Heineken scivola sulla svalutazione della birra cinese
Il gruppo alza l’asticella della guidance per fine anno, ma nel semestre resta al di sotto delle attese
3' di lettura
3' di lettura
Heineken non centra nel semestre le aspettative di utile operativo (+12,5% contro un atteso +13,2%) degli analisti ed è costretta a incamerare una pesante svalutazione per la controllata cinese che porta il risultato in perdita; nonostante questo, però, alza l’obiettivo di crescita degli utili per la fine dell’anno. Heineken chiude il primo semestre dell’anno con ricavi in crescita del 2,2% a 17,82 miliardi di euro. Il fatturato netto è stato di 14,8 miliardi di euro, con un incremento organico del 6%, principalmente grazie alla crescita in Nigeria, Messico, Brasile, Vietnam e India. Per effetto della svalutazione, la perdita netta è stata di 95 milioni.
Heineken ha registrato una svalutazione di 874 milioni di euro per il calo della valutazione della sua partecipazione nel più grande produttore di birra in Cina poiché la spesa dei consumatori in quel mercato chiave e negli Stati Uniti è sotto pressione. In apertura di contrattazione alla Borsa di Amsterdam, le azioni del produttore hanno perso oltre il 7%.
Heineken ha acquisito una partecipazione del 40% nella società madre di China Resources Beer, quotata a Hong Kong, per 3,1 miliardi di dollari nel 2018. L’accordo ha dato a Heineken un partner con una portata di distribuzione locale per navigare nel più grande mercato della birra del mondo. A sua volta, ha permesso all’azienda cinese di espandersi nel segmento della birra premium.
Al momento dell’investimento, il mercato dei consumi cinese era ancora in crescita, ma la spesa ha faticato a riprendersi dopo i blocchi pandemici e la crisi immobiliare. La crisi ha messo a dura prova le aziende europee in una serie di settori.
Il secondo produttore di birra al mondo, i cui marchi includono Tiger e Sol, ha però affermato che una solida performance in tutta la sua attività durante il primo semestre, così come i piani per aumentare gli investimenti, hanno dato la fiducia necessaria per aumentare le previsioni sugli utili per l’intero anno.

