Energia

Gas, più riserve e interrompibili: la strategia del governo in caso di picchi di domanda

Il ministro Pichetto Fratin lavora a un piano per garantire metano a prezzi calmierati all’industria energivora

di Celestina Dominelli

Stop al gas russo, nessun allarme ma il prezzo corre

4' di lettura

4' di lettura

Una strategia su due livelli che punta in Europa ad accelerare l’adozione di «misure concrete», per dirla con le sue stesse parole, a cominciare dal price cap e dal disaccoppiamento dei prezzi tra energia da fonti fossili e rinnovabili. Mentre, guardando alle possibili soluzioni da mettere in campo se le temperature dovessero scendere nelle prossime settimane costringendo il Paese a pompare più gas, sono allo studio una serie di interventi per massimizzare la giacenza degli stoccaggi e le riserve di Gnl (gas naturale liquefatto).

Si muove lungo un doppio binario il piano al quale sta lavorando il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto più volte in questi giorni per rassicurare quanti hanno espresso preoccupazione per la risalita dei prezzi del gas causata dalle tensioni geopolitiche che agitano il contesto internazionale.

Loading...

Tensioni che hanno spinto le quotazioni del sopra l’asticella dei 50 euro per megawattora ma che per ora non sembrano preludere a incrementi più drammatici.

Le contromisure per puntellare il sistema

L’attenzione del ministro resta comunque alta anche se il livello degli stoccaggi (poco sotto l’80%), come pure i dati sui flussi di gas appena sfornati da Snam, con le diverse rotte che hanno ormai più che compensato gli ammanchi sulla direttrice di Mosca (si veda altro articolo in pagina), non destano particolari preoccupazioni sul fronte delle coperture.

Ucraina, Kiev interrompe transito gas russo verso l'Europa

Che potranno essere ulteriormente potenziate - sebbene il livello delle scorte sia considerato assolutamente adeguato al momento - con un pacchetto di interventi che contempla innanzitutto il ricorso alle iniezioni in controflusso per massimizzare l’ammontare delle riserve. In sostanza, gli operatori avranno la possibilità di conferire gas nei siti di stoccaggio anche nella fase di erogazione rendendo, quindi, disponibile un ulteriore “cuscinetto” in caso di necessità.

L’intervento sulle riserve di Gnl

A questo, si affianca un altro strumento che prevede l’utilizzo di stoccaggi di Gnl con funzioni di peak shaving in presenza di eventi sfavorevoli per condizioni climatiche avverse o inattese riduzioni degli approvvigionamenti. In pratica, il meccanismo consentirà di ricorrere alle riserve di Gnl, stoccate nell’impianto Snam di Panigaglia, se si andasse incontro a una fase improvvisa di alta domanda.

Il Mase ha autorizzato l’avvio dello strumento, mentre è spettato a una delibera dell’Arera fissare i termini con cui verranno remunerati gli operatori che decideranno di partecipare all’asta aperta nei giorni scorsi.

Si tratta di una misura prevista dal piano di emergenza gas, la cui ultima versione risale all’ottobre del 2023 e nel quale sono contenuti diversi interventi che il governo potrebbe azionare se necessario, inclusa un’ulteriore sessione aggiuntiva dell’interrompibilità volontaria dei consumatori industriali che rappresenta comunque una “valvola di sicurezza” estrema da mettere in pista se la stagione invernale dovesse presentare situazioni eccezionali.

L’assist della Bw Singapore

Finora, però, non ci sono allarmi alle viste né condizioni che costringono a immaginare misure straordinarie.

Il ministro, però, non intende abbassare la guardia. Sa che il sistema si è dimostrato capace di diversificare i propri approvvigionamenti dopo la decisione dell’Europa di allentare la dipendenza dalla Russia e che ci sono ulteriori margini da poter sfruttare che saranno assicurati, nel breve periodo, dall’entrata in funzione ad aprile della nave rigassificatrice di Snam, la Bw Singapore, alle prese con le ultime attività di rifinitura tecnica prima dell’entrata in servizio a Ravenna.

Quando saranno accesi ufficialmente i motori, l’unità garantirà all’Italia ulteriori 5 miliardi di metri cubi annui di capacità di rigassificazione che, sommati a quelli di tutti gli altri terminali Gnl, finiranno per “coprire” lo stesso quantitativo di gas assicurato da Mosca prima della guerra.

La partita della gas release

Poi ci sono altri capitoli da implementare velocemente. Tra questi figura la partita, cruciale per gli energivori, della gas release, lo strumento per garantire gas a prezzi calmierati alle industrie energy intensive.

Il ministro vuole accelerare su questo fronte, ma la chiusura del cerchio non è semplicissima perché il recente decreto ambiente ha aperto sì degli spazi di manovra - anche sul fronte di un maggior sfruttamento della produzione nazionale dopo la bocciatura del Pitesai (il piano che fissava dei limiti alle estrazioni di gas e petrolio) da parte del Tar del Lazio - ma il meccanismo, che le imprese attendono da tempo, andrà attentamente calibrato in relazione sia ai costi da applicare a chi comprerà questo gas sia alle remunerazioni da assicurare a chi, invece, lo fornirà a monte. Gli uffici tecnici del Mase stanno lavorando su questo versante e l’indicazione del ministro, che ha letto con attenzione i numerosi appelli di questi giorni lanciati dagli imprenditori, è quella di trovare una quadra “sostenibile” per tutte le parti interessate.

La missione in Germania

Insomma, i vari tasselli per alleviare gli effetti di questo nuovo aumento dei prezzi dell’energia sono al centro dell’operato di Pichetto Fratin. Che si prepara a riaprire in Europa, nelle prossime settimane, il dossier del price cap, a favore del quale il governo punta a conquistare nuovi sostenitori come la Germania che sta facendo i conti con gli alti costi energetici. L’esponente di Forza Italia sarà tra un decina di giorni a Berlino per incontrare il vice cancelliere Robert Habeck, ministro dell’Economia e della Protezione climatica, e la speranza è quella di creare un inedito asse per spingere Bruxelles a un maggiore pragmatismo su un tema, quello dell’energia e degli impatti per famiglie e imprese, cruciale per il futuro dell’Europa.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti