Gvs, il target è arrivare a 500 milioni di ricavi grazie alle acquisizioni
Scenari. Focus sulla ricerca. Il nodo della diminuzione della domanda legata alla pandemia: il gruppo dice che sarà controbilanciata da altre aree di business
di Vittorio Carlini
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Proseguire negli sforzi sulla Ricerca & Sviluppo per realizzare nuovi prodotti. Poi: continuare a sfruttare, a fianco dell’espansione organica, la leva dell’M&A. Sono tra le priorità di Gvs a sostegno del business.
Oggetto sociale
Già, il business. Al fine di meglio comprendere le strategie aziendali è dapprima utile ricordare l’oggetto sociale del gruppo. La società, di cui la “Lettera al risparmiatore” ha sentito i vertici, articola l’attività in tre divisioni. Una (37% dei ricavi al 31/3/2021) è la cosiddetta Health & Safety che, a sua volta, comprende due sub divisioni: da una parte i filtri essenzialmente per i grandi sistemi di depurazione dell’aria (Air safety); dall’altra il Personal safety (maschere respiratorie professionali o consumabili). La seconda, la più rilevante per i ricavi (44% del fatturato a fine del primo trimestre del 2021), è l’ Healthcare & Lifesciences. Qui sono ricondotti diversi prodotti: dai filtri impiegati nei laboratori (Laboratory) a quelli per trasfusioni e somministrazione di medicinali (Healthcare Liquid) fino ai filtri per le anestesie o la ventilazione (Healthcare Air & Gas). Infine l’ultima divisione (19% dei ricavi) è l Energy & Mobility. Qui sono compresi filtri e componenti che trovano applicazione essenzialmente nell’automotive: dai sistemi frenanti ABS fino ai filtri per il carburante.
Il fronte dell’R&D
Ebbene una priorità del gruppo è, per l’appunto, la spinta sulla ricerca e sviluppo. La società, con l’eccezione del 2020 dove la percentuale è stata inferiore, investe mediamente l’anno il 7-8% dei ricavi in R&D. Nell’esercizio in corso gli esborsi su questo fronte dovrebbero assestarsi a circa 21 milioni, di cui intorno al 20% sono investimenti capitalizzati. L’impegno, a ben vedere, è trasversale alle tre principali divisioni. Così nell’ Energy & Mobility un “la” alla realizzazione di nuovi prodotti è dato dal processo di elettrificazione delle vetture che richiede un maggiore numero di filtri nel veicolo stesso. Rispetto, invece, alla divisione Healthcare & Lifesciences l’impegno, tra le altre cose, riguarda la realizzazione di nuove membrane di filtrazione per la trasfusione ed infusione sanguinea. Riguardo, infine, al mondo dell’Health & Safety il gruppo vuole ampliare il proprio portafoglio prodotti. Dove? Ad esempio nel settore delle maschere che permettano la completa copertura del viso.
Lo shopping
Ma non è solo questione di Ricerca & Sviluppo. Un focus è sulle acquisizioni. Gvs, nell’ultimo ventennio, ha una crescita media annuale del fatturato intorno al 16%. Di questa il 3% circa è da attribuirsi proprio all’M&A. Insomma: lo shopping è importante. Ciò detto, qual è l’identikit del potenziale target? In media si tratta di aziende che hanno un fatturato di 60-70 milioni. Non sono esclusi i turnaroud. Anzi! Il gruppo punta spesso a rilevare realtà da rilanciare. Non c’è, inoltre, una preferenza geografica particolare. Seppure negli Stati Uniti, proprio per la natura maggiormente frammentata di quel mercato (primo al mondo), le opportunità da cogliere sono maggiori. Rispetto, infine, alla tipologia di business sono l’Health & Safety e l’Healtcare & Lifesciences le divisioni cui Gvs guarda con maggiore interesse per la crescita per linee esterne. Un’attività di shopping che, se realizzata, dovrebbe nel medio periodo consentire al gruppo, unitamente all’espansione organica, di raggiungere l’obiettivo del mezzo miliardo di ricavi.
Il bilancio
Fin qui alcune suggestioni su R&D e acquisizioni. Il risparmiatore, però, è interessato anche all’andamento del conto economico. Nel 2020 il gruppo è stato contraddistinto da fatturato e redditività in aumento. I ricavi sono stati pari a 363,3 milioni, in rialzo del 59,8% rispetto ai 227,4 milioni del 2019. L’Ebitda normalizzato, invece, si è assestato a 144,06 milioni (erano stati 62,3 milioni l’anno prima). Il rapporto tra Mol adjusted e ricavi, dal canto suo, è risultato del 39,7% (38,1% quello reported). La dinamica, a ben vedere, ha proseguito nel primo trimestre del 2021. Da una parte i ricavi consolidati sono saliti a 103 milioni (+71% rispetto allo stesso periodo del 2020); dall’altra il risultato netto normalizzato è cresciuto a 32 milioni (a fronte dei 10,6 milioni di un anno prima).


