Ucraina

Attacco aereo russo nel Donetsk uccide 24 pensionati ucraini

Secondo la commissaria europea all’Allargamento Marta Kos, l’Ucraina ha soddisfatto le condizioni per aprire il primo cluster” dei negoziati di adesione all’Ue, e deve quindi “continuare a lavorare sull’attuazione delle roadmap e in particolare sul piano d’azione per le minoranze” questione su cui pesa il veto dell’Ungheria

I vigili del fuoco lavorano per spegnere un incendio mentre i paramedici si trovano di fronte a un edificio residenziale pesantemente danneggiato in seguito all'attacco di droni e missili russi a Kyiv, il 7 settembre 2025, durante l'invasione russa dell'Ucraina. (Foto di OLEKSII FILIPPOV / AFP)

4' di lettura

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Un attacco aereo russo ha ucciso 24 civili in un punto di distribuzione delle pensioni a Yarova, un villaggio dell’Ucraina orientale, hanno riferito le autorità ucraine, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha invitato gli alleati di Kiev ad aumentare la pressione su Mosca affinché ponga fine alla guerra.

Le truppe russe hanno lanciato un’offensiva devastante in gran parte della regione orientale di Donetsk, mentre gli sforzi diplomatici per raggiungere la pace nella guerra che dura da tre anni e mezzo sono in gran parte in stallo.

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Zelensky ha affermato che una bomba teleguidata ha colpito il villaggio di Yarova, a circa 24 chilometri dalla città di Sloviansk, una roccaforte ucraina, diversi chilometri dietro la linea del fronte. «Direttamente sulle persone. Civili comuni. Proprio nel momento in cui venivano distribuite le pensioni», ha scritto su X.

Il presidente ucraino ha pubblicato un filmato che mostra corpi sparsi sul terreno e detriti. Ventiquattro persone sono state uccise e altre 19 sono rimaste ferite, ha dichiarato il ministro dell’Interno Ihor Klymenko. Ha aggiunto che alcune vittime sono ancora in fase di identificazione tramite DNA.

«Il mondo non deve rimanere in silenzio», ha detto Zelenski. «Il mondo non deve restare inerte. È necessaria una risposta dagli Stati Uniti. È necessaria una risposta dall’Europa. È necessaria una risposta dal G20».

La Russia non ha commentato immediatamente le dichiarazioni di Zelensky. Mosca ha negato di aver preso di mira i civili, ma decine di migliaia di persone sono morte dalla sua invasione su vasta scala nel febbraio 2022.

La scorsa settimana, un attacco aereo russo nei pressi della città di Černihiv, nell’Ucraina settentrionale, ha ucciso due persone durante una missione umanitaria di sminamento sponsorizzata dalla Danimarca.

«È questo che intende la Russia quando parla di pace? Quando smetterà di uccidere?», ha scritto il Presidente del Consiglio europeo Antonio Costa su X.

Ft: Pentagono rallenta spedizioni, a rischio difesa aerea di Kiev

L’Ucraina lotta contro il rischio di trovarsi ad affrontare una carenza di equipaggiamento per la difesa aerea dopo che il Pentagono ha rivisto il suo programma di aiuti militari, che ha portato a un rallentamento delle consegne in un momento in cui la Russia sta intensificando gli attacchi aerei. Lo scrive il Financial Times. Dopo diversi mesi di consegne Usa irregolari , funzionari e analisti avvertono che se Mosca intensificherà o semplicemente manterrà un ritmo più elevato negli attacchi, le unità di difesa aerea ucraine si troveranno ad affrontare carenze. «È solo questione di tempo prima che le munizioni finiscano», affermano.

Kallas: più pressione sulla Russia, coordinarsi su sanzioni

“L’unica opzione che abbiamo è esercitare maggiore pressione sulla Russia, fornire maggiore supporto all’Ucraina e prepararci per il giorno dopo. Maggiore pressione sulla Russia significa più sanzioni e un lavoro continuo per affrontare l’elusione, incluso lo smantellamento della flotta ombra e delle sanzioni”, per quanto riguarda le sanzioni “ci stiamo anche coordinando con i nostri partner, perché l’impatto delle sanzioni coordinate a livello internazionale è molto più forte di quando l’Ue agisce da sola. Il nostro messaggio alla Russia è semplice: la guerra non si può vincere. Abbandonate il campo di battaglia e sedetevi al tavolo con l’Ucraina. Quando ciò accadrà, non si dovrà permettere alla Russia di riattaccare”. Lo dice l’Alta rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas nel corso del dibattito sull’azione dell’Ue per garantire sicurezza e una pace giusta in Ucraina, alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

Ue: “Kiev pronta, i Ventisette aprano i negoziati di adesione”

Intanto, nonostante la guerra in corso, procede il processo di adesione dell’Ucraina all’Europa. “L’Ucraina ha soddisfatto le condizioni per aprire il primo cluster” dei negoziati di adesione all’Ue, “mentre la incoraggiamo a continuare a lavorare sull’attuazione delle roadmap e in particolare sul piano d’azione per le minoranze” questione su cui pesa il veto dell’Ungheria. “In questo momento cruciale, un forte segnale di sostegno è più che simbolico. È strategico e meritato”. Lo stato dell’arte del processo di adesione arriva dalla commissaria europea all’Allargamento Marta Kos, intervenendo in plenaria a Strasburgo in un dibattito sull’Ucraina. La slovena ha respinto le accuse secondo cui l’Ue è bloccata nel processo di adesione.

A conferma dell’ottimismo della commissaria all’Allargamento, il Parlamento europeo ha approvato con 418 voti a favore, 135 contrari e 41 astenuti una risoluzione che sollecita l’avvio dei negoziati di adesione dell’Ucraina all’Unione europea, a condizione che Kiev porti avanti le riforme avviate. Nel testo, gli eurodeputati ribadiscono il sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale del Paese e affermano che qualsiasi soluzione di pace non può arrivare senza rispettare la volontà del popolo ucraino. L’Eurocamera invita il governo ucraino a rafforzare ulteriormente lo Stato di diritto, la giustizia e la lotta alla corruzione, sottolineando che tali misure sono decisive non solo per l’adesione, ma anche per la ricostruzione e la fiducia nell’economia. Nel documento, infine, gli eurodeputati esprimono preoccupazione per il cambio di rotta degli Usa sotto la presidenza di Trump e invitano l’Ue e i suoi Stati membri a restare alleati strategici di Kiev.

Presidente Duma attacca Macron: “Otto anni di vergogna”

Viaceslav Volodyn, presidente della Duma e fedelissimo di Vladimir Putin, ha duramente criticato il presidente francese Emmanuel Macron: “La Francia è stanca degli otto anni di vergogna del suo presidente Macron. Il problema è lui stesso”, ha dichiarato il presidente del ramo basso del Parlamento russo stando a quanto riferisce la Tass. Volodyn ha poi affermato che “Macron sta punendo i politici più popolari privandoli del loro diritto di voto, ma questo non lo ha salvato”.

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