Verso il 5 novembre

I momenti più importanti della campagna Trump-Harris (video)

Non solo politica, ma anche fast food ed endorsement pop. Verso il voto che deciderà il futuro degli Stati Uniti

di Angelica Migliorisi

5' di lettura

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Nel turbolento clima delle elezioni presidenziali 2024, tra comizi ed endorsement, la sfida tra Donald Trump e Kamala Harris assume toni sempre più accesi. Episodi come l’attentato all’ex Potus in Pennsylvania e discorsi di figure come Michelle Obama e Oprah Winfrey si sono susseguiti nei mesi della campagna elettorale. Dal sostegno di star come Bruce Springsteen a Harris, fino alla comparsa di Elon Musk al fianco di Trump, le elezioni hanno unito alla politica tradizionale alla cultura pop americana.

L’attentato a Donald Trump

Attentato a Donald Trump

Sono le 18:11 (ora locale) del 13 luglio quando Donald Trump, durante un comizio elettorale in una fiera agricola a Meridian, alla periferia ovest di Butler, in Pennsylvania, viene raggiunto da un proiettile all’orecchio destro. L’attentatore, il ventenne Thomas Matthew Crooks, aveva sparato con un fucile di precisione stile AR-15 dal tetto di un edificio nelle vicinanze. Il candidato repubblicano viene subito scortato dagli uomini del Secret Service su un veicolo e portato al Butler Hospital. Le sue condizioni non sono critiche. Nell’attentato muoiono Crooks e Corey Comperatore, pompiere volontario di Buffalo. Altri due partecipanti restano gravemente feriti.

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L’endorsement di Beyoncé a Kamala Harris

L’endorsement di Beyoncé a Kamala Harris

La folla è in delirio quando il 26 ottobre, durante il comizio di Kamala Harris a Houston, sale sul palco Beyoncé. La popstar si presenta con orgoglio come texana e madre, esprime il suo sostegno alla candidata dem come donna che lotta per l’unità e i diritti. Parla con passione della libertà di decidere sul proprio corpo, immaginando un futuro senza barriere per le nuove generazioni. Invita il pubblico del Texas a votare, definendo il voto come uno strumento potente e necessario. Conclude spronando tutti a “cantare una nuova canzone americana”, che rappresenti dignità e opportunità, fino a definire Harris una guida per un futuro unito.

La telefonata di Mr e Mrs. Obama

Michelle e Barack Obama chiamano Kamala Harris

26 luglio. «Ti chiamiamo per dirti che Michelle e io siamo orgogliosi di sostenerti e faremo il possibile per farti vincere le elezioni e arrivare allo Studio Ovale». La voce che sente al telefono Kamala Harris è quella di Barack Obama. Insieme a lui, la moglie Michelle: «Non posso fare questa telefonata senza dire alla mia amica Kamala: sono orgogliosa di te. Tutto questo sarà storico».

Eminem e Obama infuocano Detroit

Eminem e Barack Obama sul palco per Kamala Harris

23 ottobre. Eminem sale sul palco durante un comizio elettorale di Kamala Harris nella sua Detroit. «Come molti di voi sanno, la città di Detroit e il Michigan significano molto per me. E in queste elezioni, i riflettori sono puntati su di noi più che mai», ha detto il cantante. Dopo l’endorsement alla candidata dem, il passaggio del testimone all’altra start della serata: «E per dirvi di più su tutto questo, ecco a voi il Presidente Barack Obama». Dopo l’abbraccio tra i due, l’ex Potus decide di rendere omaggio al rapper citando i primi versi del celebre brano «Lose Yourself».

Kamala Harris ribadisce: «Trump è un fascista»

Kamala Harris definisce Donald Trump un “fascista”

23 ottobre. «Sono convinta che Trump sia un fascista». A ribadirlo Kamala Harris all’incontro con gli elettori in Pennsylvania ospitato dalla Cnn. La candidata dem cita John Kelly, ex capo dello staff della Casa Bianca di The Donald, che in una serie di interviste rilasciate al New York Times, ha affermato che il suo ex capo “preferisce l’approccio dittatoriale al governo” e che non ha alcuna comprensione della Costituzione statunitense o del concetto di Stato di diritto. Trump, secondo Kelly, cercherebbe di governare in modo autoritario se tornasse alla Casa Bianca.

