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Diventa unicorno la danese Flatpay con il Pos per merchant su cui ha investito Paolo Maldini

La fintech ha chiuso un round di investimento da 145 milioni di euro a una valutazione da 1,5 miliardi raggiunta in poco più di tre anni, con una crescita del 400% nell’ultimo anno e una proposta centrata sui piccoli esercizi

di P.Sol.

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Più di 1.400 dipendenti, di cui 330 in Italia, 60mila merchant collegati, 18mila italiani, e oltre cinque milioni di pizze pagate ogni anno con i suoi terminali: sono questi i numeri che hanno permesso alla danese Flatpay di raggiungere lo status di unicorno in poco più di tre anni.

Dopo un anno che ha visto i ricavi lievitare di oltre il 400%, la fintech ha chiuso infatti un round da 145 milioni di euro in un finanziamento guidato da Avp, con la partecipazione di Smash Capital e di investitori esistenti, raggiungendo una valutazione di 1,5 miliardi di euro, diventando l’azienda danese più rapida a raggiungere questo status. Le nuove risorse saranno utilizzate per accelerare ulteriormente l’espansione, sia nei mercati esistenti che in nuove aree.

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I numeri

Fondata nel 2022, Flatpay chiuderà il 2025 con un fatturato intorno ai 125 milioni di euro. Attualmente ha 1.400 dipendenti a livello globale e si propone di aumentare di dieci volte sia il numero di dipendenti a tempo pieno che i propri ricavi entro il 2029. L’obiettivo della fintech è, fin dall’inizio, quello di rivoluzionare l’esperienza di pagamento per i commercianti, offrendo piena trasparenza, hardware semplificato e un servizio clienti di alta qualità.

La strategia

«Il nostro modo di proporci è stato fin dall’inizio incontrare e guardare negli occhi tutti i nostri nuovi e potenziali commercianti, in modo da poter spiegare cos’è Flatpay e il modo in cui operiamo: i nostri clienti ottengono trasparenza e sanno esattamente che cosa pagano ogni volta che generano entrate», afferma Sander Janca-Jensen, Ceo e cofounder della fintech.

Dal 2022, Flatpay si è espansa nel Regno Unito, Finlandia, Germania, Italia e Francia. In Italia conta oggi più di 330 dipendenti e pianifica di raggiungere un organico di 550 nei prossimi tre anni. Oltre la metà dei suoi 18mila clienti sul territorio italiano opera nel settore food & beverage. Tra i suoi partner figura anche un nome noto del calcio come Paolo Maldini, entrato nella compagine condividendo l’affidabilità e l’attenzione alle esigenze dei piccoli esercenti.

Il modello di business

«Abbiamo un modello di business altamente scalabile, con una crescita dei ricavi a tre cifre e margini solidi che ci permettono di reinvestire nello sviluppo. L’ipercrescita comporta la necessità di assumere più persone per servire al meglio il nostro portafoglio clienti. Credo che Flatpay possa raggiungere i 10mila dipendenti, ma la crescita della nostra azienda richiede capitale, e siamo lieti che Avp e Smash Capital credano in Flatpay e si uniscano a noi nel nostro prossimo percorso di espansione», ha proseguito Janca-Jensen.

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