Usa

Trump shock: «Non mi dispiacerebbe se sparassero ai media. I dem imbroglieranno»

Le dichiarazioni del candidato repubblicano ad un comizio in Pennsylvania: «L’Europa ci deruba. I dem imbroglieranno»

L’ex presidente degli Stati Uniti e attuale candidato repubblicano alla presidenza Donald Trump si rivolge ai sostenitori durante un comizio elettorale a Lititz, Pennsylvania, USA, 03 novembre 2024.   EPA/JIM LO SCALZO

3' di lettura

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Donald Trump ha intensificato la sua retorica incendiaria contro i media, le nazioni europee e persino i sondaggi, accusandoli di complotti e di inganni contro la sua campagna. Durante un comizio in Pennsylvania, una piazza chiave per i candidati presidenziali, Trump ha scandito parole che mirano a scaldare gli animi dei suoi sostenitori, generando controversie anche tra i suoi stessi alleati.

Attacco alla stampa: “Non mi dispiacerebbe se sparassero ai media”

Le dichiarazioni shock non si sono fatte attendere. Trump ha espresso il suo disprezzo per i media, definiti “gravemente corrotti”, arrivando a dire che non gli “dispiacerebbe se qualcuno sparasse ai media”. Le parole, pronunciate durante il comizio, hanno suscitato l’indignazione degli osservatori, in quanto sembrano giustificare un’ostilità violenta verso la stampa, un pilastro fondamentale della democrazia. L’ex presidente non è nuovo a uscite contro i giornalisti, già definiti in passato “nemici del popolo”, ma questa dichiarazione ha destato ulteriore preoccupazione per il clima di intolleranza che potrebbe derivarne.

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L’Europa “ci deruba”

Non solo la stampa, ma anche l’Europa è finita nel mirino di Trump. In un discorso arricchito di riferimenti polemici e battute, il tycoon ha accusato i Paesi europei di “derubare” gli Stati Uniti. “Pensano che siamo stupidi”, ha detto, interpretando perfino una versione caricaturale di Angela Merkel con accento tedesco, per sottolineare la sua irritazione verso le politiche economiche del continente europeo. Trump ha poi minacciato di innalzare ulteriori dazi contro l’Europa, accusandola di approfittarsi dell’America, un argomento che già durante il suo mandato aveva trovato ampio spazio, generando un contesto di tensioni commerciali.

I sondaggi “falsi e corrotti”

Trump ha contestato la legittimità dei sondaggi, in particolare quelli del New York Times, definiti “falsi” e “corrotti”. Il suo team ha accusato il quotidiano di manipolare i dati per scoraggiare i suoi elettori, diffondendo sondaggi che darebbero Trump dietro la vicepresidente Kamala Harris. Per l’ex presidente, tali sondaggi sarebbero parte di un “complotto” per “sopprimere” il sostegno dei suoi elettori. Non è la prima volta che Trump solleva dubbi sull’integrità dei sondaggi e dei media, una strategia che sembra mirare a delegittimare qualsiasi risultato sfavorevole alla sua campagna.

“I dem imbroglieranno”

Il clima di sfiducia si estende nei confronti del processo elettorale stesso. Trump ha insinuato che i democratici stiano pianificando brogli per assicurarsi la vittoria alle urne. Kamala Harris è stata etichettata come un’“estremista di sinistra” e “corrotta”. Trump ha ribadito che i democratici cercheranno di prolungare i tempi per l’annuncio dei risultati, insinuando che l’obiettivo sia manipolare l’esito a proprio favore. L’ex presidente ha anche dichiarato che tali comportamenti meritano la galera.

La delusione per Julia Roberts: “Spot discutibile”

Un’altra polemica è nata dalle parole di Trump contro Julia Roberts. L’attrice ha partecipato a uno spot del gruppo evangelico progressista Vote Common Good, rivolto alle donne e sottolineando che “come votano è una loro scelta”. Trump ha commentato: “Sono così deluso da lei”, insinuando che il messaggio sottenda problemi nelle relazioni personali dell’attrice. In uno scenario politico dove ogni dichiarazione assume risonanza amplificata, la critica alla Roberts si somma alla crescente tensione sulle questioni di voto e democrazia.

La retorica

Gli ultimi interventi di Donald Trump in Pennsylvania confermano la strategia retorica che ha caratterizzato la sua presenza politica: attacchi mirati e senza freni contro chi percepisce come nemico. Con una campagna che si preannuncia segnata da accuse e toni sempre più accesi, la sfida elettorale americana sembra destinata a spingersi verso una polarizzazione estrema.

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