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Dopo il lancio negli Stati Uniti, a novembre Disney+ introdurrà in Italia il suo piano di abbonamento che include inserzioni pubblicitarie, offrendo ai consumatori più modi di abbonarsi. Dal 1° novembre sarà disponibile per gli utenti italiani (insieme a quelli di Regno Unito, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Norvegia, Svezia e Danimarca) il nuovo piano di abbonamento standard con pubblicità, al costo di 5,99 euro al mese (con definizione full HD e senza possibilità di scaricare i contenuti) in aggiunta a quello standard (con definizione full HD) al prezzo di 8,99 al mese (89,90 all’anno) e a quello premium (con definizione fino a 4 K UHD e HDR) a 11,99 euro al mese (119,90 all’anno).
Chi ha già un abbonamento Disney+ (che attualmente costa 8,99 al mese e 89,90 all’anno) potrà mantenerlo: sarà rinominato Disney+ premium e ci sarà l’obbligo di scegliere i nuovi piani alla fine del periodo di fatturazione.
Jan Koeppen, presidente Emea di The Walt Disney Company ha commentato: «L’introduzione del piano con pubblicità segna la prossima evoluzione di Disney+ in Italia, in quanto offriamo una scelta più ampia ai nostri clienti e ai nostri partner pubblicitari di livello mondiale».
Disney ha annunciato anche una stretta sulla condivisione delle password a partire dal 2024, con un aggiornamento dei termini e delle condizioni del servizio entro la fine del 2023. Una mossa che il concorrente Netflix ha già fatto a inizio anno. La piattaforma che è stata pioniera dello streaming offre già in Italia abbonamenti differenziati con la pubblicità: standard con pubblicità a 5,49 al mese (con definizione full HD e senza possibilità di scaricare i contenuti) standard a 12,99 al mese (con definizione full HD) e premium a 17,99 al mese (con definizione fino a 4 K UHD e HDR). Queste decisioni si inseriscono in un contesto economico non semplice per Disney.
Iger ha parlato in seguito alla pubblicazione dei risultati misti di Disney per il terzo trimestre fiscale terminato il 1 luglio. L’azienda ha riportato una perdita netta consistente, perdendo clienti sia nei mercati nazionali che internazionali. Complessivamente, Disney ha riportato un aumento del 4% dei ricavi per il trimestre, ma è passata da un profitto di 1,4 miliardi dell’anno precedente a una perdita netta di 460 milioni di dollari. Le azioni di Disney, che hanno chiuso a 87,49 dollari, sono aumentate di circa il 2,2% a 89,45 nel trading after-hours.