Hanno già votato 77 milioni di americani

Elezioni Usa, i sondaggi: Harris ha 4 punti vantaggio su Trump, oltre margine errore

Kamala Harris ha quattro punti di vantaggio su Donald Trump. E’ quanto emerge da un sondaggio di Pbs News, Npr e Marist, secondo il quale la vicepresidente ha il 51% dei consensi contro il 47% di Trump

di Marco Valsania

Aggiornato il 4 novembre alle ore 22:12

4' di lettura

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Rush finale della campagna elettorale per le presidenziali Usa, in una manciata di Stati alla vigilia del giorno delle elezioni. Kamala Harris ha trascorso tutto il lunedì in Pennsylvania, i cui 19 voti elettorali offrono il premio più grande tra gli stati che dovrebbero determinare l’esito del collegio elettorale. Donald Trump fa quattro tappe in tre stati, North Carolina, Pennsylvania e Michigan. Finirà a Grand Rapids, dove ha completato le sue prime due campagne.

Circa 77 milioni di americani hanno già votato in anticipo su 244 milioni di aventi diritto, ma Harris e Trump stanno spingendo per ottenere molti milioni di sostenitori in più.

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Una vittoria di Trump lo renderebbe il primo presidente entrante ad essere stato incriminato e condannato per un crimine, dopo il suo processo segreto a New York. Otterrebbe il potere di porre fine ad altre indagini federali pendenti contro di lui. Trump diventerebbe anche il secondo presidente della storia a ottenere mandati non consecutivi alla Casa Bianca, dopo Grover Cleveland alla fine del XIX secolo.

Harris è in lizza per diventare la prima donna, la prima donna nera e la prima persona di origine dell’Asia meridionale, a raggiungere lo Studio Ovale, quattro anni dopo aver infranto le stesse barriere nell’ufficio nazionale diventando la vice del presidente Joe Biden.

Harris ha 4 punti vantaggio su Trump, oltre margine errore

Kamala Harris ha quattro punti di vantaggio su Donald Trump. E’ quanto emerge da un sondaggio di Pbs News, Npr e Marist, secondo il quale la vicepresidente ha il 51% dei consensi contro il 47% di Trump. Il vantaggio è maggiore del margine di errore di 3,5 punti percentuali.

USA, GLI ORARI CHIAVE DELLA NOTTE ELETTORALE

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In Iowa l’ultimo shock nei sondaggi: Harris avanti

L’Iowa è uno stato del Midwest ma non è tra quelli che dovrebbero essere contesi. Nei suoi campi di mais Trump ha vinto nettamente sia nel 2016 che nel 2020, di 9 e 8 punti percentuali . Ed è considerato da tempo saldamente in mano ai repubblicani. Non questa volta. Nell’ultimo segno di un’elezione al cardiopalma, un sondaggio a due giorni dal voto presidenziale condotto dal quotidiano locale Des Moines Register e di Selzer, una poll considerata di qualità e con passato di esiti attendibili, ha dato un risultato-shock: Kamala Harris è passata in vantaggio, di tre punti, 47% a 43% tra i probabili elettori.

Se i sondaggi vanno considerati con cautela - e altri premiano tuttora Trump in Iowa (in queste ora la Emerson poll ha dato a Trump 9 punti su Harris), il responso rappresenta un potenziale terremoto, che nelle ultime ore della campagna può scombinare i calcoli delle due campagne e di chiunque voglia scommettere sulle urne. Anche se in palio nello stato sono solo 6 grandi elettori, un successo in Iowa, se si avvererà, può essere foriero di ben altro: potrebbe indicare che anche i cruciali Michigan e Wisconsin nel Midwest finiscono alla candidata democratica. L’elezione alla Casa Bianca, in questo scenario, per lei diventerebbe cosa fatta, ha commentato il guru dei sondaggi Nate Silver.

Anche qualora Harris alla fine non vincesse l’Iowa, il fatto stesso che l’abbia trasformato in uno stato incerto potrebbe essere di buon auspicio per i democratici. Potrebbe riflettere una più generale spinta e ottimismo finale per Harris nelle ore di chiusura della battaglia elettorale.

IL PROGRAMMA DI KAMALA HARRIS

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La svolta ha una sua logica

È la prima volta che Harris è avanti in Iowa, ma il precedente vantaggio di Trump si era progressivamente assottigliato nel medesimo sondaggio. Vantava 18 punti su Joe Biden a giugno, prima che si ritirasse, ma soltanto 4 punti a settembre su Harris. E va ricordato che in Iowa svolte non sono impossibili: il democratico Barack Obama si aggiudicò l’Iowa con 6 punti di distacco nel 2012.

«Difficile dire che qualcuno potesse prevederlo», ha detto J. Ann Selzer, responsabile della società di sondaggi. Ma Harris «chiaramente è passata in prima posizione», ha aggiunto.

Alcuni elementi del sondaggio sono particolarmente significativi e potrebbero essere rivelatori di tendenze altrove: sono soprattutto le donne e gli indipendenti ad aver provocato il ribaltone. Harris e i democratici hanno fatto del diritto all’aborto e dei diritti delle donne uno dei temi cruciali della campagna, contrapposti alle drastiche restrizioni volute dai repubblicani e alla retorica spesso maschilista e volgare adottata da Trump. Ieri grandi manifestazioni nazionali hanno visto migliaia di donne marciare a Washington e in altre città a difesa dell’aborto e dei diritti delle donne. Harris ha anche corteggiato attivamente in tutti gli stati contesi gli elettori indipendenti e incerti e i repubblicani moderati, dipingendo Trump come instabile, estremista e una minaccia alla democrazia.

IL PROGRAMMA DI DONALD TRUMP

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Il tycoon ha migliorato la sua posizione in Pennsylvania raggiungendo la vice presidente al 48%. Lo rivela l’ultimo sondaggio del New York Times/Siena College. Harris è ora leggermente avanti in Nevada, North Carolina e Wisconsin, mentre Trump è in testa in Arizona. In Michigan, Georgia e Pennsylvania la corsa è sempre più serrata. I risultati in tutti e sette gli stati rientrano nel margine di errore, il che significa che nessuno dei due candidati ha un vantaggio definitivo.

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