(Il Sole 24 Ore Radiocor) -Pioggia di vendite sui titoli europei della difesa, che scendono ai livelli più bassi da inizio settembre scorso. A Milano Leonardo - Finmeccanica è tra i peggiori del Ftse Mib, ma fuori dal paniere principale fanno male anche Fincantieri e Avio. Le vendite però non colpiscono solo i titoli italiani: a Francoforte scendono Renk, Hensoldt e Rheinmetall, a Parigi giù Thales, Bae Systems soffre a Londra e a Stoccolma retrocede Saab. L’indice europeo della difesa si muove in calo di oltre il 3% dopo essere salito di oltre il 200% da quando la Russia ha iniziato la guerra contro l’Ucraina nel febbraio 2022.
A penalizzare il settore sono proprio i nuovi sviluppi sul fronte ucraino dopo che il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere pronto a un lavoro «onesto» su un piano sostenuto dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Per gli analisti di JP Morgan, il piano non è accettabile per l’Ucraina o i suoi alleati europei, e hanno definito il recente selloff delle società della difesa un «punto di ingresso interessante» nel settore. «Se gli Stati Uniti riuscissero a imporre questo piano (cosa che riteniamo improbabile), pensiamo che equivarrebbe a una vittoria de facto per la Russia, spingendo la spesa europea per la difesa ancora più in alto rispetto a quanto previsto e a un ritmo molto più rapido», hanno scritto.
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