Il mercato nero di abbonamenti spaventa i big dello streaming
Tra i sistemi di fruizione illegale dei contenuti avanza anche il traffico di account, che sfrutta le visioni multiple garantite dagli operatori
di Andrea Biondi e Biagio Simonetta
4' di lettura
I punti chiave
4' di lettura
Un mercato parallelo ricco di insidie, dove il rischio frode tocca percentuali altissime. La mania di avere abbonamenti illegali alle Pay tv e alle varie piattaforme di contenuti audiovisivi esiste ed esplode su certe chat Telegram, ma anche su alcuni siti di e-commerce molto noti che evidentemente fanno poco per contrastare l’illegalità.
Le inserzioni che si trovano online sono centinaia e promettono accesso alle piattaforme a prezzi irrisori: fino a 2,5 euro al mese. E con una pirateria audiovisiva la cui recrudescenza si è palesata soprattutto durante i mesi dei lockdown forzati, il fenomeno crescente che Gdf e Polizia postale stanno osservando con particolare attenzione, e che rischia di scappare di mano, è quello della condivisione delle password.
Qui si va al di là del mercato nero che riguarda il famigerato “pezzotto”, vale a dire la fruizione illegale dei canali a pagamento tramite tecnologia Iptv, con un fenomeno che va a rimpolpare un quadro numerico preoccupante.
Crescita esponenziale
Per la pirateria audiovisiva in generale gli ultimi dati elaborati da Ipsos per conto di Fapav (la Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali) hanno mostrato in Italia una crescita esponenziale degli atti illeciti durante il periodo del primo lockdown (243 milioni) scesi negli stessi due mesi di marzo-aprile 2021 ma a un livello (57 milioni nel bimestre medio) che rappresenta una spina nel fianco.
Quanto al pezzotto, se nel 2019 i fruitori di Iptv illegali erano il 10% della popolazione, nel 2020 quella stessa incidenza è passata al 21%. E quindi quasi 11 milioni di persone hanno utilizzato almeno una volta le Iptv illecite per la visione di film, serie/fiction, programmi tv ed eventi sportivi live. Di questi, circa 2 milioni possiedono un abbonamento illegale.



