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Focus su Tim, attesa decisione su contenzioso Vivendi

Riguarda la modalità con cui il cda di Tim ha approvato la cessione di NetCo, senza passare da un'assemblea straordinaria

di Paolo Paronetto

1' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Telecom Italia sotto i riflettori a Piazza Affari in vista della decisione del giudice sul contenzioso promosso da Vivendi sulla vendita della rete. Come ricordato dagli analisti di Intermonte, dopo l'udienza del 14 novembre «è attesa per il 13 gennaio la sentenza del giudice in merito al contenzioso legale promosso da Vivendi contro la modalità con cui il cda di Tim ha approvato la cessione di NetCo, senza passare da un'assemblea straordinaria». La società, «supportata da cinque pareri legali, confida in un esito favorevole, ritenendo che la decisione di cedere la rete sia stata un atto gestionale che non ha comportato modifiche all’oggetto sociale e, quindi, non ha richiesto l’approvazione da parte dell’assemblea».

«In caso di sentenza sfavorevole per Vivendi - scrivono gli analisti -, non prevediamo ulteriori ricorsi da parte del socio francese». «Rimane però improbabile - puntualizzano - una riconciliazione con Tim che porti Vivendi a firmare» un accordo di riservatezza «per sondare la loro posizione sulle diverse opzioni strategiche allo studio, come il buyback, la conversione delle azioni di risparmio o la semplificazione della struttura societaria di Tim». Intemonte ricorda inoltre che «il calendario di Tim si prospetta intenso nei prossimi giorni: è previsto un cda il 15 gennaio, seguito da un incontro il 22 gennaio per discutere e approvare l'offerta vincolante relativa alla cessione di Sparkle». Il 20 gennaio, inoltre, «scade il termine per negoziare con il governo la restituzione del canone del 1998, pari a un miliardo di euro».

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