Iliad, conti in crescita e rotta sul digitale: l’Italia spinge
Utile oltre 750 milioni e performance italiana in miglioramento, con perdite finali più che dimezzate a 147 milioni. Nel mirino cloud, data center e intelligenza artificiale
2' di lettura
2' di lettura
Iliad corre, macina clienti e adesso accelera anche sul fronte profitti. Il gruppo francese delle telecomunicazioni che fa capo a Xavier Niel ha chiuso il 2025 con un utile di 752 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi hanno superato quota 10,3 miliardi. E anche dall’Italia arrivano segnali più netti della traiettoria del gruppo: crescita a doppia cifra del fatturato, una cassa che comincia a pesare e miglioramento deciso della marginalità, con perdite più che dimezzate da 327 a 147 milioni.
Il gruppo Iliad guastatore del mercato, l’operatore capace di scompaginare le tariffe e rosicchiare quote ai concorrenti, è sempre un operatore che continua a prendere clienti, ma che intanto migliora la redditività e abbassa il debito. Il rapporto di leva finanziaria scende infatti da 2,7 a 2,3 volte, mentre l’ebitdaAl del gruppo guidato da Thomas Reynaud supera i 4 miliardi.
La crescita in Italia
In Italia i ricavi salgono del 9% a circa 1,25 miliardi, l’ebitda after lease cresce del 26,8% a 390 milioni e il free cash flow operativo arriva a 120 milioni, più che triplicato. Sopra tutto, c’è la dinamica commerciale: oltre 13 milioni di utenti tra mobile e fisso, 918 mila nuovi clienti nel mobile e 146 mila nella fibra. Numeri che consentono a Iliad di rivendicare, ancora una volta, la leadership nel reclutamento netto: da 31 trimestri nel mobile e al primo posto anche nella banda ultralarga. «Il 2025 - dichiara Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia - si conferma un anno di importanti risultati per iliad in Italia. Abbiamo superato i 13 milioni di utenti tra mobile e fisso e più che triplicato il free cash flow operativo. In un contesto di mercato particolarmente competitivo, continuiamo a crescere grazie a una strategia chiara: innovazione, efficienza e un’attenzione costante alla qualità del servizio».
Bussola sulle infrastrutture digitali
Iliad sta comunque cercando anche di diventare altro: una piattaforma europea di infrastrutture digitali, con ambizioni che vanno ben oltre la telefonia. La trasformazione strategica avviata nel 2023, spiega il gruppo nella sua nota che accompagna i dati del 2025, prosegue infatti con investimenti in cloud, data center e calcolo per l’intelligenza artificiale, mentre prende forma la partnership con Infravia attraverso OpCore e Scaleway accelera anche in Italia dopo il lancio delle attività Cloud AI.
«La solidità della nostra performance economica e il basso livello di indebitamento – sottolinea Reynaud - ci consentono ora di continuare a crescere in Europa e di accelerare nei nostri nuovi settori: cloud, data center e potenza di calcolo dedicata all’intelligenza artificiale. In un contesto geopolitico caratterizzato da un’intensa competizione tecnologica, questi investimenti sono essenziali per rafforzare la sovranità digitale europea e costruire un campione europeo indipendente nel settore delle telecomunicazioni e del digitale».


