Una foto, pubblicata dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz su X, mostra il castello di Beaufort conquistato dall'esercito di Tel Aviv nel sul del Libano. Arnoun, 31 maggio 2026. X/ISRAEL KATZ ANSA

31 maggio 2026

Guerra ultime notizie. Iran International: Pezeshkian si dimette. Ma governo smentisce. Riunione d’emergenza Onu sul Libano

«Ho ordinato alle Forze di difesa israeliane di ampliare le manovre in Libano», ha dichiarato Netanyahu in un video diffuso oggi. «Le nostre forze hanno attraversato il fiume Litani. Hanno preso posizioni dominanti. Hanno conquistato la dorsale di Beaufort. E ora la mia istruzione è approfondire ed estendere il nostro controllo nei luoghi che erano in mano a Hezbollah», ha aggiunto. Su richiesta di Parigi, convocata una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite

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31 maggio 2026

Iran, media: Pezeshkian ha presentato dimissioni a Khamenei, governo smentisce

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian avrebbe presentato una lettera di dimissioni alla guida suprema, l’ayatollah Mojtaba Khamenei. Lo rivela una fonte a Iran International, sito dell’opposizione iraniana con sede a Londra, subito smentita dal governo di Teheran, che ha accusato “i media bugiardi”.

Nella lettera inviata oggi, Pezeshkian avrebbe scritto che il presidente e il governo sono stati di fatto esclusi dai processi decisionali più importanti e vitali del Paese, e che il vuoto creato da questa situazione ha permesso alle fazioni intransigenti all’interno del Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica di prendere il controllo della situazione. Pezeshkian avrebbe aggiunto che in tali circostanze non è in grado di guidare il governo e di adempiere alle sue responsabilità, e per questo motivo avrebbe chiesto di dimettersi immediatamente. Non è ancora chiaro, prosegue Iran International, se Mojtaba Khamenei accetterà le dimissioni del presidente, ma il contenuto della lettera indica una frattura profonda e senza precedenti ai massimi livelli di potere.

31 maggio 2026

Netanyahu presiede riunione sulla sicurezza

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta presiedendo una consultazione di alto livello sulla sicurezza dopo l’intensificarsi dei combattimenti contro Hezbollah in Libano. Lo scrive il The Times of Israel, che cita un funzionario israeliano. Netanyahu ha avuto una discussione simile ieri sera, il governo punta a passare da una strategia incentrata sul controllo del territorio nel Libano meridionale a operazioni aeree più ampie, che coinvolgano anche Beirut.

31 maggio 2026

Libano, Ben Gvir: «Radere al suo Dahiyeh»

Le parole del ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, riguardo a Dahiyeh: la periferia sud di Beirut, considerata una roccaforte di Hezbollah.

31 maggio 2026

Cisgiordania: palestinese si lancia con auto, due feriti

Attacco terroristico in Cisgiordania contro dei civili israeliani. Un palestinese si è lanciato con l’auto contro un gruppo di civili provocando due feriti tra cui una ragazza in grave condizioni. Lo riferisce Times of Israel

L’esercito israeliano (IDF) ha reso noto che l’autore dell’attacco con auto lanciata contro i passanti avvenuto all’incrocio di Gush Etzion, in Cisgiordania, è stato ucciso dal fuoco di un soldato del battaglione Nahshon della Brigata Kfir. Secondo le autorità militari, nella zona sono state attivate misure di sicurezza e chiusure stradali mentre proseguono le operazioni di controllo. L’assalitore è stato identificato come un palestinese di 30 anni residente nell’area di Hebron.

31 maggio 2026

Iran: Araghchi, dialogo in corso ma tutto ciò che viene detto ora è speculazione

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che “il dialogo e lo scambio di messaggi sono in corso” con gli Stati Uniti, nonostante la fase di stallo dei negoziati. Lo riporta Al Jazeera citando l’agenzia iraniana Irna. Per Araghchi “non è possibile esprimere un giudizio finché non si giunge a una conclusione chiara; tutto ciò che viene detto ora è speculazione e non dovrebbe essere preso sul serio finché non ci saranno certezze”.

