12 febbraio 2026
Milano Cortina, Mattarella apre ufficialmente i Giochi olimpici
Vance incontra Meloni: «Coi Giochi ottimo lavoro, Milano bellissima». Giorgetti: «Non abbiamo ancora finito di pagarli, attenzione». Il Papa: «Rispettare tregua olimpica»
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Sintesi per punti
- Applausi per delegazione Usa e fischi per Vance
- Ovazione per l’Ucraina
- Cerimonia d’apertura, qualche fischio all’annuncio di Israele
- All’Arco della Pace di Milano attesa per il braciere olimpico
- Milano Cortina: la cerimonia a San Siro nel segno dell’Armonia
- Papa Leone XIV: «Incoraggio tutti a rispettare la tregua olimpica e paralimpica»
6 febbraio 2026
Fiamma olimpica entrata a San Siro sotto voce di Andrea Bocelli
A portare la Fiamma nello stadio le due leggende di Inter e Milan Beppe Bergomi e Franco Baresi, quindi il passaggio alle pallavoliste Cambi, Egonu e Danesi, poi Anzani, Porro e Giannelli mentre Andrea Bocelli cantava “Nessun dorma”.
6 febbraio 2026
Mattarella dichiara ufficialmente aperti i Giochi olimpici invernali
“Dichiaro aperta la celebrazione della 15esima edizione dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina”. L’annuncio ufficiale lo ha dato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre San Siro invocava il suo nome.
6 febbraio 2026
Malagò: mai stato così orgoglioso di essere italiano come stasera
A essere onesto il percorso non è stato privo di difficoltà, ma ero determinato a non rinunciare mai, perché semplicemente amo il mio Paese, amo lo sport e amo il movimento olimpico.
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza le comunità e le istituzioni che hanno lavorato insieme senza sosta: il governo italiano le città di Milano è di Cortina d’Ampezzo le regioni di Lombardia e Veneto le province autonome di Trento e Bolzano i comitati olimpico e olimpico italiani e tutti i nostri partner coordinare così tante realtà unite portare a termine un progetto di tale complessità. “Non sono mai stato così orgoglioso di essere italiano come questa sera”.
Lo ha detto dal palco della Cerimonia d’aperture di Milano il presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò, apparso brillante ed entusiasta.
Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Cerimonia di apertura - Arco della Pace, Milano, Italia - 6 febbraio 2026. Il braciere olimpico sotto l'Arco della Pace a Milano viene acceso da Alberto Tomba e Deborah Compagnoni REUTERS/Guglielmo Mangiapane
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6 febbraio 2026
Atleti protagonisti, un’ora per la sfilata delle delegazioni
C’è chi balla, chi saluta, chi fa foto e video che valgono un ricordo eterno. La cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina è tutta anche nelle emozioni degli atleti, “gli eroi” come vengono chiamati a San Siro al termine della parata. Una sfilata particolare, divisa tra quattro sedi olimpiche (la parte più corposa degli atleti al Meazza, gli altri tra Cortina, Livigno e Predazzo), ma che ha avuto il merito di rimettere al centro i protagonisti, dopo quella meno fortunata di Parigi 2024. Anche se con qualche situazione particolare, come le tanti nazioni (a partire dalla Grecia, la prima ad essere chiamata) che a San Siro non hanno visto sfilare nessun atleta né bandiera, non avendo nessuno a Milano. Ogni Paese ha comunque scelti due portabandiera, una donna e un uomo, divisi tra le varie sedi. È servita poco più di un’ora per vederli passare tutti. I 67mila presenti al Meazza hanno applaudito, fischiato (nel caso di Israele e soprattutto Usa) e gioito con tutti gli atleti protagonisti.
Ovviamente la più grande ovazione è arrivata per ultima, quando è toccato all’Italia: accolti dall’aria Largo al factotum, tratta da Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, gli azzurri tra sorrisi, ’cinque’ ai volontari, selfie e video hanno sfilato dietro Arianna Fontana e Federico Pellegrino, mentre dalla tribuna autorità venivano salutati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il sindaco di Milano Giuseppe Sala sventolava una sciarpa tricolore muovendosi al ritmo di musica accanto al presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
La delegazione italiana
Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Cerimonia di apertura - Stadio San Siro, Milano, Italia - 6 febbraio 2026. I portabandiera Arianna Fontina e Federico Pellegrino durante la sfilata degli atleti durante la cerimonia di apertura REUTERS/Yara Nardi
I più letti
6 febbraio 2026
Applausi per delegazione Usa e fischi per Vance
Applausi per la delegazione statunitense all’ingresso nello stadio di San Siro per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici. Reazione diversa invece quando sul maxischermo è comparso il presidente americano JD Vance in piedi ad applaudire gli atleti. In quel momento infatti si sono alzati diversi fischi.
Delegazione Usa
Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Cerimonia di apertura - La portabandiera Erin Jackson degli Stati Uniti guida la sua delegazione nella sfilata degli atleti durante la cerimonia di apertura REUTERS/Piroschka Van De Wouw
6 febbraio 2026
Ovazione per l’Ucraina
Sfila l’Ucraina alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina e dal pubblico di San Siro si leva un’ovazione.
6 febbraio 2026
Cerimonia d’apertura, qualche fischio all’annuncio di Israele
Qualche fischio è partito dagli spalti di San Siro all’annuncio della sfilata degli atleti di Israele alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 durante la Cerimonia d’apertura milanese. Fischi che sono però durati solo qualche secondo, chiaramente indirizzati alla nazione e non agli atleti.
La delegazione di Israele a Milano Cortina 2026 (REUTERS/Alessandro Garofalo)
6 febbraio 2026
All’Arco della Pace di Milano attesa per il braciere olimpico
Le persone si stanno radunando all’Arco della Pace di Milano dove verrà acceso il braciere olimpico - in contemporanea con Cortina - che darà il via ufficiale alle Olimpiadi invernali. Davanti all’Arco della Pace ci sono soprattutto turisti e ci sono giornalisti internazionali con telecamere di testate in arrivo da tutto il mondo. La piazza si sta piano piano riempiendo in attesa dell’arrivo degli ultimi tedofori che accenderanno il braciere.

L’arco della Pace a Milano
6 febbraio 2026
Milano Cortina: la cerimonia a San Siro nel segno dell’Armonia
Armonia è l’idea che guida l’intera cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 curata dal direttore creativo Marco Balich. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi Invernali viene ospitata da due città, Milano e Cortina d’Ampezzo, con un filo narrativo che unisce città e montagna. “Armonia è anche un messaggio universale - spiegano gli organizzatori -: un invito alla pace, al dialogo e alla capacità di costruire connessioni in un mondo frammentato”. Lo stadio di San Siro è il cuore scenico di Armonia, il punto da cui si irradia la narrazione della cerimonia diffusa. Al centro della scena si impone il cerchio, omaggio a Milano che nasce come città dalla pianta circolare, fondata in epoca romana come Mediolanum e sviluppatasi nel tempo attraverso cerchie successive di mura e anelli urbani. Attorno al cerchio centrale si aprono poi quattro rampe che disegnano traiettorie che collegano idealmente Milano a Livigno, Predazzo, e Cortina d’Ampezzo, i luoghi olimpici.
Olimpiadi, i vip in arrivo a Milano per la cerimonia d’apertura
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6 febbraio 2026
San Siro sold out per l’Apertura, allo stadio in 67mila
Cresce l’attesa a San Siro per la Cerimonia di Apertura dei Giochi di Milano Cortina. Lo stadio, al suo canto del cigno prima di essere abbattuto registra il tutto esaurito: sono 67 mila i biglietti venduti per lo spettacolo, miglior risultato di sempre per una Olimpiade invernale. A San Siro sono arrivati dal Villaggio Olimpico anche gli atleti azzurri, settanta in tutto quelli che sfileranno stasera a Milano, mentre gli altri lo faranno tra Cortina, Livigno e Predazzo.
La cerimonia di apertura dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026
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6 febbraio 2026
Terminato il corteo della “fiaccolata antiolimpica”
È terminato senza momenti di tensione, a Milano, il corteo di contestazione della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano Cortina che vedono l’avvio ufficiale stasera allo stadio di San Siro in una cornice di massima sicurezza. I manifestanti, rappresentati da vare anime dell’antagonismo e dell’attivismo sociale, sono partiti da via Mar Jonio e hanno terminato il corteo in piazzale Selinunte urlando slogano contro le Olimpiadi, i “palazzinari di Milano” e il governo. La manifestazione si colloca nella tre giorni di protesta del ’Comitato Insostenibili Olimpiadi’ che fa base nella tensostruttura abbandonata dell’ex Palasharp a fianco del Monte Stella, occupato stamani dagli antagonisti per l’evento delle Utopiadi, una sorta di “contro-olimpiadi popolari”.
