Cucinelli corre in Borsa dopo diffusione ricavi I trimestre
La società ha vantato vendite per 369,1mln in progresso del 14% a cambi costanti nonostante la guerra in Iran. I numeri hanno battuto le previsioni
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) Brunello Cucinelli a passo di carica a Piazza Affari all’indomani della pubblicazione dei ricavi del primo trimestre 2026 risultati al di sopra delle attese. Per altro i titoli danno una spinta a tutto il settore della moda e del lusso, considerando che le vendite di Cucinelli rappresentano il primo test per comprendere la reazione del settore del lusso all’impatto della guerra in Iran. Va detto tuttavia che la casa di moda umbra è posizionata sull’alto di gamma e dunque è meno sensibile agli choc esterni rispetto ad altri gruppi della moda e del lusso considerato più accessibile.
Per altro la società ha indicato che in Medio Oriente nel mese di marzo ha accusato un crollo delle vendite del 50%. L'impatto, però, non si è fatto sentire visto che è stato più che compensato dalla performance in altre regioni e tenuto conto anche che il peso complessivo dell'area medio-orientale è contenuto, pari al 5% delle vendite complessive dell'azienda. In generale, nel primo trimestre 2026 Cucinelli ha vantato un fatturato di 369,1 milioni, in crescita del +14% a cambi costanti e dell'8,1% a cambi correnti. Un livello superiore al consensus attorno a 360-361 milioni. Il canale retail ha addirittura vantato un progresso delle vendite del +20,1% a cambi costanti, mentre quello wholesale ha registrato un +4,3% a cambi costanti, contro previsioni più caute (con vendite stabili).
A livello geografico l'andamento è stato «molto favorevole in tutte le aree geografiche con crescite a cambi costanti pari al 20,3% in America, 4,4% in Europa e 17,8% in Asia».
Gli analisti sono positivi. Bernstein consiglia l’acquisto delle azioni ('Outperform') con target di prezzo a 108 euro. «Il management ha evidenziato la solidità del marchio e la crescita equilibrata a livello geografico nel settore retail. Hanno inoltre sottolineato che i nuovi clienti stanno trainando le vendite, insieme a prezzi medi del carrello più elevati, in particolare in Asia e nelle Americhe. Il marchio non ha risentito dell'impatto del conflitto in Medio Oriente sulle performance complessive in questo trimestre», hanno commentato gli esperti, che inoltre hanno particolarmente apprezzato «la resilienza della clientela HNWI (High Net Worth Individual) » del brand. Bernstein, ad ogni modo, commenta anche che «ci vorrà del tempo per ripristinare completamente la reputazione dell'azienda tra gli investitori, ma questo è un altro passo nella giusta direzione», riferendosi alle accuse dello scorso anno da parte dell’hedge fund americano sulle vendite effettuate in Russia. Accuse comunque respinte al mittente dall’azienda.
Brunello Cucinelli, alla luce dei ricavi del primo scorcio dell'anno e della campagna vendite per le prossime stagioni, ha confermato la previsione di crescita per il 2026 e anche per l’anno venturo al 10%. Così anche Bernstein scommette che la società chiuderà l’esercizio in corso con un rialzo organico dei ricavi del +10,8%, pur mettendo in conto un effetto negativo del -2% dovuto al tasso di cambio.


