
10 giugno 2026
Guerra, ultime notizie. Iran, attacchi Usa contro basi navali, radar e batterie di artiglieria. Teheran risponde con missili su Bahrein, Kuwait e Giordania
Gli attacchi aerei americani hanno colpito bersagli militari in cinque località lungo la costa meridionale dell’Iran
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Sintesi per punti
10 giugno 2026
Rappresaglia iraniana: missili contro basi Usa in Bahrein, Kuwait e Giordania
L’Iran ha risposto alla rappresaglia americana della notte con attacchi diretti contro il Bahrein, il Kuwait e la Giordania, nell’ambito di una nuova e più ampia ondata di azioni che minaccia di far deragliare i negoziati per porre fine alla guerra. Bahrein e Kuwait hanno attivato gli allarmi e impiegato le proprie difese aeree in risposta. Anche la Giordania ha riferito di aver abbattuto cinque missili diretti contro una base aerea che ospita forze statunitensi.
10 giugno 2026
Media, «attacchi Usa hanno colpito basi navali, sistemi radar e artiglieria»
Gli attacchi aerei americani hanno colpito basi militari e navali, impianti radar e batterie di artiglieria in cinque località lungo la costa meridionale dell’Iran. Lo riferiscono funzionari iraniani al New York Times. In particolare, i raid Usa avrebbero colpito basi navali a Sirik e Jask, sistemi di difesa aerea a Bandar Abbas e batterie missilistiche a Qeshm.
10 giugno 2026
Usa, ripresi attacchi contro l’Iran in risposta all’abbattimento dell’elicottero
Gli Stati Uniti hanno ripreso gli attacchi contro l’Iran in risposta all’abbattimento dell’elicottero americano. Lo annuncia il Comando centrale Usa. Donald Trump ha detto di voler una risposta «molto potente».
Una passante nelle strade di Teheran. Nella notte gli Usa sono tornati ad attaccare l’Iran in risposta all’abbattimento di un loro elicottero nei pressi dello Stretto di Hormuz EPA
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10 giugno 2026
Trump: «Risponderemo all’abbattimento del nostro Apache»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accusato l’Iran di aver abbattuto un elicottero militare americano al largo dell’Oman e ha annunciato che ci sarà una reazione. «Sono appena stato informato dal nostro grande esercito che la scorsa notte gli iraniani hanno abbattuto uno dei nostri sofisticatissimi elicotteri Apache mentre pattugliava sopra lo Stretto di Hormuz», ha scritto Trump martedì sui social media.
«A bordo vi erano due piloti, entrambi sono sani e salvi e non hanno riportato ferite. Ciononostante, gli Stati Uniti devono necessariamente rispondere a questo attacco».
9 giugno 2026
Teheran: «Rischio costante per le forze straniere nei pressi di Hormuz»
Le forze armate iraniane “sono in allerta costante per qualsiasi violazione dello spazio aereo” del Paese, e le “forze straniere nelle vicinanze” del territorio della Repubblica Islamica “sono a rischio costante in caso di loro errori umani, incidenti o di essere presi tra due fuochi”: lo afferma in un comunicato il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, postato su X, sottolineando che le acque dello Stretto di Hormuz “non sono acque internazionali”, bensì condivise “tra Iran e Oman”, per cui “la soluzione migliore è che le forze straniere ne escano il prima possibile”.
Foreign forces in proximity to our territory are at constant risk on account of their own human errors, plain accidents, or potentially being caught in crossfire.
— Seyed Abbas Araghchi (@araghchi) June 9, 2026
To reduce risk, best solution is for them to leave.
We prefer language of diplomacy but speak other languages too. pic.twitter.com/5DDgHAscBj
9 giugno 2026
Petrolio, così dopo 100 giorni di guerra l’aiuto delle scorte non basta più

Le scorte di petrolio ci hanno finora permesso di evitare il peggio, in termini di rincari e carenze. Ma dopo quasi cento giorni di blocco delle forniture dal Golfo Persico il mondo ha ormai quasi svuotato le “dispense”: di questo passo le provviste più accessibili saranno presto esaurite, anche se la guerra dovesse finire a breve, e inoltrandoci nell’estate – stagione di alti consumi nell’emisfero nord – rischiano di essere dolori.
Le quotazioni del greggio potrebbero infiammarsi, fino a raggiungere 150 se non addirittura 200 dollari al barile secondo alcuni analisti, più del doppio dei livelli attuali: un cambiamento drastico rispetto alla calma quasi surreale che oggi regna sul mercato.
