Europa pronta a inviare truppe in Ucraina. L’Italia si sfila. Ft: da Usa stop fondi ai Paesi Ue al confine con la Russia
Sul tavolo anche il contributo di ciascun Paese alle future garanzie di sicurezza per l’Ucraina
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I volenterosi accelerano: 26 Paesi sono pronti a dar vita a una “forza di rassicurazione”, anche schierando truppe in Ucraina, nell’ambito di un eventuale cessate il fuoco ma l’Italia, come annunciato, si sfila da un impegno diretto sul terreno.
I capi di Stato e di governo della coalizione si sono riuniti oggi in un summit che si è svolto in forma ibrida. Al termine della riunione, i leader hanno avuto un colloquio a distanza con il presidente americano Donald Trump.
“Stiamo dando concretezza alle garanzie di sicurezza a lungo termine per l’Ucraina e garantendo già ora il supporto alle nostre Forze di difesa ucraine”: così in un tweet sul proprio profilo X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine della riunione dei Volenterosi oggi a Parigi. «Ringrazio tutti per questo lavoro importante, per il sostegno al nostro popolo e per la disponibilità a continuare a stare accanto all’Ucraina e ad aiutarci a proteggere vite” ha al termine del vertice della Coalizione dei Volenterosi a Parigi, ringraziando in particolar il presidente Donald Trump: “Vorrei dare un ringraziamento speciale al presidente Trump per tutti i suoi sforzi per porre fine a questa guerra e per la disponibilità dell’America a fornire supporto all’Ucraina da parte sua”.
Le forze armate dei paesi alleati saranno coinvolte nelle garanzie di sicurezza dell’Ucraina e c’è un’intesa sul numero approssimativo di coloro che hanno aderito. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa dopo al videocall dei volenterosi, citato da Interfax Ucraina. «Abbiamo concordato che ci sarà una presenza». Il Regno Unito ha rivelato che la cosiddetta coalizione dei Volenterosi fornirà “missili a lungo raggio” all’Ucraina.
L’ipotesi di un meccanismo difensivo a sostegno dell’Ucraina, ispirato all’articolo 5 della Nato, a quanto si apprende, è ancora sul tavolo della coalizione dei Volenterosi. Secondo fonti vicine al dossier, la proposta portata avanti dalla premier Giorgia Meloni, è stata citata anche dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky







