Diasorin scommette sulle analisi con il Dna. Focus sul Nord America
La società punta sul lancio di nuove piattaforme tecnologiche, tra cui quella per farmacie e piccoli ambulatori. L’incognita del mercato cinese
di Vittorio Carlini
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Nel piano d’impresa di un’azienda c’è sempre qualche tabella più interessante delle altre. Così è anche per Diasorin . In tal senso tra i tanti grafici del business plan 2022-2025, di cui la società conferma i target economico-finanziari, è utile guardare a quello che rappresenta le previsioni d’espansione delle diverse aree tecnologiche.
Ebbene: l’Immunodiagnostica, segmento storicamente più rilevante come incidenza sui ricavi (49,8% al 30/9/2022 ex Covid), e le Licenced Techonologies (15,4%) vantano entrambi una crescita media ponderata annua (Cagr) di circa il 7%; la Diagnostica molecolare, con un peso sul giro d’affari ex Covid – sempre al 30 settembre scorso - del 14,9%, è contraddistinta invece dal Cagr intorno al 23%. Chiaro, quindi, come il gruppo, al netto della volontà di espandersi in tutti i business, punti ad accelerare proprio nella Molecular diagnostic.
Già, la Diagnostica molecolare. Per meglio comprendere la strategia aziendale è utile ricordare l’oggetto sociale della multinazionale. La società, di cui la Lettera al risparmiatore ha sentito i vertici finanziari, divide il business in tre segmenti. Il primo è l’Immunodiagnostica. A questa viene ricondotta la tecnologia che, attraverso l’uso di anticorpi, identifica nei fluidi corporei (ad esempio il sangue) la presenza, e quantità, di determinate molecole. Il secondo, invece, è per l’appunto la Molecular diagnostic. Appannaggio di essa sono le soluzioni che consentono di diagnosticare uno stato clinico mediante la rilevazione di sequenze specifiche di Dna o Rna. Infine, ci sono le Licensed technologies. Si tratta di un’area nella quale, a differenza delle prime due dove il prodotto finale è di proprietà di Diasorin, il gruppo fornisce le piattaforme tecnologiche al cliente affinché quest’ultimo possa sviluppare la sua soluzione.
Diagnosi con il Dna
Ciò detto un focus riguarda il business legato all’utilizzo del Dna. Qui, a ben vedere, possono segnalarsi due progetti che, nelle intenzioni di Diasorin, devono contribuire a sostenere la crescita. In primis va ricordata Liaison Plex. Questa è una soluzione che consente la cosiddetta analisi multipla. Vale a dire: attraverso il trattamento di un unico campione biologico è possibile valutare la presenza, o meno, di molteplici patologie.
La tecnologia, in parte ereditata dall’ultima acquisizione di Luminex e sviluppata ulteriormente con un investimento superiore ai 20 milioni, sarà sottoposta al vaglio della Fda (Authority statunitense) nel 2023. L’auspicio della società è ricevere il nulla osta entro la fine dello stesso anno. In particolare Diasorin punta a offrire la nuova soluzione a ospedali e laboratori di medie dimensioni. Come di prassi, i macchinari verranno dati in comodato d’uso mentre i kit diagnostici per l’analisi multipla saranno oggetto di vendita.