31 maggio 2026

Times of Israel: «Netanyahu cerca approvazione Usa per attacchi a Beirut»

Il primo ministro Benjamin Netanyahu sta tenendo una consultazione di alto livello sulla sicurezza a seguito dell’intensificarsi dei combattimenti contro Hezbollah in Libano. Lo ha riferito al Times of Israel un funzionario israeliano. L’incontro sarebbe finalizzato a ottenere il sostegno di Washington per gli attacchi contro il gruppo a Beirut, secondo quanto riportato dalla rete israeliana Canale 12. Secondo il canale, Israele punta a passare da una strategia incentrata sul controllo del territorio nel Libano meridionale a operazioni aeree più ampie, che coinvolgano anche la capitale libanese.

Netanyahu ha parlato ieri al telefono con il segretario di Stato americano Marco Rubio, cercando di convincere sia lui che altri alti funzionari dell’amministrazione Trump che Israele non può di fatto concedere l’immunità a Hezbollah a Beirut, anche se gli omicidi mirati dovessero rimanere consentiti. Secondo quanto riportato da Canale 12, le Forze di Difesa Israeliane hanno presentato alla leadership politica una serie di piani operativi negli ultimi giorni, tra cui alcuni per Beirut che prevedono l’evacuazione di civili. Netanyahu ha inoltre ammesso, in incontri a porte chiuse, che Israele non può operare con la libertà che desidererebbe a causa delle restrizioni americane. “Gli americani stanno mostrando maggiore apertura, ma non c’è ancora un’approvazione definitiva, almeno per ora”, ha dichiarato un funzionario israeliano all’emittente televisiva.

31 maggio 2026

Libano, Idf diffonde video di operazione nel castello di Beaufort

Le truppe israeliane hanno diffuso un video delle operazioni volte a conquistare una montagna strategica sormontata dal castello di epoca crociata di Beaufort, nel sud del Libano.

31 maggio 2026

Macron a leader arabi: nulla giustifica escalation in Libano

“Per quanto riguarda la stabilità regionale, essa deve iniziare dal Libano, dove è urgente che le armi tacciano, tutte, e per sempre. Nulla giustifica l’escalation maggiore in corso nel Libano meridionale. La Francia proseguirà il suo sostegno alle autorità libanesi nei loro sforzi per ristabilire la sovranità dello Stato e l’integrità territoriale del Paese”. Lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron su X a seguito di conversazioni con il Principe ereditario d’Arabia Saudita Mohammed Ben Salman, il Sultano d’Oman Haïtham Bin Tariq, il Presidente emiratino Mohammed Ben Zayed e il Presidente egiziano Abdefattah Al Sissi.

“A tutti - scrive Macron - porto lo stesso messaggio: è essenziale che un accordo tra Stati Uniti e Iran si concretizzi rapidamente. Questa opportunità va colta ora. La priorità deve andare alla conclusione di un cessate il fuoco e alla riapertura immediata dello stretto di Ormuz, senza alcuna condizione e in conformità con il diritto internazionale. Le discussioni dovranno poi proseguire per giungere a un accordo completo e solido sugli altri temi, in particolare sul programma nucleare e balistico, e sulla stabilità regionale. La Francia è pronta a prendervi tutta la sua parte, aiutando a riprendere il traffico marittimo con la missione multinazionale indipendente avviata con il Regno Unito, sostenendo le discussioni sul nucleare con la sua competenza e le sue capacità, e contribuendo all’indispensabile istituzione di un quadro di sicurezza regionale, con i partner di cui ha contribuito a garantire la protezione negli ultimi mesi”.

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31 maggio 2026

Libano, Netanyahu: «Conquista del castello di Beaufort è svolta radicale»

“Ho ordinato all’Idf di ampliare l’operazione in Libano. Le nostre forze hanno attraversato il Litani, hanno conquistato zone strategiche, hanno occupato la cresta di Beaufort. E ora il mio ordine è di rafforzare ed espandere le manovre sulle aree che erano sotto il controllo di Hezbollah” ha esultato Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.

31 maggio 2026

Domani riunione di emergenza del Consiglio sicurezza Onu sul Libano

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu terrà una riunione d’emergenza sul Libano lunedì. Lo hanno reso noto fonti diplomatiche.

