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Tre articoli in anteprima dalla domenica del Sole24ore presentati da Stefano Salis
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Eni ha avviato la cessione, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding, di circa il 10% del capitale. Le azioni oggetto del collocamento non rientrano tra quelle vincolate nel patto parasociale in essere tra Eni e Cdp Equity che non sarà soggetto a modifiche e permane altresì il controllo congiunto su Saipem in forza del medesimo1. Eni, infatti, ad oggi è titolare di circa il 31,19% delle azioni ordinarie di Saipem, di cui circa il 18,69% liberamente trasferibili e non sindacate.
Il collocamento sarà destinato ad investitori istituzionali, e sarà eseguita da un consorzio di banche costituito da Citigroup, Goldman Sachs International, Intesa Sanpaolo, Natixis e UniCredit in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners.
Nell’ambito dell’operazione, Eni si è impegnata con i joint bookrunners a non vendere sul mercato ulteriori azioni di Saipem per un periodo di 180 giorni senza il consenso degli stessi salvo esenzioni, come da prassi di mercato.