donne e 200 bambini uccisi in attacchi Usa e Israele

Il ministero della Salute iraniano ha affermato che gli attacchi statunitensi e israeliani in Iran hanno ucciso 200 bambini e circa 200 donne, per un totale di oltre 1.200 morti dall’inizio della guerra. Il portavoce del ministero, Hossein Kermanpour, in un post sui social media, ha aggiunto poi che dal 28 febbraio più di 1.000 persone, tra cui circa 400 donne, sono rimaste ferite.

8 marzo 2026

Iran: rimorchiatore affondato in Stretto Hormuz, 3 indonesiani dispersi

Tre membri indonesiani dell’equipaggio di un rimorchiatore battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti risultano dispersi dopo che l’imbarcazione, la Musaffah 2, è affondata venerdì nello Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Giacarta. Secondo la nota, un altro membro indonesiano dell’equipaggio è sopravvissuto ed è attualmente ricoverato con ustioni in un ospedale della città di Khasab, in Oman. Prima di affondare, la Musaffah 2 sarebbe stata scossa da un’esplosione che ha provocato un incendio a bordo. Le autorità locali hanno avviato un’indagine per accertare le cause dell’incidente.

8 marzo 2026

Teheran avvolta dal fumo dopo attacchi a strutture petrolifere

Teheran è avvolta dal fumo dopo gli attacchi israeliani alle strutture petrolifere, come mostrano le immagini dell’Associated Press. L’agenzia di stampa Fars ha riferito che gli attacchi hanno colpito quattro impianti di stoccaggio del petrolio e un centro di trasferimento della produzione petrolifera a Teheran e Alborz. Secondo quanto riportato, quattro autisti di autocisterne sono rimasti uccisi. Gli attacchi hanno provocato colonne di fuoco, che appaiono nel video di AP come un bagliore nel cielo notturno. E’ la prima volta che un impianto industriale civile è stato preso di mira nella guerra.

8 marzo 2026

Iran: Trump, «vittoria record, non c’è nulla che non sia stato eliminato»

“Stiamo vincendo a livelli mai visti prima, e rapidamente”. Lo ha assicurato a Cbs il presidente americano Donald Trump, commentando l’andamento dell’operazione militare in Iran. “È stato incredibile il lavoro che abbiamo fatto. I missili sono stati ridotti in mille pezzi - ha detto il presidente - Ne sono rimasti pochissimi. I droni sono stati distrutti. Le fabbriche vengono fatte saltare in aria proprio mentre parliamo. La marina non esiste più, è sul fondo del mare, 42 navi in sei giorni. La marina è sparita. L’aviazione è sparita”. “Ogni singolo elemento delle loro forze armate è sparito. La loro leadership è sparita. Non c’è nulla che non sia stato eliminato”, ha concluso.

8 marzo 2026

Iran, Axios: Usa valutano invio truppe per sequestrare scorte uranio

Stati Uniti e Israele hanno discusso dell’invio di forze speciali in Iran per sequestrare e mettere in sicurezza le sue scorte di uranio arricchito. Lo riporta il sito Axios, citando quattro fonti a conoscenza delle discussioni.

Un funzionario della difesa israeliano ha detto che il presidente americano Donald Trump e il suo team stanno seriamente prendendo in considerazione l’invio di unità operative speciali in Iran per missioni specifiche. Da parte sua un funzionario americano ha riferito di due opzioni al vaglio dell’amministrazione riguardo all’uranio: rimuovere completamente il materiale dall’Iran o coinvolgere esperti nucleari per diluirlo sul posto. “La prima domanda è: dove si trova? La seconda domanda è: come possiamo accedervi e come possiamo ottenerne il controllo fisico? - ha detto la fonte americana - e poi, sarebbe una decisione del presidente e del dipartimento della Guerra, della Cia, se trasportarlo fisicamente o diluirlo sul posto”.

Ieri, a bordo dell’Air Force One, Trump ha detto ai giornalisti che l’invio di truppe di terra è possibile, ma solo “per un’ottima ragione”.

A domanda specifica su un intervento delle truppe per mettere in sicurezza il materiale nucleare, Trump non lo ha escluso: “A un certo punto forse lo faremo. Non l’abbiamo ancora fatto. Non lo faremmo ora. Forse più avanti”.

8 marzo 2026

Iran: media, «esplosioni nella provincia centrale di Yazd»

Esplosioni si sono udite nella provincia centrale iraniana di Yazd. Lo riporta l’agenzia di Stato Irna, aggiungendo che al momento non è chiaro cosa sia stato colpito dagli attacchi. In precedenza erano state segnalate esplosioni in altre parti del Paese, tra cui la capitale iraniana Teheran e la provincia centrale di Isfahan.

8 marzo 2026

Iran, raggiunta l’intesa sul successore di Khamenei

Un consenso della maggioranza sulla successione della Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei “è stato più o meno raggiunto”: lo ha annunciato l’Ayatollah Mohammadmehdi Mirbaqeri, membro dell’Assemblea degli Esperti, riferisce Mehr. L’ayatollah Mohsen Heidari Alekasir, un altro membro dell’Assemblea, ha detto che un candidato è stato scelto sulla base del consiglio del defunto leader supremo, il leader iraniano avrebbe dovuto “essere odiato dal nemico”. “Persino il Grande Satana (gli Usa) ha fatto il suo nome”, ha detto Heidari Alekasir. Giorni fa, Trump ha definito il figlio di Khamenei,Mojtaba, una scelta “inaccettabile”.

