Equita, l’obiettivo è diversificare il business. Focus sull’investment banking
Il gruppo, storicamente conosciuto per l’intermediazione di titoli, vuole differenziare la sua attività. Il settore dell’M&A però, a causa del Covid 19, è in frenata. Un contesto che non allarma il gruppo il quale afferma che le operazioni in portafoglio mostrano la sua resistenza alla crisi.
di Vittorio Carlini
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Spingere, pur restando essenziale l’attività d’intermedizione, sull’Alternative asset management e (soprattutto) l’Investment banking. Il tutto all’interno di una sempre maggiore diversificazione dell’attività. È uno dei punti cruciali nell’espansione di Equita Group.
L’oggetto sociale
La strategia, per meglio essere compresa, richiede di ricordare l’oggetto sociale del gruppo. La società, di cui la “Lettera al risparmiatore” ha sentito i vertici, divide il business in tre aree. La prima, attività “storica” dell’azienda, è il cosiddetto “Global market”. Appanaggio di esso sono la compravendita di strumenti finanziari (sia per conto terzi che come “proprietary trading”) il market making e il ruolo di specialist. La seconda, invece, è l’ “Alternative asset management”. Qui troviamo, da un lato, il co-sviluppo e gestione di prodotti per clienti istituzionali; e, dall’altro, il lancio, e conseguente “management”, di soluzioni d’investimento in asset illiquidi.
Infine: l’“Investment banking”. Ad essa si riconducono diverse attività: dall’M&A fino all’equity e debt capital market.
Investment banking