31 maggio 2026

Libano: Berri, garantisco impegno Hezbollah per tregua ma chi fermerà Israele?

Il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri, alleato chiave di Hezbollah, ha affermato di poter garantire “l’impegno pieno, totale e immediato del gruppo militante a un cessate il fuoco”. “Ma chi costringerà Israele a fermare la sua aggressione?”, ha detto in una dichiarazione sulla sua emittente televisiva Nbn (National Broadcasting Network). Negli ultimi giorni, Israele ha ampliato la portata delle sue operazioni in Libano, inviando truppe oltre il fiume Litani, che in precedenza fungeva da confine de facto, e chiedendo ai residenti di lasciare gran parte del Libano meridionale. Oggi è giunta inoltre la notizia che ha conquistato il castello di Beaufort.

31 maggio 2026

Egitto: «Piena solidarietà al Libano, Israele abbandoni il territorio»

Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha rinnovato al primo ministro libanese, Nawaf Salam, “la piena solidarietà dell’Egitto di fronte alle delicate sfide che il Paese sta affrontando”. Il Cairo - ha detto Abdelatty nel corso di una telefonata secondo quanto riferito da un portavoce - ha ribadito la richiesta di un “ritiro completo da parte di Israele da tutto il territorio libanese”, sottolineando che “qualsiasi violazione della sovranità, dell’unità e dell’integrità territoriale del Libano costituisce una flagrante violazione del diritto internazionale e della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. Ha inoltre ribadito la necessità di “garantire il controllo esclusivo degli armamenti da parte dello Stato libanese”, considerandolo “il pilastro fondamentale della sicurezza e della stabilità del Libano”.

31 maggio 2026

Israele, tensione e paura tra i residenti del nord per i missili di Hezbollah

Migliaia di persone hanno evacuato il nord di Israele a causa dei lanci di razzi e missili di Hezbollah dal Libano sulla Galilea, ripresi a seguito del conflitto di Washington e Tel Aviv con l’Iran.

31 maggio 2026

Cnn: Teheran riapre siti missilistici sotterranei, i limiti della strategia Usa

L’Iran potrebbe essere pronto a lanciare un numero molto maggiore di missili a lungo raggio contro Israele e altri Paesi del Medio Oriente, dopo aver rapidamente disseppellito i suoi arsenali sotterranei. Lo rivela la Cnn, che cita alcuni esperti, per i quali emergerebbero così i limiti della strategia di bombardamento degli Stati Uniti. Per settimane, gli attacchi americani e israeliani hanno limitato l’accesso dell’Iran ai suoi siti missilistici sotterranei distruggendo strade e seppellendo gli ingressi dei tunnel. Ma le immagini satellitari esaminate dalla Cnn mostrano come l’Iran abbia utilizzato semplici attrezzature come bulldozer e autocarri a cassone ribaltabile per contrastare quelle campagne, suggerendo che le capacità missilistiche di Teheran non possono essere distrutte semplicemente prendendo di mira gli ingressi dei tunnel.

Se le ostilità dovessero riprendere, l’Iran sarebbe in grado di “continuare a lanciare missili finché avrà lanciatori ed equipaggi, anche se la produzione si è fermata - ha dichiarato Sam Lair, ricercatore associato presso il James Martin Center for Nonproliferation Studies che analizza le capacità missilistiche dell’Iran - Non c’è nulla che impedisca ai lanciatori di essere armati con l’ampio arsenale di missili che gli iraniani hanno ancora”. Secondo la Cnn, l’Iran ha ora sbloccato 50 dei 69 ingressi dei tunnel colpiti dagli Stati Uniti e da Israele in 18 strutture missilistiche sotterranee e ha riparato anche altre parti delle basi, comprese le strade che gli Stati Uniti e Israele avevano bombardato per impedire ai lanciatori di missili di utilizzarle.