9 giugno 2026
Israele: fonti sicurezza smentiscono monito Katz su Beirut
Malgrado la minaccia del ministro della Difesa israeliano Israel Katz secondo cui qualsiasi attacco di Hezbollah contro il nord di Israele sarebbe stato seguito da raid contro il quartiere di Dahiyeh a Beirut, roccaforte di Hezbollah, l’emittente Channel 12 ha riferito che fonti della sicurezza affermano che una simile politica non è mai stata formalmente adottata.
Secondo il servizio della tv, le fonti sostengono che, al di là della dichiarazione di Katz, al momento non esiste alcuna direttiva che imponga attacchi contro Beirut in risposta ad attacchi contro le comunità del nord di Israele e che la questione non è stata inserita formalmente nelle deliberazioni interne israeliane.
Il servizio ha aggiunto inoltre che il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, avrebbe avvertito i ministri durante una riunione a porte chiuse del governo svoltasi ieri di non accettare nuove “regole del gioco” dopo la ripresa del cessate il fuoco con l’Iran.
9 giugno 2026
Trump avverte Netanyahu: «Attento o resti solo contro Teheran»
Donald Trump ha riferito di aver messo in guardia il premier israeliano Benjamin Netanyahu dal rischio di un’escalation del conflitto con l’Iran, nel corso del loro ultimo colloquio telefonico. “Ho detto a Bibi che farebbe molto bene a fare attenzione a ciò che sta facendo, perché potrebbe ritrovarsi molto presto da solo di fronte all’Iran”, ha raccontato il presidente americano a Sky News.
9 giugno 2026
Iran, Nyt: colloqui sul nucleare, emergono quattro punti chiave
Nei giorni precedenti le ultime escalation di violenza in Medio Oriente, i collaboratori del presidente statunitense Donald Trump stavano negoziando con Teheran su quattro punti chiave di un possibile accordo sul nucleare, secondo quanto riportato dal quotidiano statunitense New York Times. Stando a quanto riferito da funzionari e diplomatici statunitensi informati sui colloqui riservati, i negoziati hanno toccato aspetti ben più ampi della sola riapertura dello Stretto di Hormuz.
Secondo questi funzionari e diplomatici, ecco i quattro principali punti di negoziazione per un accordo nucleare tra Stati Uniti e Iran, come riportato dal New York Times:
Sospendere l’arricchimento dell’uranio - Gli Stati Uniti vogliono che l’Iran interrompa l’arricchimento per 20 anni; le trattative convergono su una possibile sospensione di 15 anni.
Ridurre le scorte di uranio dell’Iran - L’uranio arricchito verrebbe diluito sotto supervisione internazionale, impedendone l’uso per armi.
Smantellare impianti nucleari - Gli Stati Uniti chiedono la chiusura dei principali siti di Natanz, Fordo e Isfahan. L’Iran potrebbe accettare di chiudere alcuni siti, ma vuole mantenere operativo almeno un impianto.
Consentire ispezioni a sorpresa - Gli ispettori internazionali avrebbero accesso più ampio per verificare la conformità, comprese ispezioni potenzialmente non annunciate.
9 giugno 2026
Iran, Axios: Apache Usa abbattuto da drone Teheran, dubbi su intenzionalità
Un funzionario statunitense ha riferito ad Axios che l’indagine aperta dopo l’abbattimento dell’elicottero americano Apache nello Stretto di Hormuz è stata causata da un drone iraniano. Tuttavia, ha precisato il funzionario, l’indagine non ha stabilito se l’azione sia stata intenzionale. Nella mattinata americana, riferisce ancora Axios, le autorità stavano ancora verificando se il velivolo fosse stato abbattuto dal fuoco iraniano. In seguito, il presidente Trump ha attribuito la responsabilità all’Iran.
9 giugno 2026
Iran, Vance: «Tra un anno non si parlerà più della guerra»
Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha escluso che il conflitto in corso con l’Iran possa trasformarsi in un impegno militare prolungato come quelli in Iraq e Afghanistan. In un’intervista a Usa Today, Vance ha dichiarato di essere «estremamente fiducioso» che tra un anno non si parlerà più del coinvolgimento degli Stati Uniti in Iran, e tantomeno per un periodo di anni. Secondo il vicepresidente, Washington riuscirà a raggiungere i propri obiettivi e, qualora la via diplomatica dovesse fallire, il presidente dispone di ulteriori strumenti per agire. «Finché manterremo questa vicenda ancorata alla missione fondamentale - impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare - non diventerà un pantano», ha affermato Vance.
