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Gelato day, il gusto dell’anno è il Melody con pistacchio e arancia. E il business sfiora i 5 miliardi

Il 24 marzo migliaia di gelaterie in tutta Europa apriranno con eventi, degustazioni, il 25 marzo celebrazioni al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Segmento in salute, ma scarseggiano le figure professionali

di Maria Teresa Manuelli

Il gusto Melody è il gusto dell’annow: una base cremosa con variegatura e granella di pistacchio e una salsa all’arancia, firmata dal maestro gelatiere Juanma Guerrero della gelateria Sicilia Gelati di Torre del Mar, in Spagna

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Il 24 marzo ricorre per la quattordicesima volta la Giornata Europea del Gelato Artigianale, l’unica che il Parlamento Europeo abbia mai dedicato a un alimento. Una distinzione che racconta il peso economico e culturale di questo comparto. A livello mondiale il mercato infatti ha chiuso il 2025 con una crescita complessiva dell’8,5% delle vendite, raggiungendo i 16,5 miliardi di euro, secondo i dati presentati a Sigep World 2026.

Gelato Day: la festa del 24 marzo

L’edizione 2026 della Giornata Europea del Gelato è costruita intorno al tema “Il Gelato che fa cantare l’Europa”, un richiamo esplicito all’Eurovision Song Contest in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio. Il Gusto dell’Anno si chiama appunto “Melody”: una base cremosa con variegatura e granella di pistacchio e una salsa all’arancia, firmata dal maestro gelatiere Juanma Guerrero della gelateria Sicilia Gelati di Torre del Mar, in Spagna, che ha vinto il concorso indetto da Artglace durante il Sigep World di Rimini lo scorso gennaio. Il gusto sarà proposto nelle gelaterie aderenti sia nella versione originale sia reinterpretato con ingredienti del territorio.

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Il 24 marzo, giorno ufficiale della Giornata, migliaia di gelaterie in tutta Europa apriranno con eventi, degustazioni e reinterpretazioni del Gusto dell’Anno. Il 25 marzo le celebrazioni si spostano poi al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, dove i gelatieri offriranno “Melody” all’interno del Ministero stesso. A Vienna la gelateria Ponto allestisce un pop-up museum dedicato alla storia del gelato in Austria. Le iniziative proseguiranno poi ad aprile con la Milano Gelato Week (14-19 aprile) e a maggio ancora a Vienna, durante lo Stefflkirtag in Stephansplatz, in occasione dell’Eurovision. Sul piano istituzionale, in occasione di Gelatissimo a Stoccarda lo scorso febbraio, l’Assemblea Generale di Artglace ha sancito l’ingresso dell’Ungheria nella Confederazione Europea dei Gelatieri Artigiani, portando a ulteriore espansione la rete dei Paesi aderenti.

Costi in salita, gelatieri introvabili...

La Giornata si celebra in un settore che, nonostante le vendite in crescita, affronta pressioni strutturali significative. Lo dice chiaramente Vincenzo Pennestrì, maestro gelatiere e presidente dell’Associazione Gelatieri Italiani: «Negli ultimi tre anni il costo di produzione del gelato artigianale è aumentato fino al 40%, trainato dal rincaro di materie prime come cacao, zucchero e latte, oltre che dai costi energetici. Il consumatore vede un prezzo più alto, ma produrre gelato oggi costa molto di più: l’aumento al banco non è un guadagno, ma una necessità».

A questo si aggiunge una carenza strutturale di manodopera stimata tra i 15mila e i 20mila addetti - tra gelatieri e personale di servizio - con ripercussioni dirette sulla capacità produttiva. Un’emergenza occupazionale che il comparto sta cercando di affrontare attraverso la formazione: il ministero dell’Agricoltura, in collaborazione con il Gruppo Prodotti per Gelato di Unione Italiana Food e Acomag, ha avviato un progetto per introdurre percorsi formativi dedicati al gelato artigianale negli istituti alberghieri italiani e, a partire dal 2026, in scuole professionali di sette Paesi esteri. I primi corsi sono previsti per settembre.

