Enac, al via il monitoraggio del carburante per aerei
La Fondazione Pacta creerà un osservatorio nazionale per il controllo della filiera del jet fuel: «Al momento non ci sono problemi negli scali italiani»
di Mara Monti
1' di lettura
1' di lettura
La Fondazione Pacta nell’ambito dell’osservatorio permanente dedicato al settore del trasporto aereo, vuole avviare il monitoraggio della filiera carburante, per supportare Enac e le istituzioni. La proposta arriva da Pierluigi Di Palma, presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e del Comitato istituzionale della Fondazione, in un momento internazionale delicato, segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dai possibili effetti sull’energia.
Al momento non ci sono problemi negli aeroporti italiani, ma la situazione globale suggerisce di avere un sistema di controllo stabile. Questo osservatorio servirà a monitorare in anticipo tutta la filiera del carburante per aerei (jet fuel): dalla produzione fino al rifornimento, passando per trasporto, logistica e distribuzione.
Lo rendono noto in un comunicato Enac e la Fondazione Pacta, nata nel 2022 per promuovere la decarbonizzazione del trasporto aereo e composta da 19 realtà del settore, tra cui ADR, ITA Airways, Airbus, Boeing, Enel Foundation e Intesa Sanpaolo.
L’osservatorio avrà il compito di analizzare il funzionamento della filiera, controllare le dinamiche logistiche e individuare eventuali problemi, con l’obiettivo di renderla più solida e resistente, soprattutto in vista di sistemi di approvvigionamento più sostenibili e sicuri.
In caso di difficoltà, potrà anche diventare un punto di incontro tra gli operatori del settore per coordinarsi e offrire un supporto comune a Enac e alle istituzioni.