9 giugno 2026
Trump, «Iran ha abbattuto il nostro Apache, risponderemo»
«Sono appena stato informato dalle nostre grandi forze armate che, la scorsa notte, gli iraniani hanno abbattuto uno dei nostri sofisticatissimi elicotteri Apache mentre pattugliava lo Stretto di Hormuz». Lo riferisce Donald Trump su Truth, aggiungendo che «a bordo c’erano due piloti: entrambi sono al sicuro e illesi». «Ciononostante, gli Stati Uniti devono necessariamente rispondere a questo attacco. Grazie per l’attenzione dedicata a questa vicenda! Presidente DONALD J. TRUMP», ha concluso il tycoon.
9 giugno 2026
Capo Idf: «L’attacco in Iran una preparazione per un colpo più potente»
«Il tentativo dell’Iran di imporre nuove regole e modificare la realtà fallirà. L’attacco che abbiamo condotto in Iran è stato una preparazione per un colpo molto più significativo e potente. Continueremo ad approfondire i danni inflitti all’organizzazione terroristica Hezbollah e a difendere le comunità del nord di Israele. L’Idf rimane in stato di massima allerta e agirà con determinazione ovunque identifichi una minaccia per i civili israeliani». Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore dell’Idf Eyal Zamir.
9 giugno 2026
Iran: Cina chiede azioni concrete per calmare situazione nel Golfo
Pechino ha invitato tutte le parti a evitare un’escalation della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, sottolineando che l’azione militare non può risolvere le controversie tra le nazioni. «Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, che dura da tre mesi, ha colpito duramente i Paesi del Golfo e l’intera regione del Medio Oriente», ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Lin Jian, in una nota. «In questo momento cruciale dei negoziati tra Iran e Stati Uniti, nessuno dovrebbe riaccendere un conflitto militare», ha aggiunto, «La sovranità, la sicurezza e l’integrità territoriale dei Paesi della regione devono essere rispettate e tutelate». «La Cina invita le parti interessate a mantenere la calma, esercitare moderazione, cessare qualsiasi azione conflittuale che possa aggravare l’escalation del conflitto, adottare misure concrete per allentare le tensioni, risolvere le controversie attraverso mezzi politici e diplomatici e adoperarsi per il rapido raggiungimento di un cessate il fuoco completo e duraturo», ha concluso il portavoce nella nota.
9 giugno 2026
Libano: l’esodo da Tiro dopo gli avvertimenti di Israele
Lunghe colonne di auto cariche di materassi, valigie e oggetti domestici lasciano la città libanese di Tiro dopo l’ultimo avvertimento lanciato dall’esercito israeliano. Sull’autostrada costiera il traffico è rimasto bloccato per chilometri mentre centinaia di famiglie cercavano di allontanarsi dalla città. L’allerta israeliana riguarda anche il quartiere cristiano di Tiro, finora risparmiato dai bombardamenti. Nei giorni scorsi i leader religiosi cristiani hanno chiesto alla comunità internazionale e alle autorità libanesi di intervenire per evitare nuovi attacchi e proteggere il centro storico della città. Israele sostiene che membri di Hezbollah operino nell’area e ha avvertito che gli edifici utilizzati per attività militari potrebbero essere colpiti. Nelle ultime settimane i raid hanno provocato gravi distruzioni a Tiro, città patrimonio mondiale dell’UNESCO. Gli attacchi di Israele in Libano hanno finora causato circa 3.500 vittime e oltre 1,2 milioni di sfollati.
9 giugno 2026
Libano: 29 morti per i raid di Israele nelle ultime 24 ore
Almeno 29 persone sono state uccise e altre 133 sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore nei bombardamenti israeliani in Libano. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese nel suo ultimo bilancio quotidiano. Secondo le autorità sanitarie di Beirut, salgono ad almeno 3.666 le persone uccise dall’inizio della nuova fase della guerra in Libano, cominciata il 2 marzo scorso, mentre i feriti sono almeno 11.321. Il bilancio viene diffuso mentre proseguono i raid israeliani nel sud e nell’est del Paese e mentre resta alta la tensione, nonostante i contatti diplomatici guidati dagli Usa per una nuova intesa di cessate il fuoco.