“L’esercito statunitense è bravo a ottenere successi tattici, e seppellire e sopprimere la forza missilistica iraniana ne è un ottimo esempio - ha osservato Lair - Tuttavia, se ciò non è accompagnato da una serie di ragionevoli obiettivi strategici di guerra e da una teoria di vittoria realizzabile, può finire per essere un fallimento strategico.” Il portavoce del Pentagono Sean Parnell non ha risposto alle domande della Cnn, limitandosi a ripetere una precedente dichiarazione secondo cui “l’esercito americano è il più potente del mondo e ha tutto ciò di cui ha bisogno per operare nel momento e nel luogo scelti dal presidente”.

31 maggio 2026

Siria, forze israeliane compiono incursioni nel sud del paese

Le forze israeliane hanno compiuto nuove incursioni nel sud della Siria, entrando in alcune aree delle province di Quneitra e Deraa, dove hanno istituito posti di blocco temporanei e perquisito civili e veicoli prima di ritirarsi. Lo riferisce oggi al Jazeera.

L’agenzia ufficiale siriana Sana ha riferito che unità militari israeliane si sono mosse lungo la strada che collega Saida al-Golan alla fattoria al-Basali, nella provincia di Quneitra. I soldati hanno fermato e perquisito i passanti per diverse ore.

Truppe israeliane hanno inoltre istituito un posto di blocco all’ingresso orientale di Maariya, nell’area del bacino dello Yarmouk, nella parte occidentale di Deraa, controllando auto private, mezzi pubblici e residenti in transito.

Il sindaco di Maariya, Muwaffaq Mahmoud, ha detto a Sana che quattro veicoli militari israeliani con circa 150 soldati sono entrati nella località e hanno allestito un posto di blocco nei pressi della centrale telefonica. I militari hanno perquisito veicoli e civili prima di lasciare l’area senza effettuare arresti.

Le autorità siriane hanno ripetutamente condannato queste operazioni come violazioni dell’accordo di disimpegno del 1974, accusando Israele di incursioni, arresti, attacchi contro civili, distruzione di terreni agricoli e raid aerei nella regione.

31 maggio 2026

Tensione nello stretto di Hormuz: nuove immagini di navi

L’agenzia iraniana Mehr News ha diffuso sabato 30 maggio immagini di navi nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti avevano imposto il blocco il 17 aprile, dopo che l’Iran aveva di fatto chiuso lo stretto a seguito degli attacchi di febbraio di USA e Israele.

31 maggio 2026

Pasdaran colpiscono basi gruppi separatisti nord Iraq

Le forze di terra dei Guardiani della rivoluzione iraniana hanno attaccato basi di “gruppi separatisti” nel nord dell’Iraq. Lo riferiscono media di stato iraniani.

31 maggio 2026

Dmitriev: «Price cap? L’Europa ha bisogno della Russia per sopravvivere»

“Come previsto, la crisi energetica sta costringendo l’Ue a essere più realistica e a iniziare a correggere gli errori del passato. L’Europa ha bisogno della Russia per sopravvivere”. Lo scrive su X il consigliere presidenziale russo Kirill Dmitriev commentando le indiscrezioni di Bloomberg secondo cui l’Ue sta valutando un congelamento temporaneo del tetto massimo sul prezzo del petrolio russo prima dell’eventuale rialzo previsto in estate.

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31 maggio 2026

Usa-Iran, Qalibaf: “Non daremo assegni in bianco a nessuno”

Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Qalibaf ha dichiarato che il suo Paese non concederà un “assegni in bianco” a nessuna delle parti coinvolte nei negoziati con gli Stati Uniti volti a porre fine alla guerra in Medio Oriente.

31 maggio 2026

Cbs, Usa in attesa risposta dopo modifiche “significative” volute da Trump

I mediatori stanno continuando a lavorare al memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, dopo l’ultima serie di modifiche “significative” proposte dal presidente Donald Trump. Secondo quanto riferito a Cbs News da una fonte informata, la Casa Bianca sarebbe ora in attesa della risposta di Teheran alla controproposta americana. Si tratta della terza tornata di modifiche apportate da Trump alla bozza di accordo statunitense, già più volte trasmessa all’Iran attraverso i mediatori.

31 maggio 2026

Il conflitto per immagini.

