Alimentare

Ferrero compra WK Kellogg per 3,1 miliardi di dollari

L’acquisizione, che include la produzione, la commercializzazione e la distribuzione dell’iconico portafoglio di cereali per la colazione di Wk Kellogg negli Stati Uniti, in Canada e nei Caraibi, ’’fa parte del piano di crescita strategica di Ferrero e amplia la portata dell’azienda in più occasioni di consumo con marchi rinomati e amati e una forte rilevanza per i consumatori’’, si legge nel comunicato

di Marco Valsania

aggiornato il 10 luglio alle ore 15,42

3' di lettura

3' di lettura

Il gruppo Ferrero e WK Kellogg hanno annunciato di aver stipulato un accordo definitivo in base al quale Ferrero ha accettato di acquisire WK Kellogg Co, per 23 dollari per azione in contanti, per un valore aziendale complessivo di 3,1 miliardi di dollari. Lo comunica la società in una nota.

L’acquisizione, che include la produzione, la commercializzazione e la distribuzione dell’iconico portafoglio di cereali per la colazione di WK Kellogg negli Stati Uniti, in Canada e nei Caraibi, ’’fa parte del piano di crescita strategica di Ferrero e amplia la portata dell’azienda in più occasioni di consumo con marchi rinomati e amati e una forte rilevanza per i consumatori’’, si legge nel comunicato.

Loading...

Secondo i termini dell’accordo, Ferrero acquisirà l’intero capitale azionario in circolazione di WK Kellogg co per 23 dollari per azione in contanti, per un valore aziendale complessivo di 3,1 miliardi di dollari.

Al completamento dell’operazione, le azioni ordinarie di WK Kellogg co non saranno più negoziate alla borsa di New York e la società diventerà una controllata al 100% di Ferrero.

L’accordo è stato approvato all’unanimità dal consiglio di amministrazione di WK Kellogg. Questa transazione, si spiega nella nota, ’’rappresenta un altro capitolo della collaudata strategia di Ferrero di acquisire, investire e far crescere marchi iconici, continuando a migliorare la propria presenza e l’offerta di prodotti in Nord America. Grazie a questa forte crescita, Ferrero e le sue affiliate contano attualmente in Nord America oltre 14.000 dipendenti in 22 stabilimenti e 11 uffici’’.

Il portfolio nordamericano include Nutella, Kinder, Tic Tac e Ferrero Rocher, oltre a marchi americani iconici come Butterfinger, Keebler e Famous Amos. Include inoltre marchi di dolciumi come Jelly Belly, Nerds e Trolli, nonché marchi di surgelati come Blue Bunny, Bomb Pop e Halo Top.

“Sono entusiasta di dare il benvenuto a WK Kellogg co nel gruppo Ferrero. Questa è più di una semplice acquisizione: rappresenta l’unione di due aziende, entrambe con una gloriosa tradizione e generazioni di consumatori fedeli”, ha dichiarato Giovanni Ferrero , presidente esecutivo del gruppo Ferrero. Per Gary Pilnick , amministratore delegato di WK Kellogg co questa transazione ’’massimizza il valore per i nostri azionisti e consente a Wk Kellogg di scrivere il prossimo capitolo della storica eredità della nostra azienda”. ’’L’ingresso in Ferrero fornirà a WK Kellogg maggiori risorse e maggiore flessibilità per far crescere i nostri marchi iconici in questo mercato competitivo e dinamico’’, ha aggiunto.

WK Kellogg è una azienda alimentare con sede a Battle Creek, in Michigan. Ha un valore di borsa di 1,5 miliardi e debiti per 500 milioni. È stata costituita nell’ottobre 2023, risultato dello spin-off da parte di Kellogg della sua attività nei cereali in Nord America.

Le radici del gruppo affondano però nella storia: il fondatore Will Keith Kellogg è considerato l’inventore dei corn flakes, nel 1894. Leggenda vuole che la creazione sia stata accidentale, ma di sicuro portò alla nascita di un’azienda che nel corso del Novecento rivoluzionò l’industria degli alimenti per il mattino. Tra i suoi prodotti oggi si contano Froot Loops, Frosted Flakes e Rice Krispies.

WK Kellogg, adesso oggetto dei desideri di Ferrero, è nata due anni or sono dallo scorporo in separata società quotata della divisione nordamericana di cereali della originale Kellogg. Contemporaneamente, il business globale degli snack prese il nome di Kellanova per essere poi ceduto a Mars per 30 miliardi nel 2024.

Di recente, tuttavia, anche WK Kellogg è finita sotto pressione davanti al mutamento di abitudini dei consumatori. Il suo fatturato l’anno scorso è sceso a 2,7 miliardi di dollari da 2,76 miliardi. Ed è oltretutto nel mirino dell’amministrazione Trump per l’uso di coloranti artificiali nei suoi prodotti, una delle crociate care al nuovo Segretario alla Sanità Robert F. Kennedy Jr. Il comparto dolciario e degli snack in America rimane inoltre in generale al centro di un consolidamento: PepsiCo ha preso Siete Foods, JM Smucker ha rilevato Hostess Brands e Hershey ha assorbito LesserEvil.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti