A Pechino il bilaterale Putin-Kim. Xi: «Scegliere tra pace e guerra»
L’incontro è avvenuto a margine delle celebrazioni cinesi per gli 80 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale
3' di lettura
3' di lettura
dal nostro corrispondente
NEW DELHI - Le celebrazioni cinesi per l’80esimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale hanno offerto al presidente russo Vladimir Putin e al leader nordcoreano Kim Jong Un, la possibilità di tornare a parlarsi faccia a faccia. Dopo aver assistito alla parata militare in piazza Tienanmen, Putin e Kim si sono allontanati verso il luogo del loro incontro bilaterale protetti dalla privacy della limousine del presidente russo, in un remake di quanto accaduto lunedì a Tianjin, quando ad approfittare del passaggio era stato il primo ministro indiano Narendra Modi.
Di fronte alla stampa, Putin ha elogiato «il coraggio e l’eroismo» dei soldati nordcoreani che hanno combattuto al fianco dei militari russi «contro il nazismo moderno» che la propaganda di Mosca identifica nella democrazia ucraina. Kim ha sottolineato come la cooperazione tra Mosca e Pyongyang si sia «significativamente rafforzata» dopo la firma, lo scorso anno, della partnership strategica tra i due Paesi. Il leader nordcoreano ha anche spiegato di considerare «un dovere fraterno e un obbligo qualunque cosa si renda necessaria per il popolo russo».
Il viaggio in Cina ha una portata storica per il regime nordcoreano. Non solo perché si tratta della prima partecipazione di Kim Jong Un a un importante evento multilaterale da quando, 14 anni fa, è succeduto a suo padre Kim Jong Il. Ma anche perché non era mai successo che il 41enne leader nordoreano si trovasse contemporaneamente assieme a Xi Jinping e Vladimir Putin. Come spiega l’accademico russo Andrei Lankov nel suo libro “The Real North Korea”, il regime di Pyongyang storicamente gode dell’appoggio russo o cinese a fasi alterne, mai contemporaneamente. Il viaggio in Cina ha dato anche modo a Kim di far “debuttare” sua figlia – una ragazzina di 12-13 anni che dovrebbe chiamarsi Ju Ae – che a questo punto viene considerata la più accreditata tra i candidati alla successione.
L’incontro tra Putine Kim è avvenuto a poche ore da un discorso in cui il presidente cinese Xi Jinping è parso ribadire la profondità delle divisioni che attraversano il mondo.









