Edison: gas «made in Usa» per sostituire il Gnl dal Qatar
Già rimpiazzati sette carichi su dieci perduti a causa della guerra, anche grazie all’accordo che ha messo fine al contenzioso con l’americana Venture Global. Il gas russo? Per il ceo Monti «ci sono altre opzioni», ma auspica un ripensamento delle norme Ue sulle emissioni di metano
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È ancora una volta il gas «made in Usa» a venire in soccorso all’Italia, rimasta orfana del Gnl qatarino a causa della guerra nel Golfo Persico. Edison – titolare del maggiore contratto di fornitura italiano con Qatar Energy – comunica di essere già riuscita a sostituire sette dei dieci carichi che Doha avrebbe dovuto inviare tra metà aprile e giugno al rigassificatore di Rovigo, ma che non sarà in grado di consegnare: volumi per 1,4 miliardi di metri cubi complessivi, su cui è stata applicata la clausola di forza maggiore. Ebbene, sei di questi carichi “di rimpiazzo” provengono con certezza dagli Stati Uniti e molto probabilmente anche il settimo, che è gas in portafoglio a un grande operatore, spiegano da Foro Buonaparte.
Edison è ottimista sulla possibilità di reperire a breve anche gli altri tre carichi. Che di nuovo potrebbero arrivare da Oltreoceano, grazie al provvidenziale accordo che a fine marzo ha messo fine al lungo contenzioso con Venture Global, da tre anni in arbitrato per l’avvio ritardato delle forniture di Gnl da Calcasieu Pass, terminal in Louisiana entrato in funzione nel 2022, ma che ha effettuato la prima consegna a Edison solo un anno fa, dopo aver venduto (con ricchissimi profitti) decine di carichi sul mercato spot.
Ora pace è fatta, almeno con Venture, che darà una mano a superare le attuali difficoltà fornendo Gnl aggiuntivo rispetto agli impegni contrattuali: il primo carico extra è atteso il 2 maggio proprio a Rovigo – dove attraccavano le metaniere dal Qatar – e altri seguiranno, a tamponare un’emergenza di cui non si intravvede la fine.
«È ragionevole aspettarsi che la forza maggiore di Qatar Energy venga estesa oltre metà giugno», ammette il ceo di Edison, Nicola Monti, mostrandosi tuttavia fiducioso sulla capacità di affrontarla, con l’aiuto di tutti i partner commerciali, a cominciare dalla stessa Qatar Energy, che «è stato un fornitore affidabile per 15 anni e ha dichiarato la volontà di continuare a farlo».
Doha è in continuo contatto con i clienti. E se non è ancora riuscita a valutare appieno l’entità dei danni all’impianto di Ras Laffan - dove i missili iraniani hanno messo fuori uso due treni di liquefazione del gas su quattordici – si è comunque «impegnata ad offrire ai compratori di Gnl soluzioni mirate per mitigare gli effetti di medio lungo termine», ha precisato Fabio Dubini, executive vice president di Edison, incaricato della gestione e ottimizzazione del portafoglio Gas & Power.