Guerra in Iran e Medio Oriente, 31 maggio

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31 maggio 2026

Libano: Rubio annuncerà nuovo accordo con Israele martedì

Il Segretario di Stato americano, che guida gli sforzi di stabilizzazione del cessate il fuoco in vigore tra Israele e Libano, dovrebbe annunciare un nuovo accordo tra le parti nella giornata di martedì 2 giugno. Lo riferisce l’emittente libanese Lebanon Broadcasting Corporation International.

31 maggio 2026

Gaza: quasi 73.000 palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023

Il bilancio confermato delle vittime della guerra di Israele a Gaza è salito a 72.939, con 172.927 feriti, dal 7 ottobre 2023. Lo ha reso noto il ministero della Salute della Striscia, che, nel suo ultimo aggiornamento, ha aggiunto che nelle ultime 24 ore gli ospedali di Gaza hanno ricevuto un cadavere e otto feriti. Il ministero ha inoltre dichiarato che, da quando è entrato in vigore il “cessate il fuoco” nell’ottobre dello scorso anno, gli attacchi israeliani hanno ucciso 930 palestinesi e ne hanno feriti 2.819.

31 maggio 2026

Iran ripristina la produzione di gas su tre piattaforme di South Pars

L’Iran ha ripristinato la produzione di gas su tre piattaforme offshore nel giacimento di South Pars, la cui attività era stata interrotta a seguito degli attacchi israeliani che avevano compromesso la capacità di lavorazione di alcuni impianti a terra. Lo ha dichiarato ai media statali l’amministratore delegato della Pars Oil and Gas Company, Touraj Dehqani, secondo quanto riportato dal Guardian. Dehqani ha affermato che le piattaforme non hanno subito danni. Ha aggiunto che la produzione delle tre piattaforme viene dirottata verso altri impianti di lavorazione nella regione, mentre proseguono i lavori di riparazione presso gli impianti danneggiati, tra cui la raffineria Phase 14.

31 maggio 2026

Capo negoziatore Teheran: nessun accordo senza risultati tangibili

L’Iran non accetterà alcun accordo per porre fine al conflitto con gli Stati uniti se non avrà la certezza che i diritti del popolo iraniano siano garantiti. Lo ha detto il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, secondo i media di stato.

“Non c’è fiducia nelle parole e nelle promesse del nemico”, ha affermato Ghalibaf dopo aver prestato giuramento come presidente rieletto del Parlamento, insieme all’ufficio di presidenza.

“Il nostro unico criterio è ottenere risultati tangibili prima di adempiere, in cambio, ai nostri impegni”, ha aggiunto.

Le dichiarazioni arrivano mentre proseguono gli sforzi diplomatici per un’intesa tra Teheran e Washington, in un negoziato segnato dalla questione nucleare, dalle garanzie chieste dall’Iran e dal quadro di sicurezza regionale.

31 maggio 2026

Finanziamenti Hamas, non valgono gli indizi basati su fonti aperte

Il presidente della comunità palestinese Mohammad Hannoun 
ANSA/MATTEO CORNER ANSA

Nè i documenti siglati «Avi» di provenienza israeliana, nè le cosiddette «fonti aperte» pescate dal web, sono utilizzabili nei processi sui presunti fondi ad Hamas da parte delle charities a sostegno della Palestina. La Cassazione ha depositato le motivazioni, con le quali l’8 aprile scorso, aveva annullato le ordinanze del Riesame di Genova che aveva confermato, tra gli altri, gli arresti di Mohammad Hannoun, l’attivista e architetto palestinese accusato di associazione terroristica (articolo 270-bis del Codice penale) per i presunti finanziamenti ad Hamas con la sua Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese (Abspp). L’uomo era stato arrestato a fine dicembre insieme ad altre sei persone.

Ma la Suprema corte, con una serie di ordinanze (19364/2026 e altre), ha smontato un quadro indiziario basato su fonti non utilizzabili.