6 febbraio 2026
San Siro, in pre show cerimonia anche messaggio segretario Onu Guterres
Grandi possibilità che derivano dallo spirito olimpico, per lavorare insieme per il dialogo e la Pace: questo il senso di un breve videomessaggio che il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha inviato per l’inaugurazione di Milano Cortina 2026 e che è stato proiettato sul maxischermo nello stadio di San Siro.
6 febbraio 2026
Italia Team arrivato a San Siro per cerimonia apertura
La squadra azzurra è arrivata a San Siro per la Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina.
6 febbraio 2026
A San Siro inizia pre show con dj set di Merk e Kremont
San Siro si scalda per la cerimonia di inaugurazione dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, mentre gli spalti dello stadio iniziano a riempirsi di spettatori è iniziato il pre show condotto da Marco Maccarini e Brenda Lodigiani. Sono attese circa 80mila persone al Meazz, ma al momento molti posti sono ancora vuoti. In scena musica, e momenti di intrattenimento, con il dj set del duo italiano di Merk e Kremont.

I volontari fotografano le mascotte Tina e Milo prima della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, a Milano, Italia, il 6 febbraio 2026. EPA/TERESA SUAREZ
6 febbraio 2026
Anche Parolin a San Siro per la cerimonia di apertura
Il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, è appena arrivato - apprende l’ANSA - allo stadio di San Siro dove assisterà alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina. Parolin non era tra le personalità annunciate alla vigilia.
6 febbraio 2026
Mattarella ai Giochi su un tram guidato da Valentino Rossi
Arrivo con sorpresa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina. Il capo dello stato a San Siro è protagonista di un video che lo ritrae a bordo di un tram storico, alla cui guida c’è un conducente d’eccezione: Valentino Rossi.

Sergio Mattarella sul tram con Valentino Rossi (EPA/PAOLO GIANDOTTI/QUIRINAL PALACE PRESS OFFICE)
Mattarella compare in un filmato sul mezzo di trasporto simbolo di Milano, scelto il n.26 con il chiaro riferimento all’anno dei Giochi che si stanno per aprire. Il capo dello stato è seduto come un comune cittadino, e tra i passeggeri anche orchestrali della Scala e atleti con gli sci. A guidare il tram il pilota più iconico, il pluricampione del mondo delle moto. Un video narrativo che accompagna l’arrivo delle autorità. Il tram trasporta un passeggero misterioso, osservato inizialmente solo di spalle. Famiglie, bambini, giovani e adulti salgono alle fermate. Durante il tragitto il recupero di un peluche caduto svela l’identità del passeggero: è il Presidente della Repubblica Italiana. E al capolinea, davanti allo stadio il conducente del tram che lo saluta è appunto Rossi.
6 febbraio 2026
Partito il corteo della “fiaccolata antiolimpica”
È partito, a Milano, il corteo di contestazione della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano Cortina che vedono l’avvio ufficiale tra meno di un’ora con una manifestazione allo stadio di San Siro. I manifestanti, rappresentati da varie anime dell’antagonismo e dell’attivismo sociale, si sono trovati a due passi dalla zona “blindata” dello Stadio Meazza, nella parte popolare e multietnica del quartiere per una “fiaccolata antiolimpica” nell’ambito di una tre giorni di “Utopiadi”. Secondo quanto concordato con la Questura i presenti, alcune centinaia di persone che hanno risposto all’appello del Comitato Insostenibili Olimpiadi, si sposteranno da via Mar Jonio e proseguiranno poi per via Gigante, via Ricciarelli, via Civitali, via Preneste, via Tracia, via Zamagna e piazzale Selinunte. «In una città che dà priorità al lusso e al profitto, che spinge ai margini chi la abita creando posto solo per i loro standard di ricchezza - si legge in un volantino del centro sociale “Cantiere” - Le olimpiadi hanno evidenziato un gap sociale che esiste da anni, dall’altro, come tutti i grandi eventi aprono spazi ai diversi speculatori edilizi per continuare a lucrare sulla città».
Un manifestante tiene uno striscione mentre un altro porta un cartello con la scritta "Denaro pubblico, lusso privato" durante una protesta organizzata dal Comitato contro le Olimpiadi invernali il giorno della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, nel quartiere di Segesta, a Milano, Italia, il 6 febbraio 2026. REUTERS/Kevin Coombs
6 febbraio 2026
Tremila telecamere su San Siro e divieto di sorvolo
di Francesco Floris
Le parole d’ordine sono “safety” e “security”. È lo slogan che circola fra i funzionari della Prefettura di Milano quando venerdì mattina, dopo un rodaggio di settimane, si mette in moto la macchina della sicurezza per Milano Cortina 2026. Mentre il vice presidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, si concede una visita alla Pinacoteca di Brera dopo due ore e mezza di incontro, affiancato dal segretario di Stato, Marco Rubio, con la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su Milano si accendono 3mila le telecamere puntate su San Siro, il Pala Italia, Assago e il forum, Rho. Seguono il percorso della fiamma olimpica che da via Pirelli alla Bicocca attraversa la città fino al Meazza e all’Arco della Pace per l’accensione del braciere a cinque cerchi. Ogni fotogramma viene trasmesso passa sotto la lente del “grande occhio” dove lavorano contemporaneamente 50 fra agenti e personale, sia civile che militare, di un dispositivo interforze.
Eccolo il centro nevralgico della sicurezza per i Giochi invernali 2026: la SOI (Sala Operative Interforze), istituita per decreto dal Prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, viene aperta alla stampa per alcune ore: le immagini della videosorveglianza sull’area metropolitana rimbalzano sulle decine di schermi e ledwall installati nella sala di via Drago, fra Certosa e Quarto Oggiaro nella sede della protezione civile, che si presenta come una serie di semi cerchi concentrici, proprio come i livelli di sicurezza progressivi.
Il modello è quello già utilizzato per Expo, il raduno degli Alpini a Milano, la visita del Papa in città, così come la finale di Champions League al Meazza. Nella SOI, collegata alla propria omologa internazionale (SOIO), istituita dal Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno, e a quella della Questura di via Fatebenefratelli, lavorano 7 su 7 e h24 decine di uomini di polizia di stato, militari di carabinieri e guardia di finanza, polizia locale e personale del Comune di Milano con protezione civile, vigili del fuoco, ATS, gestori del trasporto pubblico locale e ferroviario. C’è persino l’Aeronautica. All’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) viene inoltrata la richiesta di emettere un ’notice’ per divieto di sorvolo, come prevede il codice di navigazione per particolari esigenze di sicurezza. La sicurezza del ’day one’ dei Giochi è incentrata sul percorso della fiaccola, gli incontri istituzionali, e le fasi di afflusso e deflusso dalla stadio di Milano con una serie di ’setting’ orari per la cerimonia inaugurale. In quella che sarà l’ultima grande ’cena di gala’ dello storico impianto sportivo prima della demolizione per fare spazio al nuovo stadio di proprietà di Milan e Inter. L’attività ordinaria prevede il monitoraggio delle arterie stradali per inoltrare richiesta di intervento all’ente competente più vicino, come Areu-118 o Amsa per la rimozione di rifiuti lungo la viabilità.
“Safety and security” ribadiscono i funzionari di Palazzo Diotti, sede della Prefettura di Milano, chiamati a coordinare le attività in loco in stretto contatto con la Fondazione Milano Cortina, ente organizzatore dei Giochi. Che al suo interno ospita il TOC (Technology Operation Center). Luisa Massaro, commissario capo della polizia postale, corpo che per garantire la “cybersicurezza” dell’evento olimpico ha dispiegato uomini e forze provenienti da svariati reparti, come il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaip), il Computer emergency response team (Cert) del Viminale e i Centri operativi per la sicurezza cibernetica (Cosc), lo definisce il «cuore pulsante delle attività». Fra queste «il monitoraggio del web» e delle fonti aperte «alla ricerca di informazioni strategiche di supporto per l’attività di ordine pubblico oltre che per intercettare, prevenire e contrastare le iniziative di matrice eversivo-terroristica» e la «protezione delle infrastrutture critiche informatizzate».
