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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha detto di prevedere che i dazi decisi dal presidente statunitense, Donald Trump, faranno aumentare l’inflazione e rallentare la crescita economica.
Per questo motivo, la Banca centrale statunitense non modificherà i tassi d’interesse finché non avrà un quadro più chiaro sul loro impatto, ha detto durante un intervento pubblico. Powell ha comunque detto che l’economia “al momento è forte” e la crescita “solida”.
Esiste “il rischio di una disoccupazione più alta e di un’inflazione più alta”, una situazione “difficile per una Banca centrale”, ha detto ancora Powell, durante un intervento pubblico. “Se la Fed rileva una tensione tra i due obiettivi”, cioè massima occupazione e stabilità dei prezzi, “dovremo valutare quanto sarà necessario” agire su ognuno, “ed è una decisione difficile”. “Al momento, la Fed non rileva una tensione tra i due obiettivi, non siamo negli anni ’70”, ha concluso.
È quindi scontro aperto con il presidente Usa Donald Trump, che poco prima si era espresso sul suo social Truth, auspicando un taglio dei tassi di interesse.
«Questo sarebbe il momento perfetto di tagliare i tassi per il presidente della Fed, Jerome Powell. È sempre in ’ritardo’ ma potrebbe ora cambiare la sua immagine rapidamente». Lo ha scritto il presidente statunitense, Donald Trump, su Truth. «I prezzi dell’energia sono in calo, l’inflazione è in calo, con i prezzi delle uova calati del 69%. I posti di lavoro aumentano. Jerome, taglia i tassi di interesse e smettila di fare politica», ha aggiunto Trump.