31 maggio 2026

Idf: distrutti tre magazzini di armi di Hamas

Le forze di difesa israeliane, sotto il comando del Comando Meridionale e con l’ausilio dell’Aeronautica, hanno attaccato e distrutto nel corso della settimana tre depositi di armi di Hamas in diverse zone della Striscia di Gaza. I depositi contenevano esplosivi, armi a lungo raggio, fucili di precisione e altro equipaggiamento bellico. Lo ha riferito il portavoce delle Idf, aggiungendo che in uno dei depositi sono stati distrutti circa 10 pick-up utilizzati dall’organizzazione terroristica per attività militari.

31 maggio 2026

Francia: “Idf avanza troppo in Libano”. E chiede riunione lampo Consiglio Onu

La Francia ha richiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dopo che l’esercito israeliano ha occupato l’iconica fortezza medievale di Beaufort in Libano, dove ora sventola la sua bandiera. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot al canale televisivo Bfmtv. “Questo è un grave errore per Israele perché questa avanzata in territorio libanese non è solo contraria agli impegni assunti da Israele, dato che abbiamo un cessate il fuoco in Libano dal 17 aprile, ma è anche contraria al diritto internazionale”, ha aggiunto.

“Ho richiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite - ha spiegato il ministro - perché, pur riconoscendo il diritto di Israele, come quello di tutti i Paesi, all’autodifesa, a difendersi dagli attacchi di Hezbollah, nulla può giustificare la continuazione delle operazioni militari israeliane in Libano e la sua occupazione sempre più profonda del territorio libanese”.

31 maggio 2026

Beirut: attacco Israele vicino a un’ospedale a Tiro, 13 sanitari feriti

Un attacco israeliano vicino a un ospedale a Tiro, nel sud del Libano, ha ferito 13 membri del personale. Lo ha dichiarato il ministero della Salute libanese. “Il nemico israeliano ha lanciato un attacco aereo nelle vicinanze dell’ospedale Hiram a Tiro, ferendo 13 membri del personale ospedaliero e causando danni significativi”, ha affermato il ministero in una dichiarazione, esortando “la comunità internazionale a porre fine agli attacchi israeliani in escalation e in espansione”.

31 maggio 2026

Libano, Netanyahu ordina di ampliare le operazioni

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato alle Forze di difesa israeliane di ampliare le operazioni contro Hezbollah in Libano, dopo l’avanzata oltre il fiume Litani e la presa della dorsale di Beaufort, nel sud del Paese.

“Ho ordinato alle Forze di difesa israeliane di ampliare le manovre in Libano”, ha dichiarato Netanyahu in un video diffuso oggi. “Le nostre forze hanno attraversato il fiume Litani. Hanno preso posizioni dominanti. Hanno conquistato la dorsale di Beaufort. E ora la mia istruzione è approfondire ed estendere il nostro controllo nei luoghi che erano in mano a Hezbollah”, ha aggiunto.

In precedenza, il ministro della Difesa Israel Katz aveva annunciato che le forze israeliane avevano esteso il proprio controllo al castello di Beaufort, fortificazione strategica situata su un’altura nel governatorato di Nabatiye, nel sud del Libano. Le truppe israeliane avevano già conquistato Beaufort nel 1982, durante la prima guerra del Libano, prima di ritirarsi dall’area nel 2000.

“La conquista di Beaufort è una tappa cruciale e un drastico cambiamento nella politica che stiamo portando avanti”, ha affermato Netanyahu. “Stiamo prendendo l’iniziativa, operando su tutti i fronti: in Siria, a Gaza, in Libano abbiamo stabilito zone di sicurezza oltre i nostri confini per proteggere le nostre comunità”, ha aggiunto.

Mentre le forze israeliane avanzano all’interno del Libano, si moltiplicano gli attacchi con razzi di Hezbollah contro località del nord di Israele. Sirene antiaeree sono risuonate a Kiryat Shmona, Nahariya, Safed, Karmiel e in altre città.

Il Comando del fronte interno ha irrigidito le direttive per la popolazione nelle aree settentrionali, comprese quelle relative a riunioni e istituzioni educative, mentre all’ospedale di Nahariya è stato ordinato di trasferire le attività nel seminterrato.

31 maggio 2026

Trump: abbiamo risparmiato esercito Iran perché “moderato”

Il presidente Usa Donald Trump ha affermato che la marina e l’aeronautica iraniane sono state “completamente” annientate, mentre l’esercito sarebbe stato in qualche modo risparmiato perché considerato “relativamente moderato”. Lo ha detto in un’intervista a Fox News.