Parole di attualità nel giorno della cerimonia inaugurale in cui il collettivo di hacker filo russi che si riunisce sotto la sigla di NoName057(16) rivendica attacchi all’ecosistema Milano Cortina e ai portali web dedicati all’hospitality, incluso il sito ufficiale per il ticketing, oltre che alcuni degli sponsor dei giochi. In quella che appare una vera e propria campagna, sotto attacco ci finiscono anche i comitati olimpici e federazioni europee di Regno Unito, Germania, Francia, Svezia, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Finlandia, Paesi Bassi, Slovacchia e due emittenti pubbliche tedesche.
6 febbraio 2026
Da Vance a Steinmeier, decine di leader a Palazzo Reale con Mattarella
Decine di invitati da tutto il mondo, con capi di stato e di governo, sono giunti a Palazzo Reale a Milano per il ricevimento con i capi di Stato e di governo dei Paesi partecipanti ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, in cui viene offerto loro un cocktail di benvenuto prima della cerimonia di apertura di stasera. Ad accogliere i partecipanti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Fra i presenti il vicepresidente Usa JD Vance e il segretario di Stato Usa Marco Rubio, già in città da ieri, nonché il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier e la principessa Anna d’Inghilterra, sorella di re Carlo III. Fra gli invitati anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, il principe Alberto di Monaco, il presidente polacco Karol Nawrocki e l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim Bin Hamad Al Thani.
6 febbraio 2026
Russia, Peskov: «Olimpiadi evento imperdibile, guarderò cerimonie e gare»
«Un evento imperdibile». Così il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha definito i Giochi di Milano-Cortina, assicurando che assisterà alle cerimonie di apertura e chiusura e poi alle gare alle quali parteciperanno gli atleti russi (sotto bandiera neutrale, ndr). Citato dalla Tass, ha detto: «Guarderò sicuramente le gare in cui si esibiranno i nostri ragazzi. Guarderò l’apertura e la chiusura. È assolutamente da vedere».
6 febbraio 2026
A Bormio domani il primo oro, Franzoni e Paris contro Odermatt
L’attesa è finita. A Bormio si assegnano le prime medaglie delle Olimpiadi di Milano Cortina con la gara più veloce, la discesa libera maschile, l’equivalente sulla neve dei cento metri. Sulla Stelvio si sfiorano i 150 km/h tra curvoni, dossi e salti. Tutti contro Marco Odermatt, il favorito d’obbligo: lo svizzero, leader nella classifica di specialità e vicino alla quinta Coppa di Cristallo consecutiva, è determinato ad aggiungere al proprio impressionante palmares uno dei pochi traguardi mancanti. «Possiamo vincere in tanti», il suo parere democratico. Il suo compagno di squadra Franjo von Allmen, fresco del trionfo a Crans-Montana, non vuole certo rendergli la vita facile, al pari dell’austriaco Vincent Kriechmayr, iridato nel 2021 ma mai a medaglia alle Olimpiadi. La pattuglia azzurra promette battaglia e punta al podio: Dominik Paris appare calmo, ben consapevole che la Stelvio è la sua pista del cuore, ed è l’unico della squadra ad aver partecipato alla terza prova, testando solo la parte alta, prima di rialzarsi per chiudere a più di 8’’ da Crawford. «Sento un buon feeling con la pista e ho un buon piano gara. Penso che alcune curve siano un po’ più impegnative e alcune cose sono un po’ più fluide. Quindi la pista sta andando sempre meglio. Non vedo l’ora che arrivi domani. Sarà una bella gara». Giovanni Franzoni è l’altro alfiere dell’Italia: in condizioni straripanti, il più costante nelle ultime prove cronometrate, in un mese ha portato a casa successi a Wengen e Kitzbühel in Coppa del Mondo. Una medaglia olimpica a Bormio lo catapulterebbe in un’altra dimensione. Ma attenzione anche a Mattia Casse e Florian Schieder, due fulmini nella giornata di giovedì: entrambi sono restati a riposo nel terzo test per non affaticarsi troppo, segnale che la fiducia è alta e l’umore è positivo. L’Italia non vince l’oro in discesa libera in campo maschile dal 1952, a Oslo, con Zeno Colò.
6 febbraio 2026
Olimpiadi, Giorgetti: «Non abbiamo ancora finito di pagarle»
«I Giochi per adesso non abbiamo finito di pagarli, vediamo i conti, ma siamo molto attenti». Così il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, a margine di una visita a Casa Italia alla Triennale, in merito ai costi dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026.
6 febbraio 2026
Altri attacchi hacker prima della cerimonia a comitato austriaco e tedesco
Nuova ondata di attacchi informatici ai siti web collegati alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina è stata registrata poche ore prima della cerimonia di apertura di questa sera. Il sito web del Comitato Olimpico Austriaco (Öoc) è rimasto offline per circa un’ora stamattina, ha dichiarato un portavoce all’agenzia di stampa austriaca. Ha affermato di aver rilevato l’incidente rapidamente e di aver preso provvedimenti. Anche due siti web della Confederazione Sportiva Olimpica Tedesca (Dosb) sono rimasti offline per un po’. Il Dosb non ha specificato le cause della situazione. Qualche giorno fa le autorità italiane hanno segnalato attacchi informatici sospettati di essere collegati alla Russia. Hanno riguardato i siti web dei Giochi Invernali e quelli degli hotel di Cortina, nonché quelli delle istituzioni del Ministero degli Esteri. Anche i Giochi estivi di Parigi 2024 sono stati presi di mira. La Russia non aveva una squadra ufficiale a Parigi e non ce l’ha nemmeno ai Giochi Invernali di Milano-Cortina ma può inviare atleti neutrali solo dopo un rigoroso processo di selezione, e non può partecipare alla parata delle nazioni durante la cerimonia di apertura.
6 febbraio 2026
la Russia ai Giochi, 13 “neutrali” e oltre 40 “ex russi”
Seppur esclusa ufficialmente dai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, la Russia sarà comunque molto presente sul ghiaccio e sulle piste. Tra atleti ammessi sotto bandiera neutrale e sportivi nati in Russia che oggi gareggiano per altri Paesi, il peso sportivo e politico di Mosca resta visibile, nonostante il bando della squadra nazionale scattato dopo l’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022. Come già avvenuto a Parigi 2024, gli atleti russi possono partecipare solo a titolo individuale come Individual Neutral Athletes (Ain), senza bandiera, inno o simboli nazionali, e solo dopo un rigoroso processo di verifica del Comitato olimpico internazionale, che esclude chi abbia legami con l’esercito o abbia sostenuto pubblicamente la guerra. Il Cio ha autorizzato finora la presenza di 13 atleti russi con status neutrale, una cifra molto inferiore rispetto ai Giochi di Pechino 2022, quando oltre 200 russi gareggiarono sotto la sigla del Comitato olimpico russo a causa delle sanzioni per il doping di Stato. I 13 Ain sono distribuiti in otto discipline, dallo sci alpino al fondo, dal pattinaggio di figura allo short track, fino allo slittino, allo speed skating e allo sci alpinismo. Le competizioni a squadre, come hockey e curling, restano invece precluse. Accanto a loro, però, ci sarà un gruppo molto più ampio di atleti nati in Russia che gareggeranno per altri Paesi, grazie a cambi di cittadinanza repentini dopo il 2022 o a percorsi di emigrazione iniziati prima. Secondo stime della Bbc, si tratta di circa 40 sportivi, con passaporti soprattutto di Kazakistan, Armenia, Georgia, Moldova, ma anche diverse nazioni dell’Europa occidentale. Il pattinaggio di figura - disciplina storicamente dominata duopolio Washington-Mosca - rischia di avere una corsa alle medaglia quasi interamente russa seppur con le bandiere di Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Israele e Polonia.