Soccorritori al lavoro sul luogo di un attacco aereo israeliano che ha colpito un condominio nella periferia sud di Beirut, in Libano, il 7 giugno 2026. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale libanese (NNA), almeno due persone sono state uccise e una dozzina ferite in un attacco israeliano nei sobborghi meridionali di Beirut. EPA/ABBAS SALMAN
9 giugno 2026
Iran: capo Idf, «ultimi attacchi in preparazione di un colpo più significativo e potente»
La recente ondata di attacchi contro l’Iran è «stata solo una preparazione a un colpo molto più significativo e potente». Lo ha dichiarato il capo dell’esercito israeliano, Eyal Zamir, durante una visita a un’esercitazione militare nel nord di Israele. «Le Idf sono preparate a tornare ad agire e a infliggere un altro colpo duro e di vasta portata contro l’Iran», ha affermato Zamir, aggiungendo che le forze armate israeliane «continuano a mantenere il massimo livello di prontezza e preparazione per riprendere le operazioni in Iran».
9 giugno 2026
Nuove sanzioni contro i coloni israeliani
Un nuovo pacchetto coordinato congiuntamente tra Francia, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Norvegia è stato adottato per «nuove sanzioni contro i responsabili dell’intensificarsi delle attività di insediamento e della violenza in Cisgiordania». Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot. Parigi ha vietato, inoltre, l’ingesso nel proprio territorio del ministro israeliano Bezalel Smotrich, di quattro responsabili di organizzazioni di coloni e di 21 coloni violenti», ha proseguito Barrot, ricordando che «Bezalel Smotrich promuove attivamente l’annessione della Cisgiordania, che rivendica apertamente, la creazione di nuove colonie in Cisgiordania, la ricolonizzazione di Gaza, il crollo economico dell’Autorità palestinese e le sue conseguenze nefaste sulla popolazione palestinese». Barrot sottolinea che si tratta «di una politica che la stragrande maggioranza della comunità internazionale, fermamente convinta della soluzione a due Stati, non può accettare».
«Israele respinge con fermezza le vergognose misure adottate da governi stranieri contro cittadini israeliani, entità israeliane e un ministro del governo», si legge sull’account X del ministero degli Esteri israeliano. «La vera essenza di questi provvedimenti è il tentativo di imporre una posizione politica riguardo al diritto degli ebrei di vivere nella Terra d’Israele e in merito al conflitto israelo-palestinese, mascherandolo da misura contro la violenza», scrive il ministero.
9 giugno 2026
Iran: Ue, da inizio guerra spesi 47 miliardi per import energia
“Il conflitto in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno avendo un impatto terribile e tangibile sui nostri mercati energetici. E più in generale sulle nostre economie, non solo in Europa ma in tutto il pianeta. Per fare un esempio lampante, la spesa dell’Ue per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di oltre 47 miliardi di euro negli ultimi 100 giorni, senza che sia stata prodotta una sola molecola di energia in più. Più di 47 miliardi di euro in 100 giorni”. Lo dice il commissario europeo all’Economia Dan Jorgensen presentando l’iniziativa T-Med per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili e delle tecnologie pulite nel Mediterraneo. “L’attuale crisi energetica - aggiunge - ci sta insegnando ancora una volta una lezione fondamentale: diversificare le nostre fonti di approvvigionamento di combustibili fossili non è sufficiente a proteggerci dall’instabilità geopolitica e dagli shock dei prezzi. La nostra sicurezza energetica deve basarsi su sistemi energetici elettrificati, a loro volta basati su energie pulite, reti moderne e una maggiore connettività”.
9 giugno 2026
Iran: voli tornano alla normalità in aeroporto Teheran
I voli presso l’aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran sono tornati alla normalità. Lo ha reso noto il vicedirettore dell’aeroporto, come riporta Iran International.