... ma il mercato non soffre

A sostenere il risultato economico è soprattutto l’espansione nei mercati extra-Ue, che registrano tassi di crescita del 10%. In Europa la dinamica resta positiva - con Regno Unito e Spagna tra i Paesi più vivaci - mentre l’Italia consolida la propria leadership, confermandosi primo mercato mondiale per il gelato artigianale. La filiera italiana nel suo complesso raggiunge un valore stimato di 4,9 miliardi di euro, di cui oltre 3,1 miliardi riconducibili al solo fatturato delle gelaterie, con un incremento del 3,5% rispetto al 2024. I volumi crescono dello 0,5%, il prezzo medio del 3%. Il consumo pro-capite si attesta intorno ai 2 kg annui, con una spesa media di 48 euro a persona. Le unità attive - tra gelaterie, pasticcerie, bar e ristoranti che offrono gelato artigianale - superano le 39mila, sostanzialmente stabili rispetto agli anni precedenti.

Sul fronte dell’export, i dati dell’Osservatorio Economico del Ministero degli Affari Esteri (Maeci) segnalano un’accelerazione significativa verso l’Asia: nel primo semestre 2025 le esportazioni italiane di gelato verso quel continente sono cresciute del 72%, passando da 20 a 34,4 milioni di euro. A livello globale l’Italia si conferma quarto Paese esportatore - dopo Germania, Francia e Belgio - con un valore totale di 372 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto ai 313 milioni del 2024.

Le mosse delle aziende

Le aziende della filiera si muovono nel frattempo su più fronti. Casa Optima, gruppo italiano tra i leader nel settore con brand come Mec3, Giuso, Pernigotti Maestri Gelatieri Italiani e Modecor, punta quest’anno su gusti ispirati ai trend globali - dal Dubai Caramel Chocolate all’Açaí Bowl, fino al Kulfi - e su collaborazioni con marchi iconici come Guinness e Cointreau per il gelato alla birra e al liquore. Pernigotti Maestri Gelatieri Italiani valorizza la tradizione con nuove referenze come Profumo delle Alpi e Abbraccio Siciliano, mentre Modecor sviluppa soluzioni per la decorazione come Trasferelli e DecorSticker.

Prodotti Rubicone - nata nel 1959 in provincia di Cesena e oggi parte del gruppo Nexture, con 570 prodotti esportati in 84 Paesi - ha presentato a nuove linee per intercettare le tendenze del mercato: topping con inclusione di pan di Spagna, coperture aromatizzate che induriscono con il freddo e basi pronte all’uso, tra cui una al mango verde pensata per i mercati asiatici e una al caramello salato con fiocchi di sale.

Tonitto 1939, azienda ligure specializzata in sorbetti e gelati senza zuccheri aggiunti, ha partecipato per il terzo anno consecutivo al Foodex di Tokyo puntando a consolidare la propria presenza in Corea del Sud e ad avviare le prime vendite continuative in Giappone entro i prossimi dodici mesi.

Fabbri 1905 porta avanti il suo «Fabbri Gelato System», una soluzione mobile per portare gelato artigianale fuori dai punti vendita tradizionali, e ha ampliato la gamma Simplé con nuove varianti tra cui pistacchio a tostatura intensa, calamansi e yuzu. Sul piano sociale, l’azienda bolognese promuove con Soroptimist International il progetto «SI Sostiene in carcere», che nel 2026 prevede dieci tappe in istituti penitenziari italiani per formare donne detenute come gelatiere artigianali: dal via di febbraio a Cagliari, il calendario prosegue fino a novembre con tappe a Trento, Venezia Giudecca, Como, Pesaro, Perugia, Bologna, Cosenza, Caserta e Palermo.

Sul fronte della distribuzione, Cattel - distributore veneto specializzato nel canale Horeca - legge il Gelato Day come occasione per ribadire una proposta che va oltre la stagionalità: nell’assortimento del gruppo figurano gelati in formato professionale, referenze vegane e senza lattosio, sorbetti monoporzione e dessert premium, pensati per coprire utilizzi che spaziano dal fine pasto al banqueting.

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