“La loro marina è completamente scomparsa, al 100 per cento. La loro aeronautica è completamente scomparsa, al 100 per cento”, ha dichiarato Trump.

Il presidente Usa ha sostenuto che Washington avrebbe invece evitato di colpire in modo sistematico l’esercito iraniano. “Il loro esercito, invece, lo abbiamo in qualche modo lasciato stare perché riteniamo che sia relativamente moderato”, ha detto.

Trump ha quindi distinto tra l’esercito e altri settori della leadership iraniana. “Ci sono altri elementi che non sono moderati. Li abbiamo eliminati. Abbiamo eliminato diverse figure della leadership. In realtà abbiamo lasciato stare il loro esercito”, ha affermato.

Secondo il presidente Usa, questa scelta sarebbe stata dettata anche dalla volontà di evitare errori compiuti in passato in altri conflitti. “La gente sarebbe sorpresa nel sentirlo, perché in passato nelle guerre sono stati commessi errori quando si annientava chiunque e poi ci si ritrovava con un Paese che per 40 anni non riusciva più a ricostruirsi”, ha detto. Trump ha poi ribadito: “La loro marina è completamente scomparsa, al 100 per cento”.

Leggi anche: Trump vuole comparire su una banconota da 250 dollari. Ma è vietato

31 maggio 2026

Teheran: non abbiamo fiducia nelle promesse del nemico

“Non ci fidiamo delle dichiarazioni e delle promesse del nemico”. Lo ha affermato il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, sottolineando: “Il nostro criterio è rappresentato dai risultati concreti che dobbiamo ottenere (durante i colloqui con gli Stati Uniti) per adempiere ai nostri impegni. Non approveremo alcun accordo finché non saremo certi di aver garantito i nostri diritti”.

31 maggio 2026

Iran, pasdaran: 28 navi hanno attraversato Hormuz in ultime 24 ore

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha reso noto che 28 navi, tra cui petroliere, cargo e altre imbarcazioni commerciali, sono transitate nello Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore “con il coordinamento e la sicurezza della Marina Irgc”. Lo riporta l’agenzia Fars. I pasdaran hanno affermato nella nota che il controllo della rotta strategica continua a essere esercitato “in modo intelligente, costante e con fermezza e autorità”.

31 maggio 2026

Libano, Israele conquista castello Beaufort. Katz: issata bandiera

Israele ha annunciato di aver conquistato nel sud del Libano lo strategico castello di Beaufort. L’Idf ha piantato sulla rocca la bandiera bianca e azzurra con la stella di David. “Quarantaquattro anni dopo la battaglia eroica sul Beaufort, e nel giorno della Memoria per i caduti della guerra di Shalom HaGalil e tra loro i soldati del Golani caduti nella battaglia per il Beaufort, i combattenti dell’Idf e in testa la Brigata Golani sono tornati sulla vetta del Beaufort e hanno issato nuovamente su di essa la bandiera di Israele e la bandiera del Golani”, ha scritto il ministro della Difesa Israel Katz su X.

31 maggio 2026

Nyt: inviata all’Iran la proposta di accordo inasprita da Trump

Secondo tre funzionari, il presidente Trump ha inasprito i termini di un potenziale accordo quadro per porre fine alla guerra in Iran e ha rinviato le modifiche proposte al Paese per la sua valutazione. Lo scrive il New York Times. Un funzionario ha aggiunto che Trump era frustrato dalla lentezza con cui l’Iran ha risposto alle proposte Usa e ha inoltre affermato che le modifiche apportate da Trump - una nuova proposta più rigida - erano probabilmente volte ad accelerare il processo, esercitando pressione sull’Iran affinché accettasse il quadro già inviato alla Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei per l’approvazione.

