Studi professionali

Un pacchetto di prestazioni di welfare dedicato ai dipendenti e ai familiari

Il sistema punta a coniugare protezione sociale, benessere e qualità dell’occupazione

di Maria Carla De Cesari

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Il contratto collettivo di lavoro degli studi professionali è fondato su un ricco sistema bilaterale: Cadiprof, per l’assistenza sanitaria integrativa; Ebipro, strumento di welfare; Fondoprofessioni, la realtà promossa dalle parti sociali che aiuta la formazione, la crescita delle competenze e la riqualificazione professionale negli studi.

Si tratta di un sistema integrato di prestazioni e tutele «capace di coniugare protezione sociale, benessere e qualità dell’occupazione», spiega l’Osservatorio sulle libere professioni, la struttura di ricerca di Confprofessioni.

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Prestazioni sanitarie

Cadiprof rappresenta il principale strumento di welfare sanitario integrativo per i lavoratori degli studi professionali (ora esteso anche ai loro familiari). Tra il 2017 e il 2024, l’attività di Cadiprof ha registrato un’espansione significativa, sia per numero di prestazioni erogate, sia per risorse economiche destinate ai rimborsi. Il volume complessivo delle prestazioni è passato da poco più di 200mila interventi nel 2017 a quasi 285mila nel 2024, con un incremento del 37 per cento. In testa visite e accertamenti diagnostici, che rappresentano la parte prevalente anche per quanto riguarda la spesa, 11,6 milioni. In totale il conto per Cadiprof è salito da 14 milioni nel 2017 a oltre 23 milioni nel 2024, (+ 67%). Tra gli interventi per la famiglia, innovativo è quello dedicato ai minori per prevenire e curarefragilità psicologiche.

Welfare per dipendenti e famiglie

Ebipro finanzia prestazioni e servizi volti a migliorare la qualità del lavoro e il benessere dei dipendenti, intervenendo su ambiti sociali, formativi e familiari. Il raggio di azione si è progressivamente ampliato: dal rimborso dei libri scolastici al pagamento delle tasse universitarie, dal contributo per le attività sportive a quello per il trasporto pubblico. Grazie al potenziamento della bilateralità, favorito dal rinnovo contrattuale del 2024, «l’ente - spiega l’Osservatorio libere professioni - ha introdotto tre garanzie in aggiunta a quelle esistenti: il rimborso dei centri estivi, l’incentivo all’uso del congedo parentale da parte dei papà e dei genitori single e l’integrazione dell’indennità di accompagnamento Inps percepita da familiari con gravi disabilità». Tra il 2017 e il 2024 il numero di lavoratori beneficiari delle garanzie è aumentato, passando da poco più di 3mila a quasi 30mila.

Formazione e riqualificazione

Il sistema contrattuale, infine, mette a disposizione dei datori di lavoro e dei loro dipendenti uno “sportello” per la formazione e la riqualificazione professionale. Lo strumento è Fondoprofessioni: la contribuzione dello 0,30 è già compresa in quanto versato all’Inps, il datore di lavoro deve quindi solo attivare l’opzione per poter accedere ai servizi. Fondoprofessioni è dedicato agli studi ma registra tra i suoi iscritti anche micro imprese, poiché le sue iniziative sono indirizzate e modellate sulle esigenze di realtà economiche di ridotte dimensioni. Il 93% delle strutture iscritte al Fondo occupa da uno a nove dipendenti e il 70% circa non supera i tre addetti. Tuttavia, si evidenzia una graduale maggiore strutturazione degli studi/aziende.

«Il Fondo - chiarisce la ricerca dell’Osservatorio libere professioni - agisce nell’area dimensionale maggiormente critica per quanto concerne i tassi di partecipazione ai programmi di formazione continua». Le adesioni al Fondo sono in crescita e gran parte delle nuove iscrizioni proviene dal bacino dell’inoptato, di chi cioè non aveva espresso l’adesione ad alcun ente.

«Con la crescita delle adesioni e l’incremento delle dimensioni medie degli studi, il Fondo ha registrato un aumento delle ripartizioni delle risorse (0,30). La maggiore disponibilità economica - spiega l’Osservatorio - ha determinato un incremento dei contributi assegnati con l’approvazione dei piani formativi».

Tra il 2021 e il 2024 Fondoprofessioni ha approvato oltre 19.700 piani formativi, assegnando quasi 29 milioni. Anno dopo anno si è assistito a un costante incremento dei contributi erogati. «La tipologia di avvisi che ha registrato un incremento maggiore, in termini di risorse assegnate, è quella monoaziendale. Inoltre - spiega l’Osservatorio - si rileva un peso progressivamente crescente per gli avvisi one to one e piccoli gruppi, che hanno dimostrato di assolvere alle necessità di personalizzazione formativa e alla crescente importanza della formazione on the job».

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