Il voto finale alla maturità: come arrivare al 100
La votazione finale si compone di una valutazione relativa al percorso di studi e di quella relativa alle prove d’esame.
4' di lettura
I punti chiave
4' di lettura
Dallo scorso anno scolastico, 2024-25, per l’ammissione dello studente all’esame conclusivo, è necessario che siano soddisfatti tutti i requisiti elencati nell’art.13 comma 2 del D.Lgs. 62/2017, incluso quello che riguarda lo svolgimento delle attività di formazione scuola-lavoro svolte nell’ultimo triennio. Una delle novità introdotte per l’esame di giugno riguarda la composizione delle commissione di esame: rispetto agli anni passati, cambia il numero di commissari esterni ed interni, ridotti a due più due per ciascuna classe invece che tre più tre, oltre ad un presidente esterno. Per quanto riguarda le fasce di variabilità per l’attribuzione dei crediti, si fa riferimento alla tabella di cui all’allegato A alla normativa ministeriale. Il voto finale dell’esame di maturità si compone di una valutazione relativa al percorso di studi e di quella relativa alle prove d’esame.
Chiedilo al Sole
Il percorso scolastico
I crediti scolastici sono lo strumento attraverso il quale viene data rilevanza al percorso degli studi. Precisamente, il consiglio di classe, in sede di scrutinio finale, prende in considerazione il triennio conclusivo attribuendo, al termine di ciascun anno, crediti nella misura massima di dodici, tredici, quindici rispettivamente. L’attribuzione del credito è effettuata tenendo conto della media dei voti riportata dallo studente nei singoli anni di corso (terza, quarta, quinta) secondo quanto previsto nell’allegato A. La disposizione normativa contenuta nella legge 150/2024 ha modificato l’art. 15, co. 2 bis, del d.lgs. 62/2017, affermando che il punteggio più alto nell’ambito della fascia, spettante sulla base della media dei voti, potrà essere attribuito se il voto di comportamento assegnato è pari o superiore a nove decimi.
Le attività di formazione scuola-lavoro concorrono alla valutazione delle discipline alle quali afferiscono e a quella del comportamento, contribuendo di fatto alla formazione della media voti e, di conseguenza, all’attribuzione del credito scolastico. Incidono sull’attribuzione del credito anche i criteri definiti dal collegio dei docenti per la definizione all’interno della banda di oscillazione, una volta consolidata la media. Il valore massimo del percorso di studi è di quaranta punti e costituisce la base alla quale si sommeranno le valutazioni delle tre prove d’esame di competenza della commissione.
Il colloquio d’esame
L’altra novità introdotta per l’esame relativo all’a.s. 25/26 è la modalità di svolgimento del colloquio. Nell’O.M. 54/2026, si stabilisce che il colloquio «ha inizio con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente. Il colloquio prosegue con la proposta di domande e approfondimenti sulle quattro discipline di cui all’art. 1, co.1, lettera b), del decreto ministeriale 13/2026, al fine di evidenziare il grado di responsabilità e maturità raggiunto dal candidato». In particolare, viene abbandonato l’utilizzo del materiale di avvio del colloquio, attorno al quale il candidato costruiva un percorso multidisciplinare che coinvolgeva tutte le discipline per le quali avevano titolo i commissari d’esame, sia interni che esterni.
La nuova struttura del colloquio ha richiesto la modifica della griglia di valutazione nazionale, redatta dal ministero, che ora prevede quattro indicatori che pesano ciascuno cinque punti, anziché cinque indicatori in cui invece era suddiviso il punteggio fino allo scorso anno scolastico.
Brand connect
Newsletter Scuola+
La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative
Abbonati






