D: Il welfare è una pietra miliare nel contratto per gli studi professionali. Per i dipendenti ma anche per i datori di lavoro.
R: Negli studi dipendenti e titolari siedono dallo stesso lato della scrivania: è l’intera filiera che produce valore ascoltando e rispondendo alle questioni dei clienti. Per questo le tutele sono inclusive, per i lavoratori, per i loro familiari e per i professionisti.
D: I giovani: quali iniziative per attrarre le nuove leve, oltre al praticantato attraverso l’apprendistato?
R: I giovani possono svolgere negli studi anche esperienze di alternanza scuola lavoro: abbiamo previsto, attraverso Ebipro, un assegno di mille euro: 250 in buoni libri per lo studente e 750 per compensare lo studio dell’impegno per la formazione.
D: L’altro tema è fidelizzare i dipendenti non solo con il welfare ma anche con la formazione e la riqualificazione. Come incentivate questa scelta?