Redditi

Precompilata al via, 730 disponibili sul sito delle Entrate dal 30 aprile

Conto alla rovescia per il 730. Caccia ai bonus tra ricevute, scontrini e 175 pagine di istruzioni

di Marco Mobili e Giovanni Parente

Aggiornato il 28 aprile 2026, ore 13:10

 IMAGOECONOMICA

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Il conto alla rovescia è iniziato. Il 730 precompilato per il 2026 sarà messo a disposizione dall’agenzia delle Entrate nel pomeriggio di giovedì 30 aprile nell’area riservata dedicata (accesso con Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale servizi). Un appuntamento sempre più atteso dai contribuenti che potranno avere una prima panoramica dei redditi e degli sconti fiscali precaricati dall’agenzia delle Entrate. Del resto, lo scorso anno ha visto un’ulteriore crescita dei modelli trasmessi direttamente dai contribuenti: il fai da te è stato utilizzato per il 730 da 5,4 milioni di soggetti. E, come ricordato dall’Agenzia nel comunicato con cui annuncia il provvedimento del direttore Vincenzo Carbone sulle modalità di accesso, 3,2 milioni (ossia quasi il 60%) di quei «fai da te» si sono avvalsi della modalità semplificata, che sarà disponibile anche quest’anno

Modifiche e invio dal 14 maggio

Da qui la necessità di farsi trovare pronti alla chiamata con i modelli 2026, tenendo presente che per le prime due settimane si potranno solo consultare i risultati proposti in attesa del 14 maggio, giorno dal quale l’Agenzia aprirà la possibilità di accettare o modificare il modello per inviarlo telematicamente e quindi tagliare i tempi per ottenere i rimborsi (per chi ne ha diritto) direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione. In ogni caso, il termine ultimo per la trasmissione sia «fai da te» che tramite Caf o intermediario abilitato è il 30 settembre 2026.

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La caccia agli sconti

Il modello 730 del 2026 riflette le novità fiscali entrate in vigore lo scorso anno. A partire dal taglio delle spese detraibili per i redditi superiori a 75mila euro e lo spartiacque per i bonus sui lavori in casa: sconto al 50% per l’abitazione principale e al 36% per le seconde case.

Redditi, fotovoltaico e bonus: 1,3 miliardi di dati

Si arricchisce ancora di più il set di dati indicati dal Fisco. Sono 1,3 miliardi le informazioni ricevute dal Fisco per la predisposizione delle dichiarazioni 2026. Come ricordano le Entrate, anche quest’anno «il primato spetta alle spese sanitarie, con oltre 1 miliardo di documenti fiscali trasmessi», poi a seguire, i premi assicurativi (circa 96,5 milioni di dati) e le certificazioni uniche (più di 71 milioni). Mentre, rispetto allo scorso anno, crescono «i dati relativi alle spese per abbonamento al trasporto pubblico (circa 2,3 milioni, +700%): dal 2025, infatti, è obbligatorio l’invio dei dati da parte delle aziende di trasporto. «In aumento anche - fanno notare dalle Entrate - i dati dei redditi erogati dal Gestore dei servizi energetici (Gse) per la vendita delle eccedenze da impianti fotovoltaici (+300%), e quelli relativi ai bonus asili (+98%). A partire dalle dichiarazioni di quest’anno, inoltre, troviamo i dati dei contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica (bonus elettrodomestici), riconosciuti e comunicati dal ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit)».

Il taglio alle spese detraibili oltre i 75mila euro

Tra le novità, c’è quella che impatta sui contribuenti con redditi superiori a 75mila euro, per i quali il calcolo delle detrazioni nella precompilata terrà conto automaticamente del limite al totale complessivo delle spese detraibili in funzione del reddito e del carico familiare, introdotto dalla manovra 2025.

L’invio tramite persona di fiducia

Altra novità della precompilata 2026 è che la persona di fiducia ha può inviare la dichiarazione dei redditi anche se congiunta, o accedere al servizio web per la gestione delle autorizzazioni in capo all’erede. Ciò condizione che sia stata preventivamente abilitata ai servizi online dell’Agenzia (provvedimento del 22 settembre 2023), nel primo caso dal soggetto dichiarante e dal coniuge, nel secondo dall’erede.

L’accesso per la consultazione

Come anticipato, per visualizzare e scaricare la dichiarazione occorre accedere alla propria area riservata tramite Spid, Cie o Cns. Il contribuente che possiede i requisiti per presentare il modello 730 potrà decidere se consultare la dichiarazione in modalità semplificata o ordinaria. Scegliendo la modalità semplificata, l’utente avrà a disposizione un’interfaccia intuitiva e facilmente navigabile, in cui sono presenti i dati da confermare o modificare: «casa e altre proprietà», «famiglia», «lavoro», «altri redditi», «spese sostenute». Una volta confermate o aggiornate le informazioni fiscali, queste verranno automaticamente riportate all’interno del modello dichiarativo. È sempre possibile delegare un familiare o una persona di fiducia direttamente dalla propria area riservata, inviando una pec o formalizzando la richiesta presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia.