9 giugno 2026
Guterres, «temo escalation, rispettare tregua in Iran, Libano e Gaza»
Il Segertario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si è detto ’’profondamente preoccupato per la nuova escalation in Medio Oriente’’ e ha chiesto che ’’tutti gli attacchi devono cessare immediatamente’’, sottolineando che ’’i cessate il fuoco in Libano, Iran e Gaza devono essere pienamente rispettati’’. Guterres ha aggiunto che ’’qualsiasi azione che possa compromettere gli sforzi diplomatici in corso deve essere evitata’’. Guterres ha anche detto di essere ’’profondamente preoccupato dalla decisione di Israele di chiudere i valichi di frontiera con Gaza e ribadisco il mio appello per la riapertura immediata di tutti i valichi al fine di garantire il passaggio rapido, sicuro e senza ostacoli degli aiuti umanitari su vasta scala in tutta Gaza’’. Parlando dello Stretto di Hormuz ha quindi affermato che ’’l’esercizio dei diritti e delle libertà di navigazione, in conformità con il diritto internazionale, deve essere rispettato. Tutti devono adempiere ai propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e adottare tutte le precauzioni possibili per proteggere i civili’’. Perché, ha concluso, ’’non esiste una soluzione militare ai conflitti in Medio Oriente. L’unica via da seguire è il dialogo e i negoziati. Esorto tutte le parti interessate a lavorare per soluzioni diplomatiche che promuovano la pace e la sicurezza regionali e internazionali’’.
9 giugno 2026
Libano, ministero Sanità: 8 morti nei raid Idf a Tiro
Il ministero della Sanità libanese ha annunciato nel primo pomeriggio la morte di otto persone a seguito dei bombardamenti israeliani sulla città meridionale di Tiro. L’attacco, che ha anche ferito altre 32 persone, ha preso di mira un quartiere residenziale.
Secondo il ministero, i bombardamenti sono avvenuti prima che un portavoce dell’esercito israeliano ordinasse l’evacuazione di tutti i residenti della città costiera e delle aree circostanti, in previsione di attacchi contro Hezbollah.
9 giugno 2026
Guterres, «temo escalation, rispettare tregua in Iran, Libano e Gaza»
- Il Segertario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si è detto ’’profondamente preoccupato per la nuova escalation in Medio Oriente’’ e ha chiesto che ’’tutti gli attacchi devono cessare immediatamente’’, sottolineando che ’’i cessate il fuoco in Libano, Iran e Gaza devono essere pienamente rispettati’’. Guterres ha aggiunto che ’’qualsiasi azione che possa compromettere gli sforzi diplomatici in corso deve essere evitata’’. Guterres ha anche detto di essere ’’profondamente preoccupato dalla decisione di Israele di chiudere i valichi di frontiera con Gaza e ribadisco il mio appello per la riapertura immediata di tutti i valichi al fine di garantire il passaggio rapido, sicuro e senza ostacoli degli aiuti umanitari su vasta scala in tutta Gaza’’. Parlando dello Stretto di Hormuz ha quindi affermato che ’’l’esercizio dei diritti e delle libertà di navigazione, in conformità con il diritto internazionale, deve essere rispettato. Tutti devono adempiere ai propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e adottare tutte le precauzioni possibili per proteggere i civili’’. Perché, ha concluso, ’’non esiste una soluzione militare ai conflitti in Medio Oriente. L’unica via da seguire è il dialogo e i negoziati. Esorto tutte le parti interessate a lavorare per soluzioni diplomatiche che promuovano la pace e la sicurezza regionali e internazionali’’.
9 giugno 2026
Libano: uomo armato entra in Israele e spara a truppe Idf, ucciso
Un uomo armato che si era infiltrato in territorio israeliano dal Libano e aveva aperto il fuoco contro le truppe israeliane nella zona di Ramim Ridge, vicino al confine, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dalle truppe israeliane. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) affermano che nell’incidente non ci sono stati feriti tra i soldati e che le truppe stanno perlustrando la zona alla ricerca di eventuali altri aggressori. Un drone dell’Aeronautica Militare israeliana è stato inviato nell’area per contribuire alle ricerche. Agli abitanti delle comunità di confine di Misgav Am, Margaliot e Manara, nella regione del Panhandle della Galilea, è stato ordinato di rimanere nelle proprie case fino a nuovo avviso, mentre una vicina autostrada è stata chiusa al traffico. Lo riporta il Times of Israel.
9 giugno 2026
Libano: uomo armato entra in Israele e spara a truppe Idf, ucciso
Un uomo armato che si era infiltrato in territorio israeliano dal Libano e aveva aperto il fuoco contro le truppe israeliane nella zona di Ramim Ridge, vicino al confine, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dalle truppe israeliane. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) affermano che nell’incidente non ci sono stati feriti tra i soldati e che le truppe stanno perlustrando la zona alla ricerca di eventuali altri aggressori. Un drone dell’Aeronautica Militare israeliana è stato inviato nell’area per contribuire alle ricerche. Agli abitanti delle comunità di confine di Misgav Am, Margaliot e Manara, nella regione del Panhandle della Galilea, è stato ordinato di rimanere nelle proprie case fino a nuovo avviso, mentre una vicina autostrada è stata chiusa al traffico. Lo riporta il Times of Israel.