8 marzo 2026

Iran: media, raggiunta maggioranza per scelta nuova Guida suprema

Il Consiglio degli Esperti ha raggiunto un accordo sulla scelta della nuova Guida suprema dell’Iran dopo l’uccisione di Ali Khamenei. Lo riferisce l’ayatollah Seyyed Mehdi Mirbagheri Shahroudi, rappresentante della provincia di Semnan, come riportato dall’agenzia di stampa Mehr. Mirbagheri Shahroudi ha affermato che è stata raggiunta un’opinione quasi definitiva e si è formata una maggioranza significativa, “ma allo stesso tempo devono essere rimossi gli ostacoli a questo lavoro”.

8 marzo 2026

Israele colpisce hotel a Beirut, almeno 4 morti e 10 feriti

Secondo quanto riportato dai media locali, questa mattina presto un drone israeliano ha colpito una stanza di un hotel nel quartiere Raouche di Beirut, una delle principali zone turistiche costiere della capitale libanese, dove non si registra una significativa presenza di Hezbollah. L’attacco ha colpito il Ramada Hotel, molto frequentato da turisti e viaggiatori d’affari, ed è stato sentito dai residenti nelle vicinanze. Il ministero della Salute libanese ha affermato che l’attacco ha causato la morte di quattro persone e il ferimento di altre dieci. Israele non ha rivelato quale fosse l’obiettivo dell’attacco.

8 marzo 2026

Iran: Usa e Israele «hanno colpito cinque impianti petroliferi»

Gli Stati Uniti e Israele hanno colpito cinque impianti petroliferi durante attacchi notturni a Teheran e nei dintorni, ha riferito il ceo della National Iranian Oil Products Distribution Company, Keramat Veyskarami, alla televisione di Stato. “Quattro depositi petroliferi e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell’Alborz sono stati attaccati da aerei nemici”, ha detto, i cinque impianti “sono stati danneggiati” ma “l’incendio è stato domato”.

8 marzo 2026

Iran, la guerra causerà stop produzione ed export petrolio nella regione

Se la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran continua, non ci sarà modo di vendere petrolio, né la capacità di produrlo nella regione”: è l’ammonimento del presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. “Trump ha detto che il prezzo del petrolio non sarebbe aumentato molto, ma ora che è aumentato, dice che verrà corretto presto!”, ha scritto su X. “Non solo gli interessi degli Stati Uniti, ma anche gli interessi dei paesi della regione e del mondo vengono distrutti dalle illusioni di Netanyahu”.

8 marzo 2026

Iran: 3 feriti in Bahrein per caduta frammenti di un missile

In Bahrein tre persone sono rimaste ferite a causa delle schegge provocate da un attacco missilistico. Le schegge sono cadute su un edificio universitario nella città di Muharraq, hanno riferito le autorità locali. Il ministero dell’Interno ha affermato che i frammenti del missile hanno causato anche danni materiali.

8 marzo 2026

Trump, la nostra campagna militare renderà superfluo negoziare con l’Iran

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non essere interessato a negoziare con l’Iran e ha evocato la possibilità che la guerra finisca solo quando Teheran non avrà più un esercito funzionante né una leadership al potere. Parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, Trump ha detto che la campagna aerea potrebbe rendere inutili eventuali negoziati se tutti i potenziali leader dell’Iran venissero uccisi e l’esercito iraniano distrutto. «A un certo punto, penso che forse non resterà più nessuno a dire “Ci arrendiamo”», ha affermato Trump. Il presidente Usa ha detto che «sulla base di quello che visto» il bombardamento sulla scuola costato la vita a decine di bambine iraniane sarebbe stato «stato fatto dall’Iran». Secondo due funzionari Usa citati dall’agenzia Reuters, gli investigatori americani credono invece che la scuola sia stata colpita da un attacco americano.

8 marzo 2026

Pezeshkian: «Mie parole male interpretate. Siamo costretti a reagire agli attacchi»

Dopo che alcune sue dichiarazioni erano state interpretate come l’annuncio di una sospensione degli attacchi contro i Paesi del Golfo, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che le sue parole erano state «mal interpretate dal nemico che cerca di seminare divisioni con i Paesi vicini». Lo ha riferito domenica mattina la televisione di Stato di Teheran. «È stato ripetutamente detto che siamo fratelli e che dobbiamo avere buoni rapporti con i nostri vicini. Tuttavia siamo costretti a reagire agli attacchi, ma questo non significa che abbiamo una disputa con un Paese vicino o che vogliamo turbare il suo popolo», ha affermato Pezeshkian. Gli attacchi contro i Paesi del Golfo erano continuati anche dopo le dichiarazioni di Pezeshkian, dando l’impressione che ci fossero delle divisioni tra la leadership politica e militare in Iran.

8 marzo 2026

Iran, siamo in grado di combattere questa guerra per almeno altri sei mesi

L’Iran ha affermato di essere in grado di combattere per almeno altri sei mesi contro Stati Uniti e Israele, in una guerra entrata nel suo nono giorno. «Le forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran sono in grado di continuare almeno sei mesi di intensa guerra al ritmo attuale delle operazioni», ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica citato dall’agenzia di stampa Fars.

8 marzo 2026

Esplosione nella notte all’ambasciata Usa a Oslo, danni limitati

Un’esplosione avvenuta intorno all’una di notte locale ha causato danni limitati all’ambasciata degli Stati Uniti a Oslo, in Norvegia. Lo scoppio è avvenuto in prossimità dell’ingresso della sezione consolare e non ha fatto feriti. Secondo un funzionario di polizia è troppo presto per collegare l’incidente al conflitto in Medio Oriente. Nei giorni scorsi l’Iran ha preso di mira alcune ambasciate americane in Medio Oriente, mentre una settimana fa in Pakistan un gruppo di manifestanti ha attaccato il consolato americano a Karachi.

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