6 febbraio 2026
Con l’hockey olimpico debutta l’Arena Milano
Il via alle gare olimpiche di hockey sul ghiaccio inaugura ufficialmente l’Arena Milano, il più grande, moderno e sostenibile impianto per eventi indoor d’Italia per l’intrattenimento dal vivo e i grandi eventi sportivi, nonché uno dei più grandi in Europa, capace di ospitare 16mila spettatori in un’area di 77mila metri quadrati. Realizzata e resa operativa nei tempi previsti per i Giochi Olimpici, poco più di due anni di lavori no-stop, dal Consorzio Eteria per Cts Eventim, leader europeo nel ticketing e nel live entertainment, l’Arena ha preso forma nel quartiere milanese di Santa Giulia. Il progetto, disegnato dallo studio dell’architetto britannico David Alan Chipperfield insieme alla società di ingegneria Arup, è stato realizzato dal Consorzio Eteria attraverso i soci Vianini Lavori e Itinera, con il contributo di Sinelec per l’impiantistica. «Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione, nei tempi previsti per i Giochi Olimpici e Paralimpici, di un progetto così complesso e prestigioso. Ringrazio tutti gli uomini e le donne di Eteria e dei soci coinvolti per lo straordinario risultato raggiunto grazie alla loro grande professionalità, determinazione e piena dedizione», commenta l’amministratore delegato di Eteria Vincenzo Onorato.
L’Arena, si legge in una nota, è realtà grazie a uno straordinario lavoro di squadra, svolto con continuità e determinazione 7 giorni su 7, che ha coinvolto competenze e professionalità diverse a ogni livello, per un totale di oltre 1.200 persone al giorno e decine di fornitori. La parola d’ordine per il Consorzio è stata efficientare i processi per raggiungere l’obiettivo nei tempi richiesti, così da rendere l’Arena operativa per le Olimpiadi. Tra i numeri dell’opera anche 29 punti di ristorazione, in grado di servire fino a 6mila persone in 20 minuti, e una grande piazza centrale esterna sopraelevata di oltre 10mila metri quadrati, pensata per accogliere grandi eventi all’aperto e momenti di aggregazione urbana. L’area comprende anche un parcheggio verticale su otto livelli per una 84mila metri quadri in tutto.
Il progetto, prosegue la nota, pone l’accento anche sulla sostenibilità: sulla copertura è stato installato un campo fotovoltaico capace di produrre un Megawatt di energia, destinato a rispondere ai fabbisogni della struttura ma anche a disposizione dell’intera rete energetica nei periodi di inattività. Fin dalle fasi iniziali di progettazione ci si è avvalsi di una piattaforma condivisa con tutti gli attori coinvolti, permettendo a ciascuno di contribuire su una base comune e alimentando giorno dopo giorno l’evoluzione del progetto. L’adozione di tecnologie che hanno consentito la realizzazione off-site di diverse parti dell’opera, prosegue il comunicato, ha consentito l’ottimizzazione dei processi costruttivi. Al termine dei Giochi, l’Arena sarà oggetto della prevista riconversione post-olimpica, trasformandosi nella più grande arena permanente d’Italia per l’intrattenimento dal vivo e i grandi eventi sportivi, stabilendo nuovi standard per le tournée internazionali e le competizioni sportive di larga scala.
6 febbraio 2026
Olimpiadi, Kiev ricorda 650 atleti e tecnici morti in guerra
«Oggi iniziano le Olimpiadi invernali in Italia. Tifiamo per la nostra nazionale e auguriamo ai nostri partner italiani ogni successo nell’organizzazione dei Giochi. Per gli atleti ucraini, queste competizioni hanno un significato speciale. Si sono preparati nelle dure condizioni della guerra su vasta scala della Russia, degli attacchi energetici e delle infrastrutture danneggiate. Nel corso di questa guerra, oltre 650 atleti e allenatori ucraini sono stati uccisi dalla Russia e oltre 800 impianti sportivi sono stati distrutti, inclusi 20 centri di allenamento olimpici, paralimpici e per sordi». Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha. «La guerra ha avuto un pesante impatto sulla comunità sportiva ucraina, ma non ha spezzato lo spirito degli atleti ucraini», ha aggiunto rivolgendo un appello a mantenere “tutte le restrizioni” nei confronti degli atleti russi e bielorussi.
6 febbraio 2026
Anche George Clooney è arrivato per le Olimpiadi
Tra le star arrivate a Milano per le Olimpiadi Invernali ci sono anche il celebre attore George Clooney e sua moglie Amal, che sono atterrati oggi, come rivela Vogue Usa, pubblicando le foto della coppia. Clooney, che ha una villa sul lago di Como, è spesso in Italia.
6 febbraio 2026
Italia team, 146 atleti sfileranno nelle cerimonie di apertura
Saranno 146 gli atleti dell’Italia Team che sfileranno nella cerimonie di apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Così suddivisi: a San Siro, guidati dai portabandiera Arianna Fontana e Federico Pellegrino e con il Segretario Generale del Coni e capo missione Carlo Mornati, sfileranno 70 atleti di cinque discipline (short track, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, hockey e sci di fondo); a Cortina, guidati dagli alfieri Federica Brignone e Amos Mosaner, saranno 35 gli atleti di quattro discipline (curling, sci alpino, skeleton e slittino); a Predazzo sfileranno 13 atleti di tre discipline (salto con gli sci, sci di fondo e combinata nordica), mentre a Livigno saranno 28 di quattro discipline (sci alpinismo, sci alpino, freestyle e snowboard).
6 febbraio 2026
I primi tifosi a San Siro per la cerimonia inaugurale: è già festa
6 febbraio 2026
La principessa Anna d’Inghilterra arrivata a Palazzo Reale
La principessa Anna d’Inghilterra è arrivata a Palazzo Reale, a Milano, al ricevimento con i capi di Stato e di governo dei Paesi partecipanti alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, nel giorno della cerimonia di apertura. La sorella di Re Carlo è stata accolta dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la figlia Laura, e dalla premier Giorgia Meloni.

La principessa Anna d'Inghilterra, ex cavallerizza olimpica, partecipa a un ricevimento presso il Consolato Generale britannico, in vista della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali, a Milano, Italia, il 5 febbraio 2026. ANSA/REUTERS/Kevin Coombs/Pool
6 febbraio 2026
Il Milano San Siro Olympic Stadium inizia ad animarsi in vista della cerimonia d’apertura
6 febbraio 2026
Fischnaller guida gli azzurri nel singolo dello slittino: «siamo motivatissimi»
Dominik Fischnaller ha affinato gli ultimi particolari tecnici nel quinto e sesto allenamento che ha chiuso le prove del singolo maschile, le cui prime due manches sono previste sabato 7 febbraio alle ore 17.00 e 18.32, mentre domenica 8 febbraio sono in programma la terza e quarta decisiva manche alle ore 17.00 e 18.34. Il carabiniere altoatesino, medaglia di bronzo a Pechino 2022, è pronto a lanciarsi in pista per assaltare nuovamente il podio insieme a Leon Felderer e Alex Gruber. «Sono stati allenamenti positivi – spiega Fischnaller – dalla nostra avevamo il vantaggio rispetto alle altre squadre di avere girato una settimana fa, alla fine anche gli altri si sono adattati e Germania e Austria hanno dimostrato di essere molto competitivi. Negli ultimi giri il ghiaccio non era così veloce, settimana scorsa i tempi erano più bassi e il meteo era più fresco. C’è tanta umidità in pista e speriamo che nei giorni di gara le temperature si abbassino, favorendo i nostri materiali. Siamo fiduciosi per tutte le manches si disputeranno nel tardo pomeriggio. Siamo motivatissimi, fisicamente sono a posto, non ho più alcun problema».
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Dominik Fischnaller dell'Italia in azione durante le prove ufficiali di slittino ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, a Cortina d'Ampezzo, Italia, il 5 febbraio 2026. EPA/ANDREA SOLERO
6 febbraio 2026
Mattarella e Meloni a Palazzo Reale per ricevimento Capi di Stato
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato a Palazzo Reale, a Milano, per il ricevimento con i Capi di Stato e di Governo nel giorno della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Poco dopo è giunta anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
6 febbraio 2026
Gaffe dello staff di Vance: «Meloni al pranzo con consorte»
Gaffe dello staff del vicepresidente Usa JD Vance, che inizialmente aveva fornito al pool di reporter al suo seguito per i Giochi di Milano Cortina un elenco dei partecipanti al pranzo privato con la premier Giorgia Meloni, indicando anche la presenza del suo coniuge (“spouse”). Il pool ha poi riferito che «l’ufficio del vicepresidente ha fornito un elenco corretto dei partecipanti al pranzo privato. Il Presidente del Consiglio Meloni non era accompagnata dal coniuge, così come (Fabrizio, ndr) Saggio. Sono stati aggiunti altri due nomi per la parte italiana». I partecipanti quindi, ha informato il pool, erano il vicepresidente con la moglie, il segretario di stato Marco Rubio con la consorte, e l’ambasciatore Usa in Italia Tilman J. Fertitta con la moglie. Da parte italiana invece la premier Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani con la moglie Brunella, il consigliere diplomatico di Palazzo Chigi, Fabrizio Saggio, il capo della segreteria particolare della presidente del Consiglio, Patrizia Scurti, e il capo di gabinetto di Tajani, Francesco Genuardi. In una nota del pool era apparso anche un refuso: ’Melon’ al posto di Meloni.