9 giugno 2026
Al Jazeera, «panico a Tiro, quartiere cristiano non era mai stato evacuato»
“Nelle ultime ore, in seguito a questa nuova minaccia di attacco da parte di Israele si è diffuso un senso di panico mentre le persone fuggivano dalla città”. E’ quanto riferisce il reporter di Al Jazeera da Tiro. “Si sta verificando un esodo di persone dal quartiere cristiano della principale città del sud di Tiro - riporta - È la prima volta che sono costrette ad abbandonare le proprie case dall’inizio di questa ondata di violenza a marzo. Tutti i precedenti ordini di espulsione israeliani, due dei quali riguardavano specificamente l’intera città di Tiro, escludevano il quartiere cristiano. Ciò ha portato migliaia di persone a rifugiarsi in quel quartiere, vivendo nei parchi e tra i negozi. Lì c’è un porticciolo e le persone hanno allestito tende o vissuto nelle proprie auto
9 giugno 2026
Libano, Hezbollah ringrazia l’Iran: Beirut abbia legami più stretti
Hezbollah ha ringraziato l’Iran per aver colpito nei giorni scorsi Israele, in quella che Teheran ha sostenuto essere una rappresaglia per gli attacchi israeliani sulla capitale libanese, e ha esortato il governo libanese a stringere legami più stretti con l’Iran. In una dichiarazione diffusa oggi, il gruppo politico-militare sciita ha affermato che le autorità libanesi dovrebbero “sfruttare questa opportunità e correggere le loro relazioni ufficiali con la Repubblica islamica in modo da servire gli interessi di entrambi i paesi”. “E’ l’Iran a sostenere il Libano e non il contrario. La sua posizione onorevole al fianco del Libano merita la gratitudine delle sue autorità, non gli insulti deliberati”.
9 giugno 2026
Iran: media Teheran, 2 soldati uccisi in attacchi Israele di ieri
La televisione di Stato iraniana ha riferito che almeno due membri di un’unità di difesa aerea sono rimasti uccisi negli attacchi israeliani che hanno colpito il Paese ieri. L’emittente ha identificato i due uomini come Bahman Hosseini e Ali Reza Abiri, senza specificarne il grado. Ha riferito che saranno sepolti in una città nei pressi di Teheran, suggerendo che fossero stati di stanza vicino alla capitale. È la prima volta in cui l’Iran ammette la presenza di caduti negli attacchi incrociati tra domenica sera e lunedì, che hanno messo il Medio Oriente con il fiato sospeso e hanno rappresentato il colpo più duro finora inferto al fragile cessate il fuoco nella guerra in Iran.
9 giugno 2026
Iran: media, Trump ha detto che accordo era vicino 37 volte
Secondo quanto riportato dalla Cnn, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato almeno 37 volte da marzo che un accordo con l’Iran era imminente o che Teheran era desiderosa di raggiungerlo.
9 giugno 2026
Board of Peace, Tajani: no passi avanti perché ora focus su Iran
“Per quanto riguarda il Board of Peace non ci sono stati passi in avanti, anche perché mi sembrano tutti impegnati più che sul fronte Gaza sul fronte iraniano”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in sede di replica durante l’audizione alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto.
“Noi - ha aggiunto Tajani - abbiamo continuato a impegnarci perché possono essere dati a tutti gli aiuti necessari alla popolazione civile” e “stiamo anche lavorando affinché tutte le altre iniziative umanitarie possano essere trasformate in azioni concrete”.
9 giugno 2026
Vance, «a volte gli interessi Usa e di Israele non sono gli stessi»
“Israeliani e Stati Uniti hanno molti interessi in comune, ma ci sono anche situazioni in cui i nostri interessi divergono”. Lo ha detto il vicepresidente degli Usa JD Vance, parlando con la Fox, secondo quanto riportano i media internazionali. “Credo che il presidente sia stato molto chiaro sul fatto che, mentre Israele ha ovviamente alcuni obiettivi, l’obiettivo principale degli Stati Uniti in Iran è garantire che l’Iran non possieda un’arma nucleare” ha aggiunto. V Vance ha affermato che “nell’ultimo anno e mezzo abbiamo creato lo spazio necessario affinché il presidente creda, e credo che abbia ragione, che possiamo raggiungere una soluzione a lungo termine per l’accordo sul nucleare iraniano. Ora, a Israele potrebbe piacere o meno. Ma fondamentalmente, riteniamo che questo sia nel migliore interesse degli Stati Uniti d’America”.

