Fiere

Gelato, la filiera in Italia vale 4,9 miliardi

Gli operatori del settore presentano le novità al Sigep di Rimini. Italia leader anche per i macchinari che esporta in tutto il mondo

di Maria Teresa Manuelli

Degustazioni di gelato al Sigep di Rimini

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Il mercato del gelato artigianale chiude il 2025 con una crescita complessiva delle vendite pari all’8,5% a livello mondiale raggiungendo i 16,5 miliardi di euro e confermandosi settore dinamico e in costante evoluzione.
A sostenere in modo determinante il risultato è soprattutto l’espansione dei mercati extra Ue, che registrano tassi di crescita del 10%. In Europa il trend resta positivo, con Regno Unito e Spagna tra i Paesi più dinamici, mentre l’Italia consolida la propria leadership, confermandosi primo mercato mondiale e modello di filiera di successo per il comparto del gelato artigianale. Nel complesso, la filiera italiana – che include ingredienti, macchinari, vetrine e attrezzature – raggiunge un valore stimato di 4,9 miliardi di euro e dà lavoro a oltre 120mila persone.

Il mercato in Italia

In Italia, il fatturato del settore gelato supera i 3,1 miliardi di euro, con un incremento del 3,5% rispetto al 2024, includendo i prodotti accessori. I volumi crescono nello stesso periodo dello 0,5%. Le gelaterie a forte vocazione turistica beneficiano in modo significativo del flusso di visitatori stranieri, con particolare evidenza nel Centro e nel Sud Italia. Il consumo pro-capite rimane costante intorno ai 2 kg annui, con una spesa media di 48 euro per persona. Il numero complessivo di gelaterie, pasticcerie, bar e ristoranti che offrono gelato artigianale supera le 39mila unità, rimanendo sostanzialmente stabile rispetto agli ultimi anni.

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Questi numeri sono al centro di Sigep World 2026. Le tendenze chiave emerse in fiera includono l’integrazione strategica nelle catene di ristorazione, l’innovazione nelle materie prime e l’esplorazione di gusti audaci, oltre a un forte focus su tecnologia, sostenibilità e l’affermazione del gelato come leva di business globale.

L’integrazione con altri comparti

Su questo fronte, il gelato si integra infatti nei menù di hotel, caffetterie, bakery e ristoranti, con progetti come Gelato Meets Chains pensato per le grandi catene internazionali, e accompagnato dalla campagna “What is Gelato?” nata per raccontare l’identità del gelato Made in Italy a un pubblico di investitori e decision maker globali. Cresce anche il progresso tecnologico, con soluzioni dalla tecnologia per ingredienti liquidi a sistemi di congelamento efficienti.

C’è poi la collaborazione con il made in Italy agroalimentare: al Sigep dello scorso anno è stato presentato l’avvio di un progetto di collaborazione tra Filiera Italia, Firmato dagli agricoltori italiani e Città del Gelato, per promuovere una filiera trasparente, certificata e raccontabile. Nel 2025 è stata realizzata e commercializzata la prima base per gelateria realizzata con ingredienti 100% italiani, grazie alla collaborazione tra le aziende aderenti a Filiera Italia, declinata poi in 20 gusti appartenenti alla linea Eccellenze Contadine e lanciati nelle gelaterie con il marchio Firmato Dagli Agricoltori Italiani. Oltre 110mila kg di materie prime provenienti da aziende agricole italiane si sono trasformati in 85 milioni di coni di vero gelato artigianale italiano che i consumatori hanno potuto apprezzare. «Un risultato importante perché unisce agricoltori, industria e gelaterie in un progetto comune di valorizzazione di un prodotto iconico della cucina italiana», ha dichiarato Luigi Scordamaglia, Amministratore delegato di Filiera Italia, in occasione della presentazione del progetto alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida

Gusti sempre più complessi

Per i gusti, le tendenze vanno verso abbinamenti complessi come latte di capra, liquirizia e zafferano, oppure agrumi, bergamotto, fico d’India, ma anche miele di sulla e panettone (tutto l’anno). Forte l’attenzione a ingredienti sostenibili e locali (burro di malga, mosto cotto, frutta di stagione) e alternative vegetali (latte di mandorla, cocco), insieme a sapori salati e speziati come caramello salato e anice stellato.

Con il gusto “Bacio dei due mari” - realizzato con miele di Sulla biologico di Calabria, con sentori di caffe di pura arabica e bergamotto di Reggio Calabria, accompagnati da granella di Torrone Igp di Bagnara Calabra - il maestro gelatiere Salvatore Ravese ha conquistato il primo posto alla finale italiana del Gelato Festival World Masters che è giunta al quarto anno di competizione (con un totale di più di 1.500 gelatieri partecipanti e centinaia di eventi) di selezione il gelatiere calabres e rappresenterà l’Italia alla prossima Finale Mondiale insieme ai maestri gelatieri Guido Zandonà di Padova (secondo classificato), Danilo Cinelli di Bologna (terzo classificato) ed Elisabeth Stolz di Varna (quarta classificata).

La sinergia con la pasticceria

Sigep World 2026 metterà in evidenza anche il comparto della pasticceria artigianale, con oltre 54mila imprese attive in Italia, di cui 38mila artigiane. All’interno della filiera dolciaria rientra anche il comparto del cioccolato, che in Italia sviluppa un mercato stimato tra 2,4 e 2,6 miliardi di euro. Nonostante il forte aumento dei prezzi internazionali del cacao, cresciuti di oltre +80% tra il 2023 e il 2024 fino a toccare nel 2025 il valore più alto degli ultimi quarant’anni, il segmento artigianale e premium mostra una crescita stabile (+5-6% nel 2024). L’Italia esporta circa 420 milioni di euro di prodotti a base cacao e cioccolato (+4% sul 2024), con Francia, Germania, Usa e Regno Unito come principali mercati di destinazione.

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