6 febbraio 2026
Vance visita la pinacoteca di Brera
Accademia di Brera chiusa per la visita inaspettata del vice presidente degli Stati Uniti, J.D. Vance. La delegazione presidenziale ha raggiunto la pinacoteca dopo l’incontro con la premier Giorgia Meloni in prefettura a Milano. La zona è rimasta transennata per quasi un’ora, con la pinacoteca chiusa, mentre le persone sono state fatte allontanare dalle forze dell’ordine. La pinacoteca ha riaperto poco fa.
6 febbraio 2026
Da Tomba e Compagnoni a Goggia, chi saranno gli ultimi tedofori
di Michele Antonelli
A poche ore dal via di Milano Cortina 2026, l’attesa è tutta per la cerimonia di apertura. Lo show inaugurale, ‘diffuso’ (come questa particolare edizione delle Olimpiadi) su più territori. Da Milano a Cortina, passando per Livigno e Predazzo. In attesa dell’inizio dell’evento, gli appassionati hanno però un unico grande dubbio. Chi saranno gli ultimi tedofori? Chi avrà l’onore di accendere i due bracieri olimpici a Milano e a Cortina? Il toto-tedoforo sembrerebbe avere già la sua risposta. In pole position ci sono due leggende dello sci azzurro, Deborah Compagnoni e Alberto Tomba. Con un colpo di scena. Entrambi ’correrebbero’ per il braciere milanese piazzato all’Arco della Pace, con il pittoresco Castello Sforzesco a far da sfondo all’iconico momento. A far la spia della possibilità, la loro presenza in contemporanea oggi in Triennale a Milano, per il taglio del nastro di Casa Italia. A quanto apprende l’Adnkronos, Tomba e Compagnoni (tre ori olimpici a testa) potrebbero accendere insieme il braciere all’Arco della Pace a Milano e regalare alla storia dei Giochi un momento memorabile. Da annali.
Per quanto riguarda Cortina, un indizio importante arriva dalle parole del mito Gustavo Thoeni, oro in slalom gigante a Sapporo 1972, che poche ore fa ha precisato il suo ruolo di penultimo tedoforo a Cortina. A chi passerà il testimone? A Sofia Goggia, oro in discesa a Pyeongchang 2018 e argento nel 2022 a Pechino. Un ruolo epico per l’azzurra, che poi tornerà in pista a caccia di una medaglia. Proprio prima dell’inaugurazione di Casa Italia con il Capo dello Stato Sergio Mattarella, l’Adnkronos ha interpellato sul tema il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, ‘pizzicato’ a chiacchierare con Tomba. «Accenderà lui il braciere olimpico a Milano? Anche se lo so, non ve lo dico. Sarà una sorpresa». Il presidente, dribblando con un sorriso la questione, ha poi puntato il focus sull’avvicinamento alle prime gare da medaglia delle Olimpiadi invernali: «Siamo pronti e ciò che ho chiesto e chiedo agli atleti e alle atlete è di fare ciò che sanno fare, che in queste circostanze giocando in casa e con tante pressioni diventa difficile. È un po’ come la sera prima degli esami, però abbiamo studiato. Siamo tesi ma abbiamo studiato».
6 febbraio 2026
Parigi: «Fake news sull’assenza di Macron a Milano, aveva già altri impegni»
Il governo francese smentisce che il presidente Emmanuel Macron non parteciperà alla cerimonia di apertura dei Giochi invernali di Milano-Cortina per evitare di sedere accanto al vicepresidente americano Jd Vance, bollando la notizia come «fake news”», e ribadisce che la sua assenza è dovuta a «impegni presi da lungo tempo». «Leggo tante cose in questi giorni nella stampa, delle ’fake news’, riguardo alla partecipazione del presidente della Repubblica francese. Abbiamo potuto leggere che ’non voleva sedere in tale posto o in tale altro posto...’, ma non è assolutamente così. In realtà, il presidente francese, come sapete, deve ricevere il Re del Bahrein a Parigi, si tratta dunque di un impegno preso da lunga data», ha detto la ministra francese per lo Sport, Marina Ferrari, in una conferenza stampa del Comitato Nazionale Olimpico e Sportivo Francese a Milano. «Naturalmente» il presidente Macron «mi ha chiesto, e sono molto onorata di farlo, di rappresentare il governo francese in quest’occasione», ha aggiunto.
6 febbraio 2026
Italia-Polonia, il presidente Nawrocki in prefettura a Milano per bilaterale con Meloni
Il presidente polacco Karol Nawrocki è arrivato pochi momenti fa presso la Prefettura di Milano dove incontrerà la premier Giorgia Meloni. Sarà l’ultimo bilaterale della presidente del Consiglio prima della cerimonia di apertura dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026.
6 febbraio 2026
Il direttore creativo Balich: «Con cerimonia d’apertura un messaggio di pace al mondo»
«Cosa mi aspetto dopo la cerimonia di apertura? Innanzitutto sarà un sospiro di sollievo per la mia compagna e miei figli che mi vedranno un po’ di poi. Vorrei poi che ogni persona si sentisse orgogliosa di essere italiana, si sentisse riconosciuta e rappresentata e compartecipe di questo grande messaggio di pace che nel 2026 vogliamo dare al mondo». Così Marco Balich, direttore creativo della cerimonia di apertura delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, a Tg Poste. «Fare il direttore creativo - ha raccontato - è la cosa più bella che ci sia. Ci sono notti insonni, una fatica blu, adrenalina, responsabilità ma è un lavoro meraviglioso. Senti che tutto il pianeta ti guarda, guarda l’Italia. Una cerimonia in cui predomina il fattore umano sugli effetti speciali? Abbiamo pensato che in questo 2026 potesse esserci un cenno di generosa umanità. Noi raccontiamo l’umanità e quindi le grandi emozioni che l’uomo può produrre sono al centro di questa cerimonia».
Per Approfondire

La notte delle cento bandiere che unirà il mondo
26 gennaio 20266 febbraio 2026
Vance lascia la prefettura di Milano, incontro di due ore e mezza con Meloni
Il vicepresidente americano J.D. Vance ha lasciato la prefettura di Milano dove ha incontrato la premier Giorgia Meloni. L’appuntamento, che ha incluso anche il pranzo, è durato due ore e mezzo. Vance era accompagnato dal segretario di Stato Marco Rubio e dall’ambasciatore in Italia Ferritta. Con Meloni il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Dopo il vicepresidente americano a palazzo Dioli è atteso il presidente polacco Karol Nawrochi. Poi la premier è attesa al ricevimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Palazzo Reale e allo stadio di San Siro per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina.
6 febbraio 2026
Pattinaggio di figura: Gutmann fa record stagionale, Italia terza
Si conclude la prima giornata del pattinaggio di figura: dopo le prime tre delle quattro prove di qualificazioni l’Italia è terza a 22 punti, dietro ai super favoriti Stati Uniti (25 punti) e solo un punto sotto la squadra giapponese, salita a 23 punti dopo il corto femminile. La pattinatrice Kaori Sakamoto sulle note di ”Con te partirò” - tributo all’Italia padrone di casa e a al tenore Andrea Bocelli che si esibirà questa sera alla cerimonia d’inaugurazione dei Giochi - ha registrato il suo record stagionale di 78,88 punti, staccando la statunitense Alysa Liu (74,9). Terza, con 71,62 punti, si piazza l’atleta azzurra Lara Naki Gutmann. La 23enne trentina, spinta dal tifo dei compagni di squadra, incanta il forum sulle note della colonna sonora della serie tv dedicata alla prima donna avvocata d’Italia, Lidia Poët e segna anche lei il suo record stagionale. Sotto all’Italia nella classifica parziale si posizionano la Georgia a 20 punti, il Canada a 19, la Francia a 17, la Corea del Sud e la Gran Bretagna pari merito a 11, la Cina a 10 e la Polonia a 6. Le qualificazioni riprendono domani, con il quarto e ultimo segmento: il corto maschile.

Lara Naki Gutmann. (AP Photo/Francisco Seco)
6 febbraio 2026
Federica Pellegrini e Roberto Bolle tedofori
Anche l’ex nuotatrice Federica Pellegrini e il ballerino Roberto Bolle hanno portato la fiamma olimpica tra le vie del centro a Milano. Bolle ha ricevuto la torcia vicino alla Scala e si è incamminato lungo via Manzoni. Dopo di lui la fiamma è passata a Federica Pellegrini, tedofora con il “pancione” in dolce attesa. In zona Gioia-Gae Aulenti anche l’ex cestista cinese Yao Ming ha portato la fiaccola per un tratto.
6 febbraio 2026
Goggia: «Mi sento bene e sono in forma»
«Mi sento bene, fisicamente sono in forma. A Crans Montana ho fatto un bel Super-G e mi ha dato una bella iniezione di fiducia». Lo ha detto la sciatrice azzurra Sofia Goggia, dopo la prova di discesa libera che l’ha vista chiudere con l’ottavo tempo, in una situazione in cui tutte sono scese col freno a mano tirato viste le difficili condizioni della neve, reduce dalle nevicate e dalle alte temperature dei giorni scorsi. «Le prove non contano», sottolinea Goggia, che sulle sue chance dopo l’infortunio di Lindsey Vonn non si sbilancia: «Non faccio scommesse, noi non possiamo scommettere». Ora occhi alla prova di domani, con precipitazioni attese in serata: «L’importante è che dia freddo stanotte». «Le condizioni di oggi non sono selettive perché è una neve su cui devi quasi galleggiare. Secondo me non era intelligente spingere oggi», spiega. La prova di domani secondo l’italiana servirà «per forza». Per Goggia «gli organizzatori hanno già fatto un miracolo a pulirla bene da tutta quella neve che è caduta nei giorni scorsi, quindi un grazie enorme a loro». Tuttavia «sapevo bene dalla ricognizione che oggi avrebbe dovuto essere un giro di ricognizione veloce», ha detto l’azzurra.
Olimpiadi Milano Cortina 2026 - Sci alpino - Allenamento ufficiale di discesa libera femminile - Centro sciistico Tofane, Belluno, Italia - 6 febbraio 2026. Sofia Goggia (Italia) durante l'ispezione prima dell'allenamento ufficiale REUTERS/Lisi Niesner
6 febbraio 2026
Unione studenti, almeno 5mila persone in piazza contro Ice a Olimpiadi
Almeno 5000 persone scendono in piazza a Milano in occasione della manifestazione contro l’Ice alle Olimpiadi lanciata dall’Unione degli Studenti, Link Universitari e Rete della Conoscenza. ’Ice Out’, si legge in una nota dell’Uds, è questo lo slogan scelto dagli studenti e dai giovani di Milano per questa manifestazione. Migliaia di persone hanno sfilato per le vie della città denunciando la presenza dell’Immigration and Custom Enforcement a Milano in occasione del primo giorno delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. In piazza sono state portate anche altre tematiche: è stata condannata la chiusura delle scuole e dei poli universitari a Milano e in Valtellina, ma anche lo sfruttamento dei territori di Milano e della provincia di Sondrio. «Troviamo incomprensibile e ingiustificabile come possa essere considerata giusta la presenza di una polizia straniera colpevole di razzismo e omicidi in un altro paese sovrano — dichiara Pietro Wilhelm Malmsheimer, responsabile della comunicazione dell’UdS Lombardia, al quale fa eco Cecilia Marzolla, coordinatrice di Rete della Conoscenza Milano: >Noi diciamo basta. Non possiamo accettare che gli Stati Uniti dopo decenni continuino ad avere la possibilità di violare indiscriminatamente l’indipendenza di altri popoli e che i governi si dimostrino accondiscendenti a questa politica». Le manifestazioni continueranno anche nei prossimi giorni.

I manifestanti sfilano con cartelli durante una manifestazione contro l'ICE organizzata dagli studenti alle Olimpiadi invernali del 2026, a Milano, Italia, venerdì 6 febbraio 2026. (AP Photo/Luca Bruno) Associate Press/ LaPresse Solo Italia e Spagna
6 febbraio 2026
Nessun atleta a Milano-Cortina, Pyongyang organizza i suoi Giochi
La Corea del Nord ha dato il via ai suoi giochi invernali, dopo che il Paese non è riuscito a qualificarsi per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina. I Giochi 2026 si tengono nel villaggio sportivo dell’area di Paektusan a Samjiyon, una città montuosa vicino al confine cinese, secondo l’agenzia di stampa ufficiale Kcna. I club sportivi si sfideranno in oltre 50 competizioni in cinque discipline invernali, tra cui hockey su ghiaccio, pattinaggio artistico e sci. L’ultima partecipazione alle Olimpiadi invernali risale al 2018 nella città sudcoreana di PyeongChang, quando ha inviato 22 atleti di cinque discipline sportive ed ha utilizzato i Giochi come palcoscenico per un raro disgelo diplomatico con il Sud, che ha incluso una squadra femminile congiunta di hockey su ghiaccio. Pyongyang ha fortemente limitato la partecipazione sportiva all’estero durante la pandemia di Covid-19 ed è stata sospesa dal Comitato olimpico internazionale fino alla fine del 2022 dopo aver deciso di non inviare una squadra alle Olimpiadi estive di Tokyo.
6 febbraio 2026
Vance scherza con Meloni: «Dopo l’ultimo incontro ho imparato l’italiano»
Atmosfera distesa con scherzi e sorrisi durante l’incontro in prefettura a Milano fra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il vice presidente Usa, JD Vance, a cui partecipano anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Meloni e Vance erano seduti su due sedie bianche con braccioli, mentre le delegazioni erano sedute lateralmente su dei divanetti. La prima a prendere la parola è stata Meloni, in italiano. La premier si è poi fermata passando all’inglese, scherzando sul fatto che probabilmente Vance non sapeva cosa stesse dicendo. A quel punto il vice presidente Usa ha scherzato a sua volta, dicendo che dall’ultimo incontro avuto con Meloni ha imparato l’italiano. La presidente del Consiglio ha poi riassunto in inglese quanto aveva precedentemente detto in italiano. Mentre lei parlava è arrivato l’ambasciatore Usa in Italia, Tilman Fertitta, che ha salutato Vance stringendogli la mano ed è andato a sedersi sul divanetto a fianco di Rubio. «È difficile muoversi», ha scherzato Fertitta, accolto dalle risate di Vance.

Il primo ministro italiano Giorgia Meloni, a destra, e il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance partecipano a un incontro bilaterale durante la sua visita alle Olimpiadi invernali del 2026, a Milano, Italia, venerdì 6 febbraio 2026. (Kevin Lamarque/Pool Photo via AP) Associated Press/ LaPresse Solo Italia e Spagna
6 febbraio 2026
La tecnologia di Samsung “in campo” per l’inaugurazione di Milano Cortina 2026

Mancano poche ore alla cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026: a San Siro oltre alle telecamere tradizionali ci saranno una sfilza di Samsung Galaxy S25 Ultra. Saranno installati in punti dinamici – tra cui i jib, ovvero bracci mobili con telecamera posizionati sopra il campo e i tunnel di ingresso degli atleti – per catturare prospettive immersive in tempo reale e wireless. L’azienda collabora con il Cio e con Olympic Broadcasting Services (Obs) per garantire che le riprese realizzate con gli smartphone si integrino nella diretta televisiva.
Allo Stadio San Siro, venerdì sera, sono previsti 75mila spettatori e più di 3.500 atleti provenienti da oltre 90 Paesi
6 febbraio 2026
Nuovi attacchi hacker a siti Giochi olimpici
Si estende la campagna di attacchi hacker, in particolare dal collettivo filo russo NoName057(16) che, nelle ultime ore, avrebbe aggiunto i portali italiani e dell’ecosistema Milano Cortina dedicati all’hospitality, incluso il sito ufficiale per il ticketing, oltre che alcuni degli sponsor dei giochi. Sotto attacco anche i comitati olimpici e federazioni europee di Regno Unito, Germania, Francia, Svezia, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Finlandia, Paesi Bassi, Slovacchia e due emittenti pubbliche tedesche.