Un palazzo distrutto a Tiro (foto di Roberto Bongiorni)
9 giugno 2026
Iran: Baghaei cita Shakespeare per criticare confisca Usa beni Teheran
Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Esmaeil Baghaei ha citato William Shakespeare per criticare la confisca da parte degli Stati Uniti di beni iraniani. Condividendo su ’X’ un video di Scott Bessent, segretario al Tesoro statunitense, in cui quest’ultimo parla con orgoglio del sequestro di beni appartenenti all’Iran, Baghaei ha citato un passo del Macbeth. “Ora sente il suo titolo che gli pende addosso, come la veste di un gigante su un ladro nano”, ha detto Baghaei.
9 giugno 2026
Gli Houthi possono davvero chiudere lo stretto di Bāb el-Mandeb?
dal nostro corrispondente Alberto Magnani

NAIROBI - I ribelli filo-iraniani Houthi sono tornati a minacciare il traffico commerciale del Mar Rosso, prospettando nuovi attacchi contro le imbarcazioni israeliane in transito sulla rotta. L’avvertimento arriva in parallelo agli annunci dell’Iran, citati da agenzie locali, sulla possibilità di «includere» nelle offensive lo Stretto di Bāb el-Mandeb: la strozzatura di 30 chilometri che separa la costa di Gibuti da quella dello Yemen e fa da porta di ingresso per lo stesso Mar Rosso dal Golfo di Aden. In un comunicato diramato ieri mattina, gli Houthi hanno proclamato un bando «completo e totale» della navigazione israeliana nel Mar Rosso e annunciano che classificheranno come bersagli «legittimi» tutti i movimenti «nemici» nella traiettoria. Il comunicato ravviva una minaccia reiterata più volte dai miliziani, affiliati al cosiddetto Asse della resistenza iraniano e già protagonisti di incursioni nel Mar Rosso fra 2023 e 2025. Ma non è chiaro fin dove possa spingersi il «blocco» appena ri-annunciato.
9 giugno 2026
Idf: «Evacuare la città di Tiro e le zone circostanti»
Israele ha chiesto l’evacuazione della città di Tiro, inclusa la zona cristiana, e dei campi profughi e dei quartieri circostanti. Lo scrive su X il portavoce dell’Idf in lingua araba Avichay Adraee. “Alla luce della violazione da parte del partito terroristico Hezbollah dell’accordo di cessate il fuoco e del targeting del fronte interno israeliano, le Forze di Difesa sono costrette a operare contro di esso con forza. Le Forze di Difesa israeliane non intendono danneggiarvi”.
9 giugno 2026
Teheran, «con gli Usa stiamo lavorando, speriamo accordo entro fine mese»
- Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite Saeed Iravani ha dichiarato che Stati Uniti e Iran stanno “presentando e scambiando punti di vista e opinioni per raggiungere il testo definitivo di un Memorandum d’intesa, tramite il Pakistan”. “Non abbiamo ancora raggiunto il testo definitivo, ma stiamo seguendo la questione”, ha aggiunto, secondo l’agenzia Irna, esprimendo la speranza che il processo si concluda entro la fine di questo mese. Ha poi proseguito affermando: “Il cessate il fuoco sarà globale e riguarderà l’intera regione, Libano compreso”.
9 giugno 2026
Trump, «se dico a Netanyahu di fare qualcosa, lui la fa»
Se Netanyahu lo ha sfidato lanciando missili contro l’Iran domenica? No, perché i missili erano “già in viaggio” quando ha parlato con il primo ministro israeliano. Così ha detto alla Bbc, secondo quanto riportato dall’emittente britannica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sempre riferendosi al premier israeliano, Trump ha detto: “Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa”. La telefonata con il tycoon, riporta ancora Bbc, è durata poco meno di un minuto.
9 giugno 2026
Libano, esponente Hezbollah: abbiamo cambiato tattica contro Israele
Hezbollah ha cambiato tattica nel sud del Libano: lascia avanzare i soldati israeliani per poi colpirli quando sono più esposti. Lo afferma Ali Daher, membro del consiglio politico del movimento sciita libanese e responsabile dei rapporti con i partiti, in un’intervista pubblicata oggi da Repubblica.
