Garofalo Health Care, la sfida è sui ricavi da prestazioni private
Sanità. Il gruppo è concentrato sull’integrazione della neo acquisita Aurelia 80. Focus sull’evoluzione hi tech dell’azienda. I rischi d’inflazione e caro tassi
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Da un lato l’obiettivo d’incrementare i ricavi da prestazioni private, arrivando - nel medio periodo - ad almeno il 30% del giro d’affari complessivo. Dall’altro l’integrazione della neo acquisita Aurelia 80. Il tutto proseguendo nell’attività di M&A, nel momento in cui capiti la giusta occasione. Sono tra le priorità di Garofalo Health Care(GHC) a sostegno del business.
Già, il business. La società, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici, è una realtà della sanità privata accreditata in Italia la cui attività è divisa nelle seguenti aree: il settore territoriale e socio-assistenziale e quello ospedaliero (acuzie, post acuzie e prestazioni ambulatoriali).
Il privato
Ebbene una priorità, per l’appunto, è quella d’incrementare il fatturato da prestazioni private. Alla fine del 2023 questa tipologia di ricavi è intorno al 21% del giro d’affari complessivo. Nel medio periodo l’obiettivo è arrivare ad una quota di almeno il 30%. Si tratta di un attività in accelerazione - nei primi nove mesi del 2023 questa è cresciuta dell’11,3% rispetto allo stesso periodo del 2022 - che ha molteplici motivazioni. Tra le altre: da un lato, piaccia o non piaccia, la contrazione della spesa pubblica sanitaria che crea difficoltà al SSN nell’erogare le prestazioni (si pensi, ad esempio, alle lunghe liste d’attesa); dall’altro, la sempre maggiore crescita di fenomeni quali il welfare aziendale o le coperture assicurativa in materia sanitaria. In un simile contesto la richiesta delle prestazioni private è -evidentemente - destinata ad espandersi.
L’integrazione
Ma non è solo questione di tipologia di ricavi. Altra priorità è l’integrazione di Aurelia 80. L’operazione, il cui closing è avvenuto nel novembre scorso, implica lo shopping di quattro asset: Aurelia hospital, European Hospital, l’Hospice S.Antonio da Padova e la residenza pschiatrica Samadi. L’aggregazione degli asset rappresenta un passaggio importante. In tal senso, tra le altre cose, può ricordarsi la creazione di un Centro cuore cardiovascolare presso Aurelia Hospital. Qui è prevista la realizzazione di una nuova piastra chirurgica che, in linea di massima, prevede la seguente tabella di marcia. Ad oggi sta partendo il riordino edilizio interno di Aurelia Hospital, per il quale è richiesta solamente la Scia. È una mossa che peraltro, senza soluzione di continuità, permetta il rinnovo anche di altri reparti del nosocomio. Oltre a ciò c’è, poi, la realizzazione della piastra vera e propria. Su questo fronte, nel Febbraio prossimo, è attesa la presentazione del progetto definitivo rispetto al quale, 3-6 mesi dopo, dovrebbe arrivare - al netto di imprevisti - il benestare del Comune di Roma. Di lì l’idea di GHC è che, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, la nuova piastra cardio chirurgica dovrebbe entrare in funzione.
Il rischio di esecuzione
Tutto liscio come un filo d’olio, quindi? La realtà è più complicata. Il risparmiatore rimarca che l’aggregazione implica, ad esempio, il rischio di esecuzione. Una possibile problema che può impattare, tra le altre cose, la marginalità di Garofalo health care. Il gruppo rigetta la preoccupazione. In primis, viene indicato, la società nel passato ha integrato con efficacia diverse realtà. Quindi -come mostra lo stesso track record - ha le competenze per gestire l’operazione di Aurelia 80. Inoltre, dice sempre il gruppo, al momento della presentazione dell’attività straordinaria su Aurelia 80 la stessa GHC aveva stimato per l’intero 2023 un Ebitda della realtà acquisenda di circa 5,5 milioni. La previsione, anche e soprattutto in scia ai primi interventi realizzati da Garofalo health care, è stata rivista al rialzo: il Mol, indica sempre l’azienda, dovrebbe essere almeno il 30% più alto rispetto alla prima stima. Di conseguenza, proprio riguardo allo shopping di Aurelia 80, da una parte non è visto alcun specifico problema; e, dall’altra, la previsione è che l’operazione sia accrescitiva della redditività.



