Itinerari d’inverno tra prelibatezze per il palato, vedute e antichità

4/6Idee e Luoghi

Da Nerano alla baia di Ieranto con Douglas, Ulisse e le Sirene

Trekking con vista sulla baia di Ieranto

Il borgo di Nerano accoglie col biancore del suo grappolo di case attorcigliate alla cupola maiolicata della Chiesa Parrocchiale di San Salvatore e al suo campanile vertiginoso dal corpo in legno. Adagiato sulle colline che guardano alla baia di Marina del Cantone, celeberrimo anche per avere dato i nomi a un piatto di spaghetti iconico nella Penisola Sorrentina con zucchine, provolone del Monaco, pepe nero, aglio e basilico, questo paese è la meta di una escursione invernale di rarefatta bellezza paesaggista: un sentiero che si dipana in salita dal cuore di Nerano, infatti, conduce alla baia di Ieranto. I primi gradoni tra i limoni e la verzura, rivestiti di muschio, lambiscono il portone di accesso a quella che fu la mirabolante dimora dello scrittore britannico Norman Douglas, il quale dalla sua finestra godeva la vista magnifica della costa, nella quale “inzuppò” a fondo la sua fantasia per il suo libro Siren Land. Il cammino procede poi tutto arzigogolato e stretto, mai pericoloso, aprendosi verso la torre saracena e all’apparizione dell’arcipelago di Li Galli sotto un cielo mai tanto limpido e azzurro come in questa stagione dell’anno, sino alla discesa nell’anfratto spettacolare di Ieranto. Grazie alla cura del FAI, proprio dove secondo Omero Ulisse avrebbe incontrato le tentatrici, suadenti, creature insieme femminili e marine, la baia che era stata vilipesa dall’attività di cavatura da parte dell’Italsider, è rinata nella sua flora e fauna.

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