“Al Sud abbiamo cambiato tattica: li lasciamo entrare e li colpiamo allo scoperto. Siamo pronti a una guerra lunga, Israele no”, ha detto Daher, che parla italiano dopo essersi laureato in Medicina a Padova, dove ha vissuto dieci anni.
Secondo l’esponente di Hezbollah, la nuova strategia è diversa da quella adottata nel 2024. “Allora ci muovevamo per evitare la loro avanzata, e ci è costato molti morti: è l’esercito con la tecnologia più avanzata e una potente aviazione, fermarlo ti costringe a pagare un prezzo molto alto”, ha spiegato. “La tattica stavolta è un’altra. Vogliono occupare? Paghino loro il prezzo più alto. Ci difendiamo con meno forze dirette per minimizzare il costo in termini di vite. I soldati israeliani avanzando si scoprono, e noi li attacchiamo. Entrano, ma non permettiamo loro di stabilizzarsi. Così al sud le nostre perdite sono diminuite, e le loro cresciute in modo esponenziale”.
9 giugno 2026
Libano, cinque persone uccise in raid israeliano su Tiro
Cinque persone sono state uccise e otto sono rimaste ferite in un attacco israeliano sulla città di Tiro, nel sud del Libano. Lo ha riferito il ministero della Sanità libanese. “Un attacco israeliano sulla città di Tiro, nei pressi del centro della Croce rossa, ha ucciso cinque persone e ne ha ferite otto”, ha dichiarato il ministero in una nota. Tra i feriti ci sono quattro operatori della Croce rossa, ha aggiunto il ministero.
9 giugno 2026
Iran: elicottero Usa precipita a Hormuz, Trump «piloti salvi»
Un elicottero dell’esercito americano, un ’Apache’, è precipitato nelle scorse ore vicino allo stretto di Hormuz. Il presidente americano Donad Trump, riporta il New York Times, ha detto che i “due piloti sono salvi’’. Le cause dell’incidente ancora non sono state chiarite e un’indagine è in corso.
9 giugno 2026
Iran: Trump, Israele è stato colpito e ha risposto, ora si lasceranno in pace
“Lui (il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ndr) è stato colpito, e ha contrattaccato, e non posso biasimarlo per questo”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai giornalisti dopo aver assistito alla prima di gara 3 delle Finals NBA tra New York Knicks e San Antonio Spurs. “Ma lui è stato colpito, ha contrattaccato e ora hanno fatto pace. Quindi si lasceranno in pace per un’altra settimana o giù di lì”, ha aggiunto Trump.
9 giugno 2026
Trump: accordo con l’Iran «entro 2-3 giorni, siamo alle fasi finali»
Il presidente americano Donald Trump ha affermato martedì mattina che la diplomazia Usa si trova nelle sue “fasi finali” per raggiungere un accordo con l’Iran e porre fine al conflitto del Golfo. “Siamo nelle fasi finali di quello che sarà un ottimo accordo”, ha dichiarato Trump dopo aver assistito a una partita delle finali Nba a New York, suggerendo che un accordo potrebbe essere raggiunto entro “due o tre giorni”.
9 giugno 2026
Trump frena Israele e Iran, ma la tregua è appesa a un filo
Mentre la tregua è appesa a un filo, Trump cerca di frenare Israele e Iran. «Smettano immediatamente di sparare», è intervenuto il presidente Usa chiamando di nuovo Netanyahu. Oggi riunione del Consiglio di sicurezza Onu sulle sanzioni a Teheran.
9 giugno 2026
Idf, intercettato un drone lanciato dagli Houthi su Eilat
L’esercito israeliano ha reso noto di aver intercettato poco fa un drone lanciato dagli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, sopra la città meridionale di Eilat, dove sono risuonate le sirene d’allarme. Lo riportano i media israeliani. Stamattina gli Houthi avevano lanciato, per la prima volta da aprile, due missili balistici contro Israele, di cui secondo l’Idf uno intercettato mentre l’altro non avrebbe raggiunto il Paese. Il lancio del drone dallo Yemen avviene dopo che l’Iran ha annunciato di aver sospeso le operazioni militari contro Israele.
9 giugno 2026
Cosa è successo ieri
Le notizie sulla guerra in Medio Oriente dell’8 giugno
Guerra in Iran e Medio Oriente, 8 giugno
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