Calendario diverso per il modello Redditi persone fisiche

Le Entrate ricordano anche che per il modello Redditi persone fisiche il calendario è diverso rispetto al 730 precompilato, anche per effetto delle modifiche introdotto dallo scorso anno con il secondo correttivo dei decreti delegati della riforma fiscale (Dlgs 81/2025). In pratica, la norma ha posticipato da quest’anno e a regime l’invio delle certificazioni uniche di lavoro autonomo (Cua) al 30 aprile e, di conseguenza - per consentire l’utilizzo dei dati di queste certificazioni - la messa a disposizione di Redditi Pf precompilato: i modelli saranno dunque disponibili in consultazione, con possibilità di apportare eventuali modifiche e/o integrazioni, dal 20 maggio. Potranno essere poi inviati dal 27 dello stesso mese e fino al 2 novembre 2026 (il 31 ottobre è sabato).

Le 175 pagine di istruzioni

Il continuo cambiamento di regole del gioco (poi da declinare alle specificità delle situazioni) si traduce nel ricco catalogo di spiegazioni che accompagnano il modello: 175 pagine di istruzioni del modello 730, che non rappresentano esattamente un piacevole esercizio di lettura per una dichiarazione riservata prevalentemente a dipendenti e pensionati. Ecco perché in prevalenza per trasmettere il modello la scelta ricade ancora sull’assistenza fiscale di un Caf o un professionista abilitato.

Il 730 è utilizzato da 25,2 milioni di italiani

I dati delle dichiarazioni presentate nel 2025 dicono, infatti, che il valore assoluto di chi utilizza il 730 è arrivato a 25,2 milioni di italiani (+3,1% rispetto all’anno precedente, ossia quasi 752mila in più). Questo sia perché il modello è stato ampliato e permette di ospitare anche dati per cui prima era necessario per forza ricorrere a Redditi, sia perché può essere utilizzato anche dai contribuenti senza sostituto d’imposta, che infatti sono stati nell’ultima tornata ben 4,1 milioni. Quindi anche se il fai da te con la precompilata è in costante crescita (per il solo 730 il dato dei 5,4 milioni segna un incremento del 8% sull’anno precedente e addirittura del 31,7% sul 2021) l’ampia maggioranza dei modelli viaggia ancora attraverso il supporto di un intermediario abilitato.

Il personal trainer delle dichiarazioni

Per orientarsi nel magma delle modifiche e per cercare di farsi trovare pronti c’è chi ha pensato di fornire un assistente virtuale gratuito che possa essere di supporto per trovare risposte ai propri casi particolari. Una sorta di personal trainer della dichiarazione dei redditi costruito attraverso l’intelligenza artificiale e messo a disposizione dalla fondazione Aidr (Associazione italian digital revolution), che raccoglie competenze trasversali ed esperienze maturate nel campo dell’innovazione digitale. Il nome in codice è «TributIAmo» e rappresenta l’evoluzione in chiave 2.0 del servizio già lanciato lo scorso anno.

I tre passaggi

Tre i passaggi attraverso cui si manifesta l’assistenza della piattaforma. Sarà possibile: caricare i documenti; ricevere il supporto dell’intelligenza artificiale; tenere tutti i documenti sotto controllo. L’idea di fondo è di consentire di caricare e archiviare certificazioni uniche per quanto riguarda i redditi e fatture, ricevute e scontrini per le spese detraibili e deducibili. Questo permette di accedere a una sorta di screening preparatorio proprio come un personal trainer fa con la scheda di allenamenti in vista della gestione anche tramite il fai da te del 730 precompilato. A completare il quadro c’è una sorta di mappa delle scadenze per tenere sempre sotto osservazione il calendario.

La spinta alla digitalizzazione

Come spiega Mauro Nicastri, presidente di fondazione Aidr, è stato fatto un passo avanti rispetto alla precedente versione di TributIAmo in cui si avvisava il contribuente che il «chatbot, basato su intelligenza artificiale, poteva commettere errori e che le risposte andavano verificate sui canali istituzionali dell’agenzia delle Entrate». Ora la piattaforma, aggiunge Nicastri, «prova a diventare utile» e «consente di iscriversi, creare un proprio account, caricare documenti fiscali, ottenere riepiloghi chiari, ricevere risposte collegate ai documenti caricati e tenere sotto controllo dashboard e scadenze.

Il tutto con le necessarie tutele, perché - rimarca il presidente di fondazione Aidr - garantisce «documenti archiviati in spazi separati, dati non usati per addestrare sistemi di intelligenza artificiale e possibilità di cancellazione completa dell’account». Un sorta di prova di maturità del digitale che va oltre il concetto della «velocità della risposta» e punta alla «credibilità del perimetro in cui quella risposta nasce».

Un «servizio gratuito» che la fondazione «collega alla propria missione di diffusione della cultura digitale» e poi, conclude Nicastri, chi vuole può «sostenerne i costi vivi attraverso il 5 per mille o con donazioni liberali».

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