Fisco, allarme Cgil: 730 a rischio per errori sui redditi. Le Entrate: precompilate già aggiornate
I Caf del sindacato denunciano la presenza di errori nel calcolo del nuovo taglio al cuneo fiscale. L’Agenzia: in caso di certificazioni uniche rettificative emesse dai sostituti i contribuenti saranno informati con avvisi personalizzati
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I punti chiave
- Solo consultazione fino al 14 maggio
- Avviso personalizzato in caso di certificazione unica rettificativa
- Il caso sollevato dalla Cgil
- Il monitoraggio dei Caf
- Casse edili, alcune amministrazioni pubbliche e imprese private
- Gli errori a cascata sul 730
- La Cgil risollecita l’amministrazione finanziaria
- La comunicazione delle Entrate
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L’allarme arriva dalla Cgil a ventiquattrore dal debutto della precompilata 2026: a rischio i 730 per errori nelle certificazioni uniche. Ma la replica dell’amministrazione finanziaria circoscrive l’impatto della denuncia. Secondo le Entrate, infatti, «alcuni sostituti di imposta (datori di lavoro o enti pensionistici) nelle scorse settimane hanno rilevato delle anomalie nelle certificazioni uniche (Cu) da loro predisposte e hanno immediatamente provveduto alla correzione e alla ritrasmissione delle stesse. Pertanto, la dichiarazione precompilata 2026 è stata già aggiornata con i nuovi dati pervenuti».
Solo consultazione fino al 14 maggio
L’Agenzia ricorda che «fino al 14 maggio la precompilata 2026 sarà disponibile solo per la visualizzazione e nel caso in cui qualche sostituto dovesse rendersi conto di aver commesso degli errori nelle Cu emesse lo stesso sostituto di imposta dovrà trasmettere all’Agenzia una certificazione rettificativa».
Avviso personalizzato in caso di certificazione unica rettificativa
Inoltre sottolineano le Entrate «i contribuenti interessati saranno informati della presenza della Certificazione unica rettificativa nel cassetto fiscale con un avviso personalizzato visibile nella pagina web della dichiarazione precompilata»
Il caso sollevato dalla Cgil
Secondo la Cgil, che aveva inviato una lettera il 21 aprile al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e al viceministro dell’Economia Maurizio Leo, «è emerso come una quota significativa di sostituti d’imposta abbia rilasciato ai lavoratori dipendenti Certificazioni Uniche 2026 in cui risultano dati errati o assenti relativi alla natura del reddito di lavoro (articolo 49, comma 1, del Tuir), utili per verificare il diritto alla somma che non concorre alla formazione del reddito (« somma aggiuntiva») o all’ulteriore detrazione per redditi di lavoro dipendente». In pratica sarebbero stati commessi errori dai sostituti d’imposta nell’indicazione delle nuove voci che caratterizzano il taglio al cuneo fiscale applicato dal 2025.
Il monitoraggio dei Caf
Il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari, e la presidentessa del Consorzio nazionale Caaf Cgil, Monica Iviglia avevano spiegato che a quella lettera non ha ancora fatto seguito una risposta e il problema rischia di avere un effetto sui 730 precompilati che saranno messi a disposizione dal pomeriggio del 30 aprile sull’area riservata del sito delle Entrate. Gli errori nelle Certificazioni uniche è emersa attraverso il monitoraggio costante delle strutture territoriali dell’organizzazione e dei suoi Centri di assistenza fiscale.









