Il Tiramisù di Giulietta: con vista sul balcone
Il Tiramisù di Giulietta trasforma il dolce italiano più famoso al mondo in un’esperienza “da passeggio”, servita in vasetto e pensata per essere gustata mentre si osserva il cortile della casa di Giulietta. La posizione, infatti, è uno dei punti di forza del format, con affaccio diretto sul flusso di visitatori che ogni giorno riempie Via Cappello e il suo cortile simbolico.Il protagonista resta naturalmente il tiramisù, proposto in più varianti, dal classico alle versioni più creative, per questa nuova apertura.
Due stelle per la Famiglia Rana
Infine due proposte per chi preferisce “scappare” dalla confusione della città. Innanzitutto, una delle novità più importanti della guida Michelin 2026: il ristorante Famiglia Rana (sì, quella della pasta fresca di Giovanni Rana, per chi ancora non lo sapesse) ha conquistato due stelle Michelin, entrando nell’élite dell’alta cucina veronese e non solo. Immerso nella campagna di Vallese di Oppeano, a pochi chilometri dalla fiera, lo consigliamo per un’esperienza gastronomica molto scenografica e contemporanea, con forte attenzione a tecnica, ricerca e prodotto.

Ristorante Famiglia Rana, alle porte di Verona
Alla guida c’è lo chef Francesco Sodano, arrivato nel 2024 e artefice della rapidissima ascesa del locale da una a due stelle. La sua cucina unisce radici campane, sensibilità mediterranea e tecnica moderna, con menu degustazione molto creativi e un’impronta fortemente personale.
Ristorante Vior, per mangiare alla tavola di Cangrande Della Scala
Appena fuori Verona, a Cerea e a pochi chilometri dalla fiera, si trova un luogo che unisce storia, architettura e cucina contemporanea: il Casino di caccia di Cangrande della Scala, oggi parte del complesso di Villa Ormaneto, dimora rurale legata alla tradizione scaligera e reinterpretata come spazio di ospitalità diffusa.
All’interno della villa trova spazio il ristorante Vior, insegna dedicata alla cucina tipica del territorio, che con lo chef Gianluca Da Rin Perette lavora su una rilettura contemporanea della tradizione veronese e veneta. Qui la dimensione rurale e quella nobiliare si sovrappongono, anche nei piatti.