Raggiungere la Guida Suprema si è rivelato difficile, pertanto qualsiasi modifica al documento, noto come memorandum d’intesa, potrebbe comportare ulteriori ritardi, prosegue il New York Times. Non è stato immediatamente chiaro, afferma il quotidiano Usa, quali modifiche siano state apportate al testo dell’accordo. Due funzionari hanno affermato che Trump sarebbe preoccupato per alcune parti che prevedevano lo sblocco dei fondi destinati all’Iran. Aveva criticato aspramente il presidente Barack Obama per aver fatto lo stesso nell’accordo firmato oltre dieci anni fa per limitare il programma nucleare iraniano. Le proposte sono state elaborate con il coinvolgimento di intermediari, tra cui il Pakistan.

31 maggio 2026

Axios: Trump ha chiesto modifiche all’accordo con l’Iran

Il presidente americano Donald Trump ha richiesto diversi emendamenti all’accordo che i suoi inviati hanno raggiunto con le controparti iraniane, durante la riunione nella Situation room di venerdì: lo riporta Axios, in base a quanto appreso da un alto funzionario dell’amministrazione e da una seconda fonte vicina al dossier. Trump vuole l’accordo e prevede di finalizzarlo a breve, ma intende rafforzare diversi punti a lui cari, in particolare quelli relativi al materiale nucleare dell’Iran, secondo due funzionari Usa. La richiesta di Trump ha innescato un nuovo ciclo di scambi tra le parti, che potrebbe protrarsi per diversi giorni.

Trump ha annunciato venerdì una riunione di gabinetto nella Situation Room in merito all’accordo, lasciando intendere di essere propenso ad accettarlo. Dopo l’incontro, un funzionario della Casa Bianca ha detto ai giornalisti che il presidente “concluderà un accordo solo se vantaggioso per l’America, se rispetterà le sue ’linee rosse’ e garantirà che l’Iran non possa mai dotarsi di un’arma nucleare”. I funzionari iraniani, invece, hanno riferito ai loro media di non aver approvato il testo definitivo, malgrado due funzionari americani avessero sostenuto, all’inizio della settimana, che Teheran fosse pronta a firmare e che la decisione finale spettasse ormai esclusivamente a Trump.

Secondo le due fonti, ha aggiunto Axios, il tycoon ha chiesto al suo staff di apportare modifiche specificamente alle clausole sul programma nucleare iraniano. Nella forma originaria, il memorandum includeva l’impegno di Teheran a non perseguire la realizzazione di armi nucleari, senza prevedere concessioni specifiche oltre a tale impegno. Il testo fissa 60 giorni per negoziare gli impegni nucleari dell’Iran e la revoca delle sanzioni da parte degli Usa: i primi punti all’ordine del giorno riguardano le modalità di smaltimento delle scorte di uranio arricchito dell’Iran e le misure per limitare ulteriori arricchimenti. “Si tratta di definire con più precisione le modalità con cui gli Usa acquisiranno il materiale e le relative tempistiche”, ha detto l’alto funzionario sull’uranio arricchito. La seconda fonte ha aggiunto che Trump vorrebbe modificare la formulazione di alcuni passaggi sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto comunicato a Trump, saranno necessari circa tre giorni prima che la controparte iraniana fornisca una risposta. “Sono letteralmente nelle caverne e non usano la posta elettronica”, ha notato l’alto funzionario. La convinzione è che “si raggiungerà un accordo. Quanto alla sua imminenza, vedremo. Siamo disposti ad attendere perché il presidente ottenga ciò che chiede. Potrebbe volerci una settimana. Potrebbe volerci meno o di più. All’inizio della prossima settimana, speriamo di avere qualcosa”. I media statali iraniani hanno riferito che un accordo è imminente, malgrado non sia ancora definitivo, sostenendo che l’Iran riceverebbe miliardi in fondi congelati: una circostanza smentita però dalla Casa Bianca.

31 maggio 2026

Trump: negoziati con l’Iran lenti, non avranno l’arma nucleare

“I negoziati procedono lentamente, ci vuole molto tempo. Non ho fretta. Mi piacerebbe dire di avere fretta - perché i prezzi della benzina sono destinati a raddoppiare - ma se si va di fretta, non si conclude un buon affare”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump intervistato dalla nuora Lara Trump su Fox News, assicurando che l’Iran non avrà l’arma nucleare e dovrà garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

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