I conti

Tesla, profitti ai minimi dal 2021, ma l’annuncio di nuovi modelli fa scattare il titolo

Utili e fatturato nei primi tre mesi del 2024 sono diminuiti rispettivamente del 55% e del 9%. Ma Elon Musk promette accelerazioni sui nuovi modelli e il titolo schizza

di Marco Valsania

FILE PHOTO: A view of the building of Tesla's production plant in Gruenheide outside Berlin, Germany, March 5, 2024, after the site lost power following a suspected arson attack on a nearby pylon. REUTERS/Lisi Niesner/File Photo

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Tesla sconta un trimestre sofferto: i ricavi del leader americano dell’auto elettrica e hi-tech sono diminuiti per la prima volta dal 2020 e ancor più che nei mesi segnati dalle paralisi da pandemia, anzi hanno messo a segno un record negativo dal 2012. Gli utili sono da parte loro caduti ai livelli più bassi dal 2021. Le flessioni sono state rispettivamente del 9% nel fatturato e del 55% nei profitti, deludendo le attese degli analisti e mantenendo aperti gli interrogativi sulla strategia del gruppo.

Musk cerca la riscossa

Il chief executive Elon Musk, nella conferenza con gli analisti sui risultati, ha risposto alla sfida con una sorpresa. Ha promesso novità in arrivo in anticipo su quanto finora previsto: ha affermato che la produzione di nuovi modelli scatterà “agli inizi del 2025 se non sul finire di quest’anno”. La promessa ha corretto precedenti indicazioni che vedevano simili sviluppi invece non prima della seconda metà dell’anno prossimo. Musk ha poi vantato gli investimenti in intelligenza artificiale oggi perseguiti dall’azienda dopo ritardi. E, tra i nuovi sviluppi, ha indicato di aver anche avviato negoziati con “una grande casa automobilistica” per concedere in licenza il proprio sistema di avanzata quanto controversa guida assistita, battezzato Full Self-Driving o Fsd.

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Titolo sale, ma resta in calo nel 2024

Il titolo nel dopo mercato ha guadagnato l’11%, forse incoraggiato da questi impegni a favore di nuove generazioni di veicoli, che dovrebbero comprendere da un robotaxi a, soprattutto, una nuova vettura a basso costo finora parsa rinviata - il Model 2. Rimane tuttavia in calo di circa il 40% da inizi anno, fanalino di coda delle cosiddette Magnifiche Sette aziende dell’alta tecnologia statunitense e sotto pressione per una combinazione di frenate nel mercato globale dei veicoli elettrici, guerre dei prezzi tra una concorrenza se mpre più intensa e invecchiamento della sua linea di prodotti. Numerosi analisti hanno di recente ridimensionato il target in Borsa per il gruppo.

I conti sotto pressione

Tesla ha risposto ai venti di crisi avviando, di recente, anche una drastica riorganizzazione che prescrive il taglio del 10% della forza lavoro mondiale e ha visto la partenza di due top executive. Le sfide aperte sono tuttavia apparse tuttora evidenti nei conti del periodo gennaio-marzo. Più in dettaglio, Tesla ha registrato profitti di 1,13 miliardi, pari a 45 centesimi per azione al netto di voci straordinarie contro gli almeno 51 centesimi previsti, e un giro d’affari di 21,3 miliardi, rispetto ai 22,15 miliardi ipotizzati. Le entrate dalle attività core automobilistiche sono scivolate anche di più, del 13% a 17,38 miliardi. Il margine operativo è diminuito al 5,5% dall’11,4% dell’anno scorso. I margini di profitti lordi nell’automotive, al netto degli incassi per crediti sulle emissioni che tradizionalmente li hanno gonfiati, sono scivolati al 16,4% dal 19%. Per veicolo, i profitti operativi sono stati dimezzati a 3.000 dollari.

Accelerare sui nuovi modelli

Nel suo comunicato sul bilancio l’azienda ha sottolineato come le “vendite globali di Ev (veicoli elettrici) continuino a essere sotto pressione, con numerose case che danno la priorità a ibridi sugli elettrici”. Ha però asserito di volersi distinguere: “Mentre molti diminuiscono gli investimenti noi investiamo nella crescita futura”. Facendo eco a Musk, e per rintuzzare lo scetticismo parso crescente di analisi e investitori, ha aggiunto che “abbiamo aggiornato la linea futura dei nostri veicoli per accelerare il lancio di nuovi modelli prima di quanto comunicato in precedenza, la seconda metà del 2025”. Rifere ndosi a ciò che è in arrivo a tempi adesso più stretti ha parlato di “nuovi veicoli, tra i quali modelli più abbordabili”. In passato i suoi dirigenti avevano definito l’attuale posizione del gruppo come in mezzo a due fasi di crescita, una ormai archiviata (imperniata sul crossover Model Y e sul Model 3) e una a venire sulla quale oggi si è sbilanciata. Una scommessa che comporta anche rischi: operatori e analisti aspetteranno al varco prove di nuovi successi.

Piani produttivi

Tesla, che aveva già riportato una flessione dei volumi di consegna trimestrale dell’8,5%, ha comunque ammesso che nel 2024 “la crescita dei volumi potrebbe essere notevolmente minore rispetto al tasso raggiunto nel 2023”. La novità recente finora maggiore, il pickup cybertrack, è decollato molto lentamente dalla fine dell’anno scorso. L’azienda, dal punto di vista della rete di produzione e in omaggio alla razionalizzazione delle operazioni, ha inoltre affermato che le vetture saranno sfornate dalle attuali catene manifatturiere, “utilizzate pienamente” per ottenere “una crescita di produzione di oltre il 50% rispetto al 2023”, prima di effettuare investimenti in nuovi impianti. Sotto il profilo strategico di più lungo periodo, Musk ha sposato lo sviluppo di veicoli autonomi dopo la guida assistita.

Il board: riapprovare il compenso record di Musk

Tesla ha anche avviato una nuova campagna meno industriale e innovativa e più politico-legale. Il suo board ha chiesto agli azionisti di approvare il trasferimento della sede legale in Texas, dove ha già il quartier generale, dal Delaware. Non è un mistero il perchè: una corte di business del Delaware ha bocciato il super-piano di compensi elargito a Musk, valutato fino ad un massimo 55,8 miliardi, un record per una società quotata, definendolo “profondamente viziato” e frutto di un consiglio di amministrazione con scarsa indipendenza. Il board ha contemporaneamente chiesto ai soci di approvare nuovamente il medesimo pacchetto dorato di Musk.

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