«Era prevedibile che, dopo il primo annuncio, il collettivo avrebbe colto l’occasione per rilanciare subito nuovi messaggi e nuovi target, sfruttando l’attenzione mediatica generata. È una dinamica tipica dei gruppi hacktivisti: cavalcare ogni picco di notorietà per amplificare la propria propaganda. Alla luce di questo comportamento, non escludiamo che la lista dei bersagli possa ulteriormente ampliarsi nelle prossime ore», ha dichiarato Mirko Gatto, Head of Cybersecurity di Var Group.
6 febbraio 2026
Altroconsumo, in 2 mesi prezzi sgonfiati per un weekend olimpico a febbraio
Dormire in un hotel a 3 stelle o in un airbnb nelle località dei Giochi olimpici costa molto rispetto a un fine settimana normale di gennaio 2026. Ma c’è una novità: rispetto alla rilevazione di Altroconsumo di dicembre 2025 i prezzi degli alloggi sono crollati. Evidentemente gli albergatori e i proprietari di case si aspettavano una domanda maggiore e, alla fine, sono stati costretti ad abbassare i prezzi. Con il crollo dei prezzi degli alloggi, ora per un fine settimana per due persone che partono da una delle principali città italiane, pernottano due notti e acquistano due biglietti, il costo medio è passato dai 1.874 euro (rilevazione di dicembre 2025) ai 1.103 euro (rilevazione di fine gennaio 2026). Altroconsumo ha rilevato che a gennaio 2026 per la terza volta (le altre ad agosto e a dicembre 2025) i prezzi degli alloggi per un weekend olimpico in diverse date del mese di febbraio 2026 nelle località in cui si svolgono le gare, e lo abbiamo confrontato con i prezzi rilevati a dicembre 2025 per un fine settimana del mese precedente (16-18 gennaio 2026). Per gli hotel abbiamo scelto quelli a tre stelle, per gli Airbnb le prime cinque offerte con caratteristiche adatte alla nostra ricerca. Rispetto alle indagini precedenti, i prezzi sono crollati e abbiamo trovato sempre posto: i prezzi folli che avevamo rilevato ad agosto e a dicembre potrebbero aver scoraggiato molte persone a prenotare. Un consiglio: se avete già prenotato e potete annullare la prenotazione senza costi, vi conviene rifare la ricerca perché potreste trovare prezzi più bassi e risparmiare. A Cortina si spendono in media poco più di 500 euro per dormire durante un fine settimana olimpico (nell’ultima rilevazione era 2.078 euro) e se, come abbiamo fatto noi, si confronta con un normale weekend di gennaio, si paga il 6% in meno, prima era il 261% in più. In Valtellina, il prezzo medio è di 720 euro contro i quasi 1.700 euro che avevamo registrato con la rilevazione di dicembre. Nel periodo dei Giochi si paga il 133% in più rispetto a gennaio 2026. Per Val di Fiemme e Milano, siamo a 453 euro per la prima e poco sopra i 300 euro per il capolouogo lombardo. In ogni caso, rispetto a un fine settimana del mese precedente si paga rispettivamente il 63% e il 76% in più rispetto a gennaio 2026. Per Val di Fiemme e Milano siamo a 453 euro per la prima e poco sopra i 300 euro per il capolouogo lombardo. In ogni caso, rispetto a un fine settimana del mese precedente si paga rispettivamente il 63% e il 76% in più. A Cortina gli airbnb considerati costano in media 500 euro, nella rilevazione di dicembre superavo i 3.000 euro in entrambi i fine settimana dei Giochi. In Valtellina invece sono gli hotel a risultare più cari, e superano gli 800 euro per un weekend, mentre gli airbnb si fermano poco sotto i 600 euro. Quanto ai trasporti, la buona notizia, rispetto ai prezzi di gennaio, è che non ci sono aumenti di prezzo importanti per un viaggio di A/R. Tuttavia il costo del biglietto rimane importante. Per fare alcuni esempi, il viaggio per due persone da Milano a Cortina costa A/R 216 euro, da Roma a Cortina 338 euro, da Torino 318 euro. La località meno cara da raggiungere da Milano è la stazione di di Tirano in Valtellina il cui viaggio A/R costa 50 euro.
6 febbraio 2026
Meloni accoglie Vance a Milano: «Rafforziamo collaborazione Usa-Italia»
«Sono qui per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi ma è anche una occasione per confrontarci sulle nostre relazioni bilaterali. Italia e Stati Uniti intrattengono rapporti molto significativi da sempre, stiamo lavorando su molte questioni bilaterali ovviamente di rafforzamento della nostra cooperazione ma anche sugli altri dossier internazionali che sono aperti». Lo ha detto oggi la premier Giorgia Meloni accogliendo la delegazione statunitense, guidata dal vicepresidente JD Vance e dal segretario di Stato Marco Rubio, in prefettura a Milano. «Ci siamo incontrati col vicepresidente l’ultima volta a Roma in occasione dell’inaugurazione del papato di papa Leone e oggi ci incontriamo di nuovo per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi», ha aggiunto la presidente del Consiglio. «Sono due eventi che raccontano un sistema di valori che tengono insieme Europa e Stati Uniti, che tengono insieme l’Occidente, che è alla base della nostra cooperazione, della nostra amicizia e del futuro che vogliamo costruire insieme», ha detto.
«È bello incontrarti di nuovo. Abbiamo tante ottime relazioni, tante connessioni economiche e partnership», ha esordito il vicepresidente statunitense, JD Vance, all’incontro con Meloni. Per i Giochi Invernali «avete fatto un grandissimo lavoro, la città è bellissima, mia moglie era molto eccitata di venire alle Olimpiadi a Milano e da quando sono diventato vicepresidente abbiamo pensato di venire qui». Vance si è poi detto «contento» che tutto abbia funzionato, sottolineando «l’eccezionale» lavoro svolto. «È bello avere valori condivisi e avremo un bel confronto su molti argomenti» ha poi aggiunto.
6 febbraio 2026
Musica: Ghali pubblica a sorpresa un nuovo singolo ’Basta’ dopo le polemiche per Milano Cortina
«Basta, basta, free tutti i maranza». Si apre con queste parole il nuovo singolo di Ghali, ’Basta’, pubblicato a sorpresa sulle piattaforme digitali dal rapper italiano di origini tunisine la notte scorsa. Un brano che l’artista aveva già fatto ascoltato in anteprima ai fan in occasione di alcuni concerti nei mesi scorsi e la cui release non sembra casuale: stasera si terrà la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, evento che ha posto Ghali al centro di un acceso dibattito politico. Solo poche ore prima di rilasciare il nuovo brano, Ghali ha pubblicato suoi social una lunga lettera, scritta in italiano, inglese e arabo, nella quale denuncia di essere stato escluso dall’esecuzione dell’inno di Mameli durante la cerimonia di apertura dei Giochi, dopo un primo invito da parte degli organizzatori. Nel testo, l’artista racconta di sentirsi accettato solo a determinate condizioni, e di aver visto ridimensionata la sua partecipazione, compresa la rinuncia a una poesia sulla pace che avrebbe potuto includere anche l’arabo. «So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro» scrive nel messaggio citando il celebre articolo di Pier Paolo Pasolini ’Io so’. Nel brano invece, dalla durata di un minuto e 59 secondi, Ghali affronta senza mezzi termini i temi legati a soldi «cifra troppo alta, mamma mi è svenuta in banca», ribellione «non mi sono mai piaciute le regole», e resistenza «sono da solo ma sembro un esercito». Tra barre incisive e sonorità arabeggianti, l’artista sembra voler rivendicare la propria identità. ’Basta’ arriva in una fase complessa per Ghali, caratterizzata dalle polemiche nate attorno alla sua partecipazione alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi, prevista stasera dalle 20 e arricchita dalla presenza di grandi nomi della scena internazionale come Mariah Carey, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Cecilia Bartoli e Lang Lang. La scelta di includere il rapper nel cast dello spettacolo ha provocato forti reazioni in ambito politico, in particolare da parte di alcuni rappresentanti della Lega, che considerano Ghali troppo schierato a favore della causa palestinese.
6 febbraio 2026
Giochi olimpici Milano Cortina, così agiranno gli uomini dell’Ice in Italia

Sarà l’His, il braccio investigativo degli uomini dell’Ice, a lavorare nella sala operativa del consolato Usa a Milano, in occasione dei giochi olimpici invernali Milano Cortina che si svolgeranno a febbraio. Durante tutto l’evento - per supportare i dettagli della sicurezza diplomatica e non per condurre operazioni di controllo dell’immigrazione - entreranno in campo per gli Stati Uniti gli uomini dell’His (Homeland security investigations).
L’Ice non avrà una funzione di ordine pubblico in strada: il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha incontrato l’ambasciatore Usa, Tilman J. Fertitta, stabilendo che gli agenti americani collaboreranno con le autorità italiane per la protezione di atleti e delegazioni Usa.
6 febbraio 2026
Un migliaio di studenti in corteo contro Ice: «Milano vi schifa»
«Milano vi schifa». Con questo slogan si è aperto il corteo degli studenti contro la presenza dell’Ice a Milano nei giochi di Milano-Cortina: il corteo, partito da piazza Leonardo da Vinci, è arrivato fino a Parco Trotter. A quanto apprende AdnKronos, i manifestanti sarebbero circa un migliaio. In testa gli striscioni, dietro il rumore insistente dei fischietti: un richiamo alle mobilitazioni di Minneapolis, lo slogan “Ice out” che ha attraversato le piazze statunitensi. Nel corteo cori e slogan scanditi a ritmo serrato: «Se non cambierà, bloccheremo la città». E ancora lo striscione: «Ice, Vance, Rubio out of everywhere». Nel mirino non solo l’agenzia federale americana per l’immigrazione, ma più in generale le politiche occidentali: «Deportano migranti, giustiziano la gente: questo è il riflesso dell’Occidente», recita uno degli striscioni. Accanto alla protesta contro l’Ice, la piazza ha rilanciato anche la richiesta di “Giochi di pace”, con un esplicito riferimento alla situazione a Gaza.

Manifestanti sfilano con uno striscione durante una manifestazione contro l'ICE organizzata dagli studenti alle Olimpiadi invernali del 2026, a Milano, Italia, venerdì 6 febbraio 2026. (AP Photo/Luca Bruno) Associated Press/ LaPresse Solo Italia e Spagna
6 febbraio 2026
Milano Cortina, alla cerimonia a San Siro attesi i big del mondo: da Mattarella a Guterres, ecco chi ci sarà

Dopo il pranzo e il discorso agli atleti azzurri, San Siro aspetta il capo di Stato Sergio Mattarella nella tribuna d’onore. Al centro e in prima fila. Ma non ci sarà soltanto il presidente della Repubblica ad assistere alla Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina di questa sera nel box dell’anello rosso dello stadio, trasformato in un palcoscenico privilegiato per lo spettacolo.
6 febbraio 2026
San Siro: i numeri della cerimonia con un cast da 1300 persone
Con un cast di oltre 1.300 persone, tra professionisti e volontari, provenienti da 27 Paesi, affiancati da più di 950 operatori tra staff e forza lavoro, la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma questa sera allo Stadio San Siro, si preannuncia come uno degli appuntamenti più imponenti e spettacolari nella storia dei Giochi. Un “monster show” di oltre due ore, come l’ha definito il direttore creativo Marco Balich, con più di due miliardi di spettatori collegati in diretta da tutto il mondo e 2900 atleti che sfileranno (una parte a Cortina e una anche a Livigno). Nel ’Presidential box’ dell’anello rosso di San Siro, oltre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Cio Kirsty Coventry, una cinquantina tra capi di Stato e di governo - tra cui il vicepresidente e il segretario di Stato americano, JD Vance e Marc Rubio - e teste coronate. Sul palcoscenico alcune tra le voci e i volti più riconosciuti della scena artistica italiana e internazionale come Mariah Carey, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore, Matilde De Angelis, Ghali, Cecilia Bartoli, Lang Lang e molti altri. La componente musicale ha visto il coinvolgimento di oltre 500 musicisti per la composizione delle colonne sonore originali, mentre la preparazione dell’evento ha richiesto oltre 700 ore di prove tra Milano, Cortina, Livigno, Predazzo e Arco della Pace, dove è stato allestito uno dei due bracieri, altra novità assoluta nella storia dei Giochi. Le strutture, l’altra si trova in piazza Dibona a Cortina, sono composte da 4,5 tonnellate di metallo, 1.440 componenti di connessione e 1.000 metri di Led dinamici. Di grande importanza il lavoro dedicato a costumi, trucco e acconciature: 182 design originali, oltre 1.400 costumi realizzati, 1.500 paia di scarpe e 7.500 metri di tessuto, con il contributo di 110 make-up artist, 70 hair stylist e l’utilizzo di oltre 1.000 elementi di scena.
6 febbraio 2026
Mattarella: «A Casa Italia cresce l’attesa. Benvenuti a tutti coloro che verranno»
«Siamo a poche ora dall’apertura dei Giochi ed emozione e attesa vanno crescendo, è motivo di grande soddisfazione vedere l’Italia al centro di una dimensione così importante della vita internazionale quale quella dello sport». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugurando Casa Italia alla Triennale di Milano. «Per questo con gli auguri a tutti i nostri atleti, atlete, a tutti coloro che li seguono e li hanno sostenuti nella preparazione, va la riconoscenza e l’augurio più inteso di buona attività», ha aggiunto, «Con il significato di fondo delle Olimpiadi e queste di Milano Cortina ancora di più, con un benvenuto a tutti coloro che verranno» «Casa Italia ha anche questo significato, di benvenuto. Un benvenuto che esprime la vocazione italiana al dialogo, alla concordia, alla collaborazione. Complimenti per Casa Italia e auguri», ha concluso il Presidente della Repubblica.
Olimpiadi Invernali 2026
6 febbraio 2026
Papa Leone XIV: «No a doping e ogni forma di corruzione»
No al «doping» e a «ogni forma di corruzione». Lo scrive Papa Leone XIV in ’La vita in abbondanza, sul Valore dello sport’, lettera pubblicata in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina. «Alterare artificialmente la prestazione o comprare il risultato significa spezzare la dimensione del cum-petere, trasformando la ricerca comune dell’eccellenza in una sopraffazione individuale o di parte.
Lo sport vero, invece, educa a un rapporto sereno con il limite e con la norma. Il limite è una soglia da abitare: è ciò che rende significativo lo sforzo, intelligibile il progresso, riconoscibile il merito. La norma è la “grammatica” condivisa che rende possibile il gioco stesso. Senza regole non vi è competizione, né incontro, ma solo caos o violenza. Accettare i limiti del proprio corpo, del tempo, della fatica, e rispettare le regole comuni significa riconoscere che la riuscita nasce dalla disciplina, dalla perseveranza e dalla lealtà».
6 febbraio 2026
Papa Leone XIV: «Incoraggio tutti a rispettare la tregua olimpica e paralimpica»
Papa Leone XIV, in una lettera diffusa oggi sul valore dello sport, torna a chiedere una Tregua olimpica per i giochi invernali di Milano Cortina nel giorno della loro inaugurazione. «L’istituzione della Tregua scaturisce dalla convinzione che la partecipazione a competizioni regolamentate (agones) costituisce un cammino individuale e collettivo verso la virtù e l’eccellenza (aretē). Quando lo sport è praticato in questo spirito e con queste condizioni, esso promuove la maturazione della coesione comunitaria e del bene comune. La guerra, al contrario, nasce da una radicalizzazione del disaccordo e dal rifiuto di cooperare gli uni con gli altri». Papa Leone aggiunge: «Le tragiche evidenze di questa cultura di morte sono sotto i nostri occhi – vite spezzate, sogni infranti, traumi dei sopravvissuti, città distrutte – come se la convivenza umana fosse superficialmente ridotta allo scenario di un videogioco. Ma questo non deve mai far dimenticare che l’aggressività, la violenza e la guerra sono sempre una sconfitta per l’umanità». Papa Prevost ricorda quindi che la Tregua olimpica è stata riproposta di recente dal Cio e dall’Onu. «In un mondo assetato di pace, abbiamo bisogno di strumenti che pongano fine alla prevaricazione, all’esibizione della forza e all’indifferenza per il diritto’. Incoraggio vivamente tutte le Nazioni, in occasione dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici invernali, a riscoprire e a rispettare questo strumento di speranza che è la Tregua olimpica, simbolo e profezia di un mondo riconciliato».
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