Calcio e Media

Dazn, nel capitale entra il fondo saudita Pif

Ufficializzato l’accordo: Surj Sports Investment acquisisce una quota di minoranza della piattaforma di videostreaming sportivo

di Andrea Biondi

Danny Townsedn, Ceo di Surj (a destra) e Shay Segev - Ceo di Dazn

2' di lettura

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Dopo i rumors che circolavano da tempo la notizia ora è ufficiale: Surj Sports Investment (SURJ) - ramo dedicato agli investimenti sportivi del fondo sovrano dell’Arabia Saudita (Pif) - ha acquisito una quota di minoranza di Dazn.

Nell’ambito di questo accordo, Surj e Dazn hanno fatto sapere che lavoreranno a stretto contatto per creare Dazn Mena, una joint venture pensata per sbloccare nuove opportunità di trasmissione per il settore sportivo in crescita dell’Arabia Saudita.

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«Questo investimento aiuterà SURJ a realizzare il proprio mandato, quello di guidare il coinvolgimento dei fan, incoraggiare la partecipazione sportiva e sbloccare le opportunità di successo, oltre a valorizzare ulteriormente la regione come destinazione per gli sport di livello mondiale», dichiara in una nota Danny Townsend, ceo di Surj Sports Investment. «Come parte della joint venture Dazn Mena, Dazn si impegna a massimizzare la portata e l’accessibilità dello sport, offrendo al contempo la migliore esperienza di intrattenimento a una comunità globale di fan appassionati. Questa è una partnership fondamentale per il Gruppo, destinata a trasformare il panorama dell’intrattenimento sportivo in Arabia Saudita e nella regione in generale», ha commentato dal canto suo Shay Segev, ceo di Dazn.

Arriva a tagliare il traguardo, dunque, l’azione di Surj Sports Investment, concludendo un percorso di cui si è iniziato a parlare lo scorso anno, con la Reuters che a ottobre 2024 indicava proprio il fondo sovrano saudita tra i potenziali acquirenti che stanno esplorando, già da fine 2023, l’acquisto di una quota di minoranza del valore di circa 1 miliardo di dollari nella società che, tra gli altri, ha acquistato i diritti audiovisivi della Serie A in Italia fino al 2029.

L’investimento di Pif rappresenta ora un elemento tutt’altro che trascurabile, anche perché per il fondo saudita è il primo impegno di risorse in un servizio di streaming sportivo, dopo aver comunque investito miliardi in altri sport di alto profilo come la Formula 1 e il golf negli ultimi anni. Il tutto in un momento storico in cui, sotto la guida del principe ereditario Mohammed Bin Salman, l’Arabia sta facendo grandi scommesse sullo sport come parte della strategia per diversificare la propria economia, migliorare la propria immagine e attrarre turisti. L’organizzazione della Coppa del Mondo 2034 rappresenta il culmine di questa strategia, passata anche attraverso l’organizzazione di altri eventi: per ultimo la Supercopa di Spagna, che ha visto il Barcellona sconfiggere il Real Madrid, o anche quella italiana, che ha visto prevalere il Milan sull’Inter.

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