Michelle e Barack Obama per Harris

L’endorsement di Michelle e Barack Obama a Kamala Harris alla Convention dem

Nella seconda serata della Convention democratica del 20 agosto, a Chicago (Illinois), Michelle e Barack Obama esprimono loro sostegno appassionato per Kamala Harris, nel giorno in cui lei e il suo candidato vice Tim Walz accettavano ufficialmente la nomination da un evento a Milwaukee. Barack elogia Harris per la sua dedizione alla giustizia e il coraggio di affrontare le sfide, sottolineando quanto rappresenti la verità e il popolo americano. Michelle, dal canto suo, punta sull’importanza di un cambiamento rispetto all’era Trump, invitando a scegliere una leadership che unisca il Paese e rifugga dal caos del passato, dichiarando l’America pronta per una “nuova storia” con Harris presidente.

Elon Musk, il “Dark Maga” che vota Trump

Elon Musk sul palco in Pennsylvania per Donald Trump

5 ottobre. Elon Musk, il miliardario Ceo di Tesla e SpaceX, partecipa a un comizio di Donald Trump a Butler, in Pennsylvania. La stessa città dove l’ex inquilino della Casa Bianca, il 13 luglio, era scampato a un attentato. Maglietta nera con la scritta “Occupy Mars” e cappellino nero, l’imprenditore sudafricano si definisce scherzosamente “Dark MAGA” (l’acronimo “MAGA” sta per “Make America Great Again” ed è lo slogan dei sostenitori di Trump) ed esorta la folla a lottare per la vittoria del candidato repubblicano. Entrambi sottolineano temi come la forza militare, la sicurezza dei confini e la qualità dell’istruzione.

Musk incita gli spettatori a registrarsi per votare e a mobilitare amici e parenti per fare lo stesso. Sottolinea l’importanza della libertà di parola e del diritto di voto, sostenendo che queste elezioni siano cruciali per la democrazia americana. Ripetutamente invita a non sottovalutare il valore del singolo voto, specialmente in stati chiave come Georgia, Arizona e Pennsylvania. Conclude spronando il pubblico a “combattere” per preservare i diritti costituzionali, sostenendo Trump come garante della democrazia.

Oprah Winfrey scende in campo per Harris

L’endorsement di Oprah Winfrey a Kamala Harris

22 agosto, terzo giorno della Convention democratica di Chicago. Prende la parola Oprah Winfrey, che tiene un discorso accorato in cui esalta i valori di unità, libertà e dignità, invitando gli americani a votare per Kamala Harris come presidente. Con un richiamo alla storia americana e al sacrificio di leader come John Lewis, la conduttrice televisiva ricorda l’importanza della solidarietà e del rispetto reciproco. Sottolinea il valore della democrazia e del voto, incoraggiando tutti a scegliere l’ottimismo, l’inclusione e la giustizia. Per poi esprimere tutta la sua fiducia che Harris e Tim Walz possano portare decenza e rispetto agli Stati Uniti d’America.

Bruce Springsteen a tutto rock con Harris

Bruce Springsteen sul palco per Kamala Harris

Kamala Harris punta tutto sulle star. Al comizio di Atlanta, il 25 ottobre, c’è spazio anche per Bruce Springsteen. Il Boss dichiara di voler un presidente che rispetti la Costituzione, difenda la democrazia e i diritti delle donne, capace di sostenere un’economia per la classe media. Un presidente diverso, quindi, da Donald Trump, che la rockstar definisce lontano dai principi fondamentali americani. Quell’America che, per il Boss, resta una terra di speranza e sogni.

The Donald, “friggitore” per un giorno

Donald Trump serve patatine al McDonald’s

È il 20 ottobre quando Donald Trump decide di friggere patatine in un McDonald’s a Feasterville-Trevose, Pennsylvania. Obiettivo, prendere di mira Kamala Harris, che aveva dichiarato di aver lavorato nella catena di hamburger nel 1980. Nient’altro che una bugia, per il tycoon. Nel video, l’ex inquilino della Casa Bianca si fa spiegare da un impiegato come friggere e servire patatine, riempiendo alcuni sacchetti per clienti selezionati. Dopo circa mezz’ora, esce per parlare con i giornalisti e suggerisce allo staff di visitare un negozio nelle vicinanze dedicato al